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Sta prendendo vita a Milano il grattacielo realizzato completamente in legno: il progetto si chiama SMS1, Social Main Street, firmato dallo studio Urbam + Dante O. Benini & Partners. Un esempio di architettura sostenibile che punta anche ad un nuovo sistema di abitare, volto al social housing. In poche parole, appartamenti belli, sostenibili e a prezzi accessibili.

L’edificio è stato progettato ponendo l’attenzione nel cercare la massima razionalizzazione delle forme e degli spazi. Pianta quadrata e schemi prospettici semplici e modulari. Sulla base della pianta è stata studiata la distribuzione degli appartamenti di taglio minimo ciò 48mq, definibile come cellula minima, scegliendo un’impostazione che garantisse 10 alloggi per piano. Si è scelto un posizionamento a corona intorno ad una corte interna che permettesse di dar forma all’edificio senza tuttavia condizionarne i contenuti.

Salendo i piani infatti è possibile arrivare ad avere tagli piùgrandi attraverso l’aggregazione delle cellule base. Ripetendo lo schema si sono ottenute le abitazioni piùgrandi sino ad arrivare agli ultimi piani, che ospitano appartamenti da 100 mq. Questo è stato possibile solo svincolando la pianta dell’edificio dal suo sistema distributivo e strutturale, cosa che ha inoltre conferito un’estrema flessibilità sulla scelta delle tipologie abitative e un’adattabilità in caso di possibili trasformazioni per cambio di esigenze da parte dei gestori del complesso.

La distribuzione verticale è garantita da due corpi separati di scale e ascensori la cui struttura è anche portante per tutto l’edificio; quella orizzontale da passerelle ancorate al perimetro interno della corona di appartamenti. Il profilo interno su cui corre la passerella e il profilo esterno dell’edificio sono anche i setti portanti dell’involucro con una soluzione che enfatizza l’intenzione di assicurare libertà e flessibilità degli interni per ogni possibile soluzione di spazi.

Per impreziosire il cavedio centrale di contenuti e di qualità sono stati studiati alcuni piani particolari: ad intervalli regolari, sui vari piani, si potranno trovare salette attrezzate allestibili ad aera studio, relax, culturale o piccoli giardinetti di natura rocciosa e vegetativa in base alle condizioni di luce, progettate comunque per una facile gestione e manutenzione.

Con l’intento continuo di contenimento dei costi, sono state individuate solo tre tipologie di serramenti: finestratura grande, piccola per i bagni e bowindow. Le posizioni in facciata sono scandite da un passo costante e modulare con ampie possibilità per la prefabbricazione. I bowindow colorati sono anch’essi elementi prefabbricati, costruiti su una piastra a forma di triangolo rettangolo con tasselli annegati per il fissaggio al muro del fabbricato già predisposto per l’alloggiamento.

Con la dinamicità della dislocazione dei bowindow, il loro differente orientamento e per la scelta di un’ampia gamma cromatica, si sono ottenuti molteplici effetti: forte identità personale dell’edificio, forte identità individuale per ogni famiglia, annullato ogni effetto di massificazione, concentrazione ed omologazione che il fabbricato, per conto della sua mole imponente, facilmente assumerebbe.

Scheda

Anno: 2009
Località: Milano
Nazione: Italia
Superficie Lorda: 6.500 mq
Intervento: Edificio di nuova costruzione per residenza, a prezzi contenuti

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