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Nel quartiere Le plateau di Montreal la designer Martine Brisson ha progettato una terrazza premiata lo scorso anno come migliore patio residenziale e Landscape design al Grands Prix du Design Awards di Quebec.

Dopo il rigido inverno dell’emisfero Settentrionale l’arrivo del tiepido sole di primavera spinge gli abitanti di Montreal ad attrezzare gli spazi all’aperto delle abitazioni che sono tanti e che da anni
ispirano la creatività dei progettisti. Un esempio è questo progetto nel quartiere Le Plateau, che la designer canadese Martine Brisson ha realizzato chiedendo aiuto all’architetto del paesaggio Roxanne Miller: una terrazza, all’interno di un’abitazione che risale al 1887, premiata ai Quebec 2017 Grands Prix du Design Awards come migliore patio residenziale e Landscape design.

Un bellissimo patio residenziale

La zona pranzo della terrazza.

Il progetto si estende su quattro livelli collegati tra loro da piccole gradinate. L’obiettivo della designer, nota per la realizzazione di progetti sensazionali in zone dal terreno disomogeneo e molto esposte agli elementi naturali, era quello di creare una terrazza che collegasse la casa con il garage, una struttura moderna e indipendente, aggiunta circa dieci anni fa all’abitazione originaria, utilizzando l’unico accesso pedonale e sfruttando il dislivello esistente.

L’architetto ha utilizzato i tetti delle due strutture che lo compongono, ad altezze diverse, per costruire un nuovo livello sull’ingresso della casa. I quattro livelli in cui si articola la terrazza risultano così l’ingresso al garage; l’angolo soggiorno-salotto, che si trova sullo stesso livello della casa; l’area giardino e la zona cucina-pranzo. L’angolo da pranzo, situato nel punto più alto, è la parte più vissuta della casa, mentre l’area lounge, ad un livello inferiore, è un parterre privato e accogliente, quasi un antro.

Un bellissimo patio

Legno di cedro e acciaio convivono armoniosamente, rendendo le quattro aree della terrazza sofisticate ed accoglienti

La privacy era una priorità per i proprietari, data la posizione di confino con altre abitazioni, quindi i progettisti hanno puntato su una folta e ricca vegetazione. Per fare questo, Martine Brisson è tornata a lavorare con l’architetto paesaggista Roxanne Miller e con il suo team di paesaggisti Verdigo. La scelta è ricaduta su piante da fiore che richiedono poca manutenzione ed hanno un’alta resistenza alla luce solare diretta, e su arbusti che danno un tocco lussuoso, quasi stravagante al design della struttura.

La scelta delle piante

Un particolare della vegetazione, con piante da fiore che richiedono poca manutenzione, con un’alta tolleranza alla luce solare diretta

L’uso del legno di cedro, alternato ad elementi in metallo nero, assicura un aspetto originale alla superficie, conferendo all’insieme una dimensione naturale e urbana allo stesso tempo.

Il progetto del patio

La pergola, progettata da Martine Brisson e costruita da JPtransfert, che ombreggia e garantisce la privacy a questa area della terrazza.

Le assi di cedro rivestono pavimenti, pareti, fioriere, pannelli e pergolato, mentre i vasi in acciaio, dotati di illuminazione integrata, ospitano le piante e separano l’area di passaggio dall’angolo cottura, contribuendo a creare intimità in questo angolo della terrazza riparato dalla pergola, con struttura in acciaio e copertura in legno di cedro. Le assi in legno che la compongono fanno ombra e generano un gioco di linee convergenti su un punto di fuga, creando così un ambiente soffuso. Alcuni pannelli di legno sono stati aggiunti all’asse verticale, per creare uno schermo tra i proprietari e i loro vicini. Il patio rappresenta l’area più invitante della terrazza, soprattutto di notte, grazie ad un’illuminazione firmata da Homier Luminaire, che ne mette in rilievo i tratti architettonicamente più rilevanti, in un’atmosfera particolarmente suggestiva.

Il patio illuminato di notte

L’illuminazione notturna gioco un ruolo importante nella fruizione degli spazi, caricandoli di fascino e suggestione

L’articolazione delle quattro zone consente ai proprietari di godere dello spazio all’aperto in modo diverso a seconda dell’attività del momento, dell’ora del giorno e anche del loro umore, che li porta di volta in volta a scegliere un’area più ombreggiata, più assolata o più discreta della terrazza.

Una impostazione progettuale che ha rappresentato il punto di incontro tra il concept amato dalla designer Martine Brisson, e cioè la creazione di funzioni semplici e a misura d’uomo, e la  richiesta dei proprietari di sentirsi perfettamente a proprio agio all’aperto.

di Martina Servillo

foto di Pierre Béland

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