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Palace of Wonders: è il concept dello stand con il quale Pedrali ha presentato alla scorsa edizione del Salone del Mobile di Milano dieci nuove collezioni. “Le nostre meraviglie”, le chiama, intervistata da Case Design Stili, Monica Pedrali, amministratore delegato dell’azienda, che ha saputo distinguersi negli anni per “l’utilizzo di differenti materiali, come metallo, legno, materie plastiche, e per la produzione cento per cento italiana, nel pieno rispetto della qualità e della sostenibilità ambientale”. Con lei il designer Eugeni Quitllet, che ha firmato le collezioni Remind e Soul.

 

 

“Ho iniziato a lavorare con Pedrali per una ragione molto personale”, spiega Eugeni Quitllet, “che era creare un oggetto davvero nuovo. Per farlo avevo bisogno della passione, dell’energia e dell’entusiasmo che ho trovato in casa Pedrali. Ho chiesto quale poteva essere il primo sogno a cui avremmo dovuto pensare. Abbiamo parlato di forme sensuali, tradizione, delle origini di Pedrali e di quello che potrebbe essere il futuro dell’azienda oggi”.

La collezione Soul sintetizza tutto questo, attraverso l’impiego del legno, che ricorda le origini di Pedrali, e il ricorso alla tecnologia, al policarbonato, che incarna il futuro, e che “ha consentito di connettere i due pezzi in un unico elemento e far galleggiare quella che dovrebbe essere la struttura della sedia fino a farla scomparire, in un modo che le conferisce emozione, che le dà un senso di vita, un’anima”. La nuova versione di Soul in alluminio, pensata per l’outdoor, incarna per Eugeni Quitllet “l’immagine della sedia assoluta, che può stare sia sulla Terra che sullo spazio”.

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