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Addio al grande architetto  Oscar Niemeyer, che muore all’età di 104 anni. 

Il nome e le opere di Oscar Niemeyer fanno parte della storia dell’architettura mondiale, l’archiettto infatti, ha progettato alcuni dei più famosi edifici modernisti del Ventesimo secolo. Tra le sue opere più importanti ricordiamo la città di Brasilia, lo stadio Maracana di Rio, il museo di Arte contemporanea di Niteroi e il Palazzo di vetro delle Nazioni Unite a New York. Anche in italia abbiamo una testimonianza delle sue opere. oscar Niemeyer ha infatti progettato l’Auditorium di Ravello e la sede di Mondadori a Segrate

Oscar Niemeyer: la storia e le opere

Niemeyer diventò famoso a livello internazionale con la progettazione del quartier generale delle Nazioni Unite a New York e la monumentale costruzione di Brasilia, nuova capitale del Brasile, tra gli anni Quaranta e gli anni Cinquanta.

Le linee curve e l’architettura futurista sono i tratti dintintivi dello stile di Niemeyer.

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Oscar Niemeyer è considerato una vera “archistar”, una pietra miliare dell’architettura contemporanea. È stato tra i primi a sperimentare le potenzialità costruttive del cemento armato, collaborando per diversi anni con Le Corbusier. Nel 1947 fece parte, insieme a Le Corbusier, del team internazionale di architetti che progettarono il quartier generale delle Nazioni Unite a New York. Negli anni successivi la Yale University gli offrì una cattedra e la Harvard Graduate School of Design la posizione di rettore, ma gli fu rifiutato il visto di ingresso negli Stati Uniti per le sue posizioni di sinistra. 

Il 1956 è tra gli anni più importanti nella storia della carriera di Niemeyer : in quell’anno Juscelino Kubitschek venne eletto presidente del Brasile e lo convocò per il progetto di una nuova capitale, Brasilia. Kubitschek affidò l’organizzazione del concorso per il progetto della città a Niemeyer; il concorso fu vinto dall’architetto Lucio Costa, il vecchio maestro di Niemeyer, che disegnò la pianta della città lasciando a Niemeyer gli edifici principali, tra cui la residenza del Presidente (Palácio da Alvorada), la casa dei deputati, il Congresso Nazionale, la Cattedrale di Brasilia, diversi ministeri e diversi edifici residenziali. Brasilia fu progettata, costruita e inaugurata in quattro anni; Niemeyer fu nominato capo responsabile del collegio di architettura dell’Università di Brasilia.

Nel 1961 un colpo di stato portò i militari al potere e Oscar Niemeyer si trasferì in Europa, a Parigi. Nel 1988 vinse il Premio Pritzker per l’architettura e tornò in Brasile. Da allora ha continuato a lavorare: tra le altre cose ha progettato altri due edifici minori a Brasilia e nel 1996, a 89 anni, ha disegnato il Museo di arte contemporanea di Niteroi, uno dei suoi lavori più famosi.

In Italia fece scalpore il suo auditorium a Ravello. La costruzione dell’opera ha suscitato numerose polemiche e ha letteralmente spaccato la metà la scena culturale, divisa tra i tradizionalisti (fautori della “musealità” del territorio della costiera) e quanti invece vedevano di buon occhio l’inserimento di un progetto di impronta fortemente contemporanea in un contesto apparentemente ostile a questo genere di costruzioni.

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