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Lo studio Humbert & Poyet ridisegna il layout di uno chalet a Gstaad, spaziando tra materiali diversi e dettagli ricercati e privilegiando la coerenza stilistica.

Protagonista nel numero di febbraio 2018 di Case Design Stili, questo bellissimo rifugio a Gstaad.

Due architetti, Emil Humbert e Christophe Poyet che, dal 2007, un anno dopo il loro primo incontro, hanno costituito un team di lavoro sotto il nome di Humbert & Poyet, sintetizzano in modo efficace e mai scontato i concetti di tradizione e innovazione.  Insieme hanno totalmente ridisegnato gli interni di uno chalet di 650 metri quadri su tre piani, a Gstaad, ripensando forme e funzioni di un’abitazione tradizionale e sfruttando un notevole vantaggio, la piena libertà d’intervento accordata loro dai committenti, con una sola, precisa richiesta: realizzare un progetto unico, a partire dai più piccoli dettagli.

Un progetto all’insegna del restyling alpino

Il terrazzo

Nel terrazzo, chaise- longue in teak naturale con cuscini di Casamance e plaid di Norki

Humbert e Poyet hanno dato briglia alla fantasia, puntando su una rivisitazione che prevede ampi spazi e soluzioni distanti dai cliché dell’architettura alpina. I materiali originari sono stati trasformati in elementi contemporanei, in aperta sfida con le tendenze passeggere. Il risultato è una giustapposizione di materiali e stili che rispetta l’identità dell’edificio.

La sala da pranzo dello chalet a Gstaad

In sala da pranzo, sedie in velluto blu di Eero Saarinen di l’Atelier ‘55. Sullo sfondo, la griglia che separa la zona pranzo dalla gabbia verticale della scala.

Il legno è stato utilizzato sia per il rivestimento che per gli arredi e si combina in modo suggestivo con i metalli nobili, in particolare con l’ottone e con il bronzo, scelti dai progettisti per ottenere l’effetto di un leggero ed efficace contrasto. Dell’architettura tradizionale dello chalet è stato mantenuto solo l’impianto della struttura che oggi, però, risponde alle esigenze di un design più attuale. Il legno utilizzato, recuperato dalle fattorie abbandonate nei dintorni, è stato levigato e poi trattato in modo da restituire ai listoni la freschezza originaria.

La rimessa degli sci

La rimessa degli sci, con pavimento in Pietra Blu Hainaut (come il lavabo su disegno) e inserti in marmo Nero Marquinia; i progettisti Humbert & Poyet.

Nella parte centrale dello chalet, la scala disegnata dai progettisti, fulcro dell’abitazione, è stata ripensata come una gabbia verticale, inserita tra le pareti rivestite in larice invecchiato, il pavimento in rovere tinto nero con inserti in ottone e gli scalini in pietra blu di Hainaut (che prende il nome dalla provincia vallone ma è più comunemente conosciuta come Pietra del Belgio), legno e bronzo.

L'angolo lettura dello chalet a Gstaad

Davanti al camino bifacciale, disegnato dai progettisti e realizzato in Pietra Blu Hainaut e legno, la chaise longue Spleen di India Mahdavi, rivestita in tessuto di Loro  Piana.

Nel soggiorno, un ruolo di primo piano è riservato al camino che, con le sue linee essenziali e il rivestimento, sempre in pietra blu e legno, simboleggia al meglio l’armonia tra tradizione e modernità, mentre i pavimenti in quercia scura contrastano con il paesaggio innevato all’esterno. Per aggiungere all’ambiente un tocco di calore, sono stati inseriti tessuti colorati in velluto e cashmere, come i cuscini in varie tonalità di Loro Piana, sui divani ma anche sulla chaise longue Spleen, di India Mahdavi, con la base in noce e ottone.

La camera da letto

La camera padronale, con il letto di Treca Interiors Paris e testiera su disegno di Humbert&Poyet in legno tinto nero con inserti in ottone lucido; a sinistra, uno dei bagni con il lavabo in marmo blu Calacatta realizzato su disegno e rubinetteria di Lefroy&Brooks in finitura oro anticato.

In tema con l’atmosfera invernale e con il desiderio di un pizzico di eccentricità, plaid in pelliccia ricoprono letti e divani e tappeti in lana Mongolia si allungano sui pavimenti. L’arredo degli  ambienti si articola su schemi stilistici diversi: dalla collezione d’arte privata del proprietario, che conferisce intensità, quasi una certa drammaticità agli spazi, alla presenza di alcuni pezzi di antiquariato, tributo allo stile originario dell’abitazione.

La cucina

Sopra, in cucina, blocco cottura di La Cornue e credenze disegnate da Humbert & Poyet, come pure la panca, rivestita con tessuto tartan di Delius; sedie in velluto
verde di Eero Saarinen dell’Atelier 55.

La ricercatezza dei dettagli, una costante dell’interior design di questo chalet svizzero, riveste una parte significativa, trovando espressione nel lampadario in ottone lucido ed alabastro del soggiorno, disegnato dai progettisti; nella lampada Stilnovo di L’atelier 55, nell’angolo bar, con la struttura in acciaio laccato e la base in marmo; nel tavolo con la superficie in marmo di Carrara e la base in legno, in cucina.

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