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Patrizia Pozzi, paesaggista laureata in Architettura al Politecnico di Milano, presenta un progetto unico, raffinato e dai tratti inconfondibili: il giardino verticale nel Parco storico di Villa Mimosa.

Vincitrice di numerosi concorsi per la progettazione di aree verdi pubbliche e per la riqualificazione di parchi, Patrizia Pozzi è titolare, dal 1991, di uno studio di progettazione paesaggistica e architettonica che interviene a scala urbana, territoriale, nazionale ed internazionale. Si interessa di mitigazione paesaggistica e ambientale anche per certificazioni LEED e progetti a bassa manutenzione, migliorie per lavori pubblici e privati, riqualificazioni e recuperi di paesaggio.

Numerose sono state le realizzazioni di Patrizia Pozzi pubblicate su libri, riviste italiane e straniere, tra cui alcune selezionate ed esposte nelle ultime tre edizioni della Biennale Europea del Paesaggio di Barcellona (premio Rosa Barba 2006, 2008, 2010). Autrice di Landscape Design, a lei si deve la creazione della linea di mobili in siepe artificiale Landscape Furniture.

In ogni suo lavoro realizzato resta sempre ben visibile il contatto tra il quotidiano e la natura. Un rapporto imprescindibile, curato da Patrizia Pozzi attraverso una sapiente opera di progettazione e una serie di dettagli che mostrano la profonda conoscenza della natura e delle sue caratteristiche. I colori di un luogo, l’atmosfera, i giochi di luci, il verde e i particolari che lo caratterizzano vengono tradotti in un linguaggio architettonico chiaro e preciso.

È proprio il rispetto e l’ammirazione nei confronti della natura a tracciare le linee guida del Giardino verticale di Patrizia Pozzi. Questo bellissimo giardino è collocato su una collina, all’interno di un’antica proprietà aristocratica ed è stato elaborato sulla base di un complesso di vecchie case che circondano un antico castello.

Uno dei principali obiettivi dell’architetto è stato il restauro dei vari edifici, creando una sorta di ambiente unico con un giardino da sogno. Dopo una complessa riconnessione di tutti i frammenti del giardino, diviso per diversi anni in piccoli spazi verdi, il progetto di Patrizia Pozzi ha posto le basi per vivere agevolmente un meraviglioso ambiente.

Il prospetto prende il nome di “giardino verticale” proprio per la scelta di uno sviluppo verticale in tre differenti livelli, che rimandano alla pianificazione originaria del luogo. Il risultato del progetto è stato la creazione di diverse oasi di verde incastrate tra loro attraverso una gradinata “quasi naturale”, che conduce alla scoperta dei luoghi circostanti.

L’obiettivo primario del lavoro è stato quello di creare un senso di continuità tra il giardino e il castello, non tralasciando neanche l’aspetto storico, cui viene dato valore con giochi di arte topiaria, acqua e giardini segreti.

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