alice lifestyle leonardo marcopolo

Nell’esclusivo quartiere di Belgravia, a Londra, il lusso sottile di un progetto di rilettura degli spazi affidato alla sartorialità di arredi e finiture 

La designer

Alla domanda “Cosa rende perfetta una casa?” Alizee Brion risponde senza esitazioni: “Un mix equilibrato di funzionalità, estetica e individualità, quello, cioè, che connota la casa come espressione autentica dello stile di vita dei suoi abitanti”. Nata a Parigi, cresciuta a Londra, una laurea alla Columbia School of Architecture di New York e una collaborazione con Philippe Starck, Alizee vive a Miami, dove ha aperto il proprio studio che fa capo ad una rete di project manager con base a Parigi, Londra e New York.

Angolo lettura

Un angolo dedicato alla lettura avvolto da tessuti di colore chiaro

Un sistema che consente alla sua società Light On White di sviluppare e realizzare progetti di architettura e interior design in tutto il mondo, a stretto contatto con i propri clienti, cui offre un servizio totalmente personalizzato. Un network globale di fornitori, artigiani e appaltatori che spazia dal settore residenziale a quello alberghiero e navale con l’uguale obiettivo di un’eleganza discreta, di una modernità senza tempo e di un lusso sottile, che gratifica anche le aspettative più ambiziose.

Soggiorno

Il soggiorno in cui campeggiano opere d’arte che richiamano i colori dei tessuti

Con queste premesse Alizee è intervenuta nella ristrutturazione di un appartamento di circa 120 metri quadri, piuttosto datato e con spazi mal distribuiti, situato a Londra, in una delle più belle strade di Belgravia. La superficie, che comprendeva due sole camere da letto e due bagni, è stata ripensata in funzione dei nuovi proprietari, con due bambini.

Living

Il living è un ambiente composto da tessuti, cuscini e tappeti monocromatici

Abbiamo sviluppato una planimetria aperta, spostando nella parte sud, più luminosa, la zona giorno con la cucina a vista. In questo modo, sono state ricavate tre camere da letto con relativi bagni interni”, spiega Alizee. Al termine di un progetto che ha richiesto quattro settimane di elaborazione e quattro mesi per la realizzazione completa, gli interni si presentano oggi pienamente rispondenti alle esigenze della famiglia proprietaria, sia nella organizzazione degli spazi che negli arredi.

Sala da pranzo

La sala da pranzo e la libreria portaoggetti

“Come per tutti i nostri lavori, abbiamo progettato l’architettura degli interni congiuntamente all’arredamento, tutto su misura, per garantire una reale coesione funzionale ed estetica”, aggiunge ancora Alizee. “I clienti volevano un appartamento confortevole e accogliente, che li facesse sentire a casa propria nonostante fosse un pied-à-terre da utilizzare nei loro soggiorni londinesi. Per realizzare questo, ci siamo concentrati su un’idea di eleganza calda, sobria e contemporanea. Abbiamo montato carta da parati e pannelli in tessuto, come nelle camere da letto, e abbiamo privilegiato un’illuminazione indiretta, con applique e faretti da incasso, per creare specifiche zone di luce ambientata. Ben conoscendo l’impatto emozionale dell’interior design, ci siamo mossi in un’orbita di linee essenziali e pulite, con una palette di toni neutri e trame materiche equilibrate, che potessero ispirare un senso di pace e di serenità”, commenta Alizee.

Cucina

La cucina ad isola a vista dal living

Gli arredi

L’arredamento è caratterizzato da una serie di mobili su misura, nell’ottica di un progetto chiavi in mano che abbraccia perfino una consulenza artistica. “Cerchiamo sempre di includere opere d’arte negli interni che realizziamo, perché questo aspetto costituisce una parte importante del nostro processo di progettazione. Nel caso di questo appartamento volevamo un ambiente molto sofisticato, quindi abbiamo scelto dipinti ad olio e acrilici piuttosto che stampe o foto”, spiega la poliedrica Alizee. “Nonostante gli spazi ridotti, abbiamo selezionato pezzi di grandi dimensioni, perché mi piace usare l’arte come un pronunciamento di stile”.

Il progetto ha così trasformato la vivibilità degli ambienti in una esperienza sensoriale, affidata a lini e velluti in colori calibrati su toni rilassanti; a metalli patinati e legni dalle venature calde, ad accenti di bronzo, marmi preziosi e pelli testurizzate.

Natura e tecnologia: progetto chiavi in mano a Londra

“Il nome Light On White”, conclude Alizee Brion, “nasce dal momento magico in cui la luce naturale cade su una superficie. Gli elementi naturali sono la mia più grande fonte di ispirazione: apportano al progetto una ricchezza di consistenza e forma che nessun’altra finitura, creata dall’uomo, può conferire. Siamo iperstimolati dalla tecnologia: per questo l’obiettivo che mi pongo, nei miei progetti, è di connotare interni dalle linee pulite e dai toni neutri, in grado di suggerire un ritrovato senso di calma”.

di gilda cortellesi 

foto di Nathalie Priem

 

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