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Trenta anni di colore, 30 anni di ricerca per l’architettura sostenibile. Un vero e proprio traguardo per l’azienda Oikos, che ha festeggiato il suo trentesimo anniversario con un suggestivo evento nella cornice storica di Palazzo Cusani a Milano, in occasione della Milano Design Week.

I 30 anni di Oikos a Palazzo Cusani

Oikos ha creato all’interno del palazzo un percorso che vive di continue sollecitazioni sensoriali, che hanno fatto capire come la materia e i colori di Oikos sono in grado di trasformare in modo insospettabile tutte le superfici.

La sostenibilità dei prodotti Oikos

Il percorso dà ai visitatori la possibilità di un contatto diretto con questi materiali straordinari, di cui viene evidenziata la caratteristica di assoluta sostenibilità. Come viene descritto nell’Oikos Museum (il micro-museo dell’ingresso corte), la produzione di questa azienda è stata totalmente sostenibile fin dall’inizio, in quegli anni Ottanta in cui nessuno pensava al rispetto dell’ambiente. Anche allora, che non era di moda, Oikos lavorava per utilizzare solo pitture all’acqua e per avere un ciclo produttivo totalmente ecosostenibile.

I mastri decoratori: l’artigiano nell’era del 2.0

L'evento Oikos a Palazzo Cusani

Al centro della narrazione anche l’altro aspetto che caratterizza la materia Oikos: la dimensione artigiana che permette di costruire finiture su misura nate dalla creatività dei progettisti.

Nella zona della lounge di Palazzo Cusani, i mastri artigiani di Oikos hanno lavorato tutto il giorno per mostrare ai visitatori come nasce una materia che, seppur prodotta industrialmente, ha in sé tutto il valore profondo della tradizione artigiana italiana.

L’artigiano decoratore è un mestiere antichissimo che ha sempre goduto di grande prestigio.  Per Oikos, dipingere, decorare, ridefinire con materia e colore rimane un gesto prossimo alla dimensione artistica. E in quest’ottica per Oikos il mastro decoratore, colui che applica con maestria, torna ad essere protagonista di un gesto creativo.

L’evoluzione dei materiali, lo studio delle nuove texture, la moltiplicazione delle possibilità di realizzazione riscrivono la centralità della mano maestra dell’artigiano.

Oikos: The Google Glass experience

Infine la spinta innovativa, caratteristica fondante dell’azienda romagnola, che si è tradotta nella sperimentazione con i Google Glass. In un corner all’interno di Palazzo Cusani, ingegneri ed esperti hanno fatto sperimentare ad architetti e progettisti le infinite possibilità dei Google Glass quando applicare al design e all’architettura.

Obiettivo di questa esperienza è stata quello di creare un’applicazione dei Google Glass pensata su misura per gli architetti dagli architetti stessi.

Per saperne di più vai su www.oikos-group.com

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