alice lifestyle leonardo marcopolo

La nuova cultura del lavoro ripensa gli spazi collettivi ma anche quelli domestici con le scrivanie design, per soddisfare il concetto di home office.

Ibridazione, ovvero l’unione di elementi diversi ed eterogenei che realizzano un’identità condivisa. Così da vocabolario, la definizione di un termine, ibridazione, appunto, sempre più usato per denotare gli interni. Un’ibridazione che non riguarda solo stili ed epoche, ma anche funzioni, applicate ad un nuovo concetto di abitare che esula da una connotazione strettamente privata e personale, per inglobare quella sociale e professionale.

Le nuove scrivanie design

Le scrivanie design

Tipi di Cantarutti, è la collezione firmata da Enzo Berti con cui il marchio friulano ha partecipato a Orgatec 2018: sedie, sgabelli, panche, tavoli, e tavoli bassi da utilizzare indifferentemente, e con uguale efficacia estetica e di comfort, sia in ufficio che nel living domestico.

In un processo che tutto accoglie, nel nome dell’estetica e della funzionalità, la nuova cultura della casa deve fare i conti con una nuova visione del lavoro. Così, luoghi di incontro, di impiego, di attesa, generalmente definiti con il termine unico di contract, si strutturano su stilemi di vita quotidiana, per garantire un benessere psico-fisico che metta a proprio agio l’utente, e viceversa, con scenari domestici che richiamano quelli professionali, per una ottimizzazione degli spazi interni, peraltro sempre più limitati negli edifici contemporanei e dunque sensibili a destinazioni multiuso.
A darci un’idea di come effettivamente sia cambiata la cultura del lavoro, ci ha pensato Orgatec 2018, il salone internazionale per l’ufficio e il contract, con le soluzioni di settore più moderne e innovative.

foto della scrivania design

Paravan di Arper è la collezione di pannelli fonoassorbenti ideali per definire lo spazio con un linguaggio modulare scultoreo e architettonico, per creare intimità all’interno di ambienti condivisi, favorendo sia la concentrazione individuale che la collaborazione.

Partendo da un’analisi dei requisiti da soddisfare per creare le situazioni ideali per un ambiente di lavoro, anche sulla base delle nuovetecnologie, Orgatec, con [email protected], tema centrale
di questa edizione, ha voluto rispondere alla domanda su quale tipo di ambiente avrà bisogno la cultura del lavoro del futuro e come, in uno spazio al contempo privato e collettivo, possano convivere libertà individuale e professionale e protocolli strutturati aziendali, stimolando la diversità, le collaborazioni, l’interazione e le motivazioni, per lavorare in modo creativo e responsabile.

foto delle scrivania design

Kolb Office Collection di Zalaba Design, in perfetto stile Bauhaus e che rende omaggio a Otto Kolb, architetto e industrial designer svizzero e nonno di Ginger Zalaba, che ne porta avanti l’eredità, tavolo e sedia dal design essenziale, che mette in risalto la purezza di materiali e forme. Arredi unici che rivelano anche uno spirito conviviale.

Insomma, oltre la scrivania, proposte che mettono al centro del lavoro il comfort e il benessere, da realizzare attraverso gli arredi, attraverso programmi cromatici, installazioni di luci  personalizzate e soluzioni acustiche. “People First”, prima le persone, e “Five big I’s”, le cinque grandi I (ispirazione, intuizione, immaginazione, improvvisazione e interazione), sono i fattori principali del pensiero innovativo, da sviluppare nell’ambito lavorativo per arricchire l’esperienza delle persone affinché possano, a loro volta, sostenere e condividere le evoluzioni e i cambiamenti aziendali.

Scrivania di Manerba

La proposta ufficio di Manerba è sostenibile e smart: You-Eco è il sistema costituito da elementi flessibili, progettato nel rispetto della separabilità, della sostituibilità e della riciclabilità dei materiali. I tavoli diventano executive, operative, home-working, coworking, free-time. Le postazioni di lavoro utilizzano screen Silence, i divisori fonoassorbenti monomaterici e rivestiti in tessuto per la riduzione del rumore negli ambienti open space. Il sistema modulare di contenitori Open garantisce ordine, privacy e praticità, con composizioni che richiamano il concetto della libreria d’arredo di casa.

In ufficio come a casa, con la stessa sensazione di benessere, di identificazione e di identità con il contesto, per lavorare meglio, a vantaggio della propria personale gratificazione e, non ultimo, del rendimento produttivo. Così le aziende d’arredo impostano collezioni che di contract mantengono il termine ma che non sono univoche, a senso obbligato, ma anzi versatili nella composizione di interni abitativi.

Scrivanie design

Riedizione del tavolino disegnato da Carlo Mollino nel 1949, dalla forma surreale e organica ispirata al pittore e scultore Jean Arp, Arabesco di Zanotta ha una struttura  in multistrato curvato in rovere con finitura naturale, su cui poggiano due top in cristallo

Settore  home e settore contract appaiono perciò sempre più ambivalenti. Da rilevare, inoltre, che il mercato del lavoro ha vissuto, negli ultimi anni, cambiamenti epocali, che hanno modificato i sistemi, i metodi e il meccanismo domanda/offerta. Da una parte le innovazioni tecnologiche, dall’altra una crescita economica nulla o non brillante, i cambiamenti geopolitici e quelli  generazionali hanno rivoluzionato, e non ancora in senso definito, flussi lavorativi e produttivi.

Scrivania Storm di Cattelan

Storm di Cattelan Italia è lo scrittoio con struttura e piano in acciaio verniciato goffrato titanio, bianco o graphite, e Pad in cuoio in 27 colori, disegnato da Andrea Lucatello e di dimensioni 118x73x73 H cm. Dello stesso marchio anche Wally, libreria componibile in MDF laccato. Una zona living-ufficio per rispondere in modo efficiente alle esigenze di home-work.

A cominciare dal concetto di Smart Working, fenomeno diffuso e in crescita che identifica la possibilità di prestare la propria opera da remoto, secondo quella che l’Osservatorio del Politecnico di Milano definisce “una nuova filosofia manageriale, fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati”.

Un cambiamento culturale che obbliga a ripensare tutti i modelli aziendali, ridefinendo i luoghi stessi delle prestazioni. In ufficio come a casa o la casa-ufficio? Interrogativi su un futuro prossimo cui le aziende presenti a Orgatec 2018 hanno già ampiamente risposto.

di Bianca Pezzi

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