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Il Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come Palazzo della Civiltà del Lavoro o più comunemente “Colosseo Quadrato”, è un’icona dell’architettura razionalista. Si trova all’Eur, quartiere della zona sud di Roma.

Storia del Palazzo della Civiltà Italiana

Il Palazzo della Civiltà Italiana è stato costruito come parte dell’Esposizione Universale di Roma (la cui sigla ha dato il nome al quartiere stesso), un progetto di grandi dimensioni che comprensivo sia di grandi edifici che di complessi suburbani, iniziato nel 1935 per la prevista esposizione mondiale 1942.
Il palazzo è stato progettato da architetti Giovanni Guerrini, Ernesto Bruno La Padula e Mario Romano e costruito tra il 1938 e il 1943. E’stato inaugurato il 30 novembre 1940 come il fulcro della Esposizione e continua ad essere l’edificio più conosciuto e rappresentativo della zona.

L’architettura

L’architettura razionalista caratterizza Il Palazzo della Civiltà Italiana e tutto il quartiere dell’EUR, che si distingue per le strade simmetriche e gli austeri palazzi di pietra calcarea, tufo e marmo, sia in stile Littorio, ispirato alla antica architettura romana o al Razionalismo. Il suo stile architettonico richiama neoclassicismo. Marcello Piacentini, il coordinatore della commissione per l’EUR, si ha preso spunto dal razionalismo italiano di Pagano, Libera, e Michelucci.

Lo stile del “Colosseo Quadrato”, si ispira ai celebri archi del Colosse, per celebrare l’impero romano. Il palazzo ha una serie di logge sovrapposte, su ogni facciata da nove archi ciascuna.

Il palazzo è interamente rivestito in marmo travertino, caratteristica  comune a tutti gli edifici dell’EUR. La forma è di un parallelepipedo a base quadrata, con sei livelli crescenti. La scala che lo è imponente: la base si estende su un’area di 8.400 mq, e l’edificio ha volume di 205.000 metri cubi con una altezza di 68 metri (50 metri dalla base).

Statuario del Palazzo della Civiltà Italiana

Ai quattro angoli del podio sono collocati quattro gruppi scultorei equestri di Publio Morbiducci e Alberto Felci che rappresentano i Dioscuri, due mitici eroi greci, figli di Zeus e Leda. Sulla base dell’edificio ci sono altre 28 statue di circa 4 metri di altezzasotto ciascun arco. Queste statue sono state aggiunte nel 1942, costruito da otto ditte specializzate nella lavorazione del marmo di Carrara nelle province di Lucca e Massa-Carrara. Ogni statua rappresenta un particolare mestiere o talento. Ogni lato è caratterizzato da una famosa iscrizione: “Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati  di navigatori di trasmigratori”.

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