alice lifestyle leonardo marcopolo

Pensare alla Puglia in un modo diverso dall’usuale. Unire tradizione e messapico design. Con la complicità di ulivi millenari che, quasi con una sorta di benevola condiscendenza, guardano dall’alto il nostro ridicolo affaccendarci.

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Tutto questo è possibile in uno spicchio di paradiso dai colori sgargianti e dal bianco abbagliante di una calce anticamente usata per disinfettare quelli che un tempo erano alloggi per gli animali e che adesso sono camere da letto curatissime. Una calce che ha perso la propria patina di povertà e si è “elevata” ad elemento di ricercatezza un po’ cool.

Il prospetto principale dei trulli con l’aia in pietra locale, le due sedute rosse Spun di Thomas Heatherwick per Magis e gli orci in terracotta di manifattura locale.

La mano dello Studio Talent di Ostuni, ed in particolare quella dell’interior designer Cosimo Cardone, gioca sapientemente tra spazi difficili in questo agglomerato di trulli, piccoli per loro natura, creando eburnee strutture tra corti interne e voyeuristici giochi di specchi e di luce.

In primo piano, la chaise longue Shadowy di Moroso e i tavolini in metallo rosso Gino, di Talent Italia; il camino è rivestito in ferro naturale; sulla sinistra, una cassapanca in legno di antiquariato locale.

La cucina-pranzo, con volta a botte in tufo. Tavolo in legno e metallo realizzato su disegno, utilizzando antiche porte in legno borchiate su piedi in metallo naturale e ruote; sedute Berlin di Moroso rivestite in lino grezzo; lampada Zettel’z di Ingo Maurer in edizione limitata; piatti in ceramica locale decorati a mano di Enza Fasano; cucina in acciaio inox realizzata su disegno.

Ecco una grande cucina, che fa un tutt’uno con la zona pranzo, con la complicità di opere di arte contemporanea e di enormi vetrate sugli orti e sugli uliveti, che poi sono le vere installazioni artistiche della casa.

Il bagno padronale, con lavabo in corian e specchio retroilluminato realizzati su disegno di StudioTalent. Lampada a parete Berenice di Luceplan; cassettiera Plus Unit di Magis; scaldasalviette a bandiera di Runtal.

Il bagno turco, con tecnologia Touch&Steam di Effegibi e pareti smaltate di colore cobalto.

Assolutamente minimalisti i bagni e obbligatoriamente in materiali che non siano ceramica.

La doccia in primo piano in acciaio inox è il modello AquaBambù di Bossini; lampade a sfera di Slide. La zona bagno esterna presenta uno specchio a schermatura della finestra del trullo. Riflessa nello specchio, la chaise longue Tokyo Pop di Driade.

La doccia padronale è totalmente esterna, inglobata in un boschetto di canfora dal profumo pungente, chiusa in uno specchio che riflette, oltre alle abluzioni della committenza, anche la cornice di luce e vegetazione circostanti.

Tavoli in legno e metallo su disegno, con antiche porte in legno borchiate, e sedie rosse pieghevoli in metallo Flower di Ethimo; orci in terracotta di artigianato locale.

Le finestre sono praticamente inesistenti in tutta la casa, dotata unicamente di enormi porte finestre, tali da giustificare e rimarcare un perfetto ed armonico rapporto tra interno ed esterno.

Nella zona piscina, pavimento in legno di Ipè.

Il giardino è un vero paradiso, superficie indistinta di spazi deputati agli orti e spazi a prato digradante verso una piscina ben disegnata e ben collocata nel contesto paesaggistico circostante.

Cosimo Cardone ha voluto chiedere scusa alla natura, bussare alla porta degli alberi, quasi ad ottenerne il permesso, per avere osato sconvolgere i lenti ritmi della storia. Non tutti i professionisti hanno la sensibilità di comprenderlo.

di Lorenzo Ciompi
foto di Massimo Grassi

 

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