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Far convivere l’antico con il contemporaneo è un’ abilità in cui noi italiani siamo sicuramente maestri, se non altro proprio perché nel corso dei secoli, nel nostro Paese, non si è mai potuto fare altrimenti. Così l’appartamento di Cristina Carboni è una perfetta commistione di fascino arcaico e attualità, uno spazio ampio, all’insegna del comfort, nel quale l’attenzione al dettaglio convive perfettamente con un’impronta tutto sommato minimale.

Nel living, una composizione con tavoli fratini dei Monti Nebrodi, di fine Ottocento, con un meraviglioso incrocio di gambe solo con incastri, senza alcun chiodo o colla.

Nel living, una composizione con tavoli fratini dei Monti Nebrodi, di fine Ottocento, con un meraviglioso incrocio di gambe solo con incastri, senza alcun chiodo o colla.

Lo stabile, ubicato nel pittoresco e centralissimo quartiere dell’Antico Mercato di Catania, a pochi passi dalla scenografica piazza del Duomo, fu fatto erigere nel Settecento, durante la grande ricostruzione post-terremoto del Val di Noto e, dopo anni di fasti e splendore, nell’ultimo secolo era caduto in degrado, subendo, come molti altri nobili palazzi del centro della città, un dissennato smembramento degli spazi.

Il living

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L’intervento di ristrutturazione, pensato dalla proprietaria stessa, è partito dall’essenza dell’edificio, per poi proseguire all’insegna della sottrazione, come a voler far riemergere l’impronta originaria della struttura, attraverso l’eliminazione paziente di tutte quelle discutibili modifiche apportate nei decenni.

Il living

Pavimento in cementine colorate degli anni ’30 e specchi acquistati in mercatini dell’antiquariato.

Così i pavimenti, i tramezzi, i controsoffitti e gli strati di vernice hanno lasciato posto ai legni pregiati, alle raffinatissime cornici, alle finiture dei preziosi pavimenti, restituendo finalmente alla casa l’autenticità del suo impianto compositivo e l’armonia dei materiali.

Nell'ingresso

Nell’ingresso-tinello, vetrine essenziali e minimaliste, realizzate su misura, accolgono la collezione di cristallerie e antiche zuppiere in porcellana.

Gli arredi vintage

Pochi mobili vintage per evidenziare il pavimento, un tappeto di cementine antiche colorate, inserito in una contemporanea base di cemento lisciato.

La nuova divisione degli ambienti è stata studiata per poter ricevere ed accogliere, garantendo al tempo stesso ampio spazio privato sia ai suoi abitanti che agli ospiti. Al centro dell’appartamento si trova una grande zona comune dedicata alla convivialità, nella quale i toni neutri delle pareti e del pavimento sono interrotti qua e là dalle improvvise note di colore dei rivestimenti originali e da pochi, semplici mobili e complementi d’arredo, perlopiù provenienti da mercatini dell’antiquariato, se non da rigattieri locali.

La cucina

La cucina, con dotazioni di tipo industriale professionale, è separata dal living da una parete con partizioni in acciaio corten e vetro, che danno luce. In questa foto, la proprietaria, Cristina Carboni, sulla terrazza della cucina.

Ma è in cucina che si respira la vera essenza e lo spirito di Cristina. Si denota chiaramente il suo amore per il buon cibo e la convivialità. In acciaio e super attrezzata, quasi un laboratorio gastronomico, che si presenta come quinta di piacevoli serate tra amici dove, circondati da vasi e giare di marmellate e conserve rigorosamente home made, si inventano insieme piatti di ogni tipo.

Il bagno padronale

In comunicazione con la camera da letto, il bagno padronale è un concentrato di dotazioni, con una grande cabina doccia angolare e la vasca a centro stanza, il modello Io di Flaminia, in Pietraluce®, stesso materiale delle mensole sui cui poggiano i lavabi della medesima linea della vasca.

La suite padronale testimonia, invece, l’amore per il relax e la cura della persona, a cominciare dal bagno, dotato di ogni comfort e al cui centro troneggia una grande vasca.

Lo spazio per gli ospiti

Il grande divano, da comporre a formare un letto, occupa quasi interamente la stanza ed è stato realizzato da artigiani della pelle (Diana Salotti, Catania).

Originale è l’idea della camera degli ospiti, quasi interamente occupata da un grande divano, un originale sofà realizzato su disegno di Cristina da virtuosi artigiani della pelle, che nasce dalla necessità di  disporre di uno spazio riservato agli ospiti ma non esclusivo, che potesse essere  utilizzato e vissuto anche quotidianamente.

La terrazza

Con vista sul Duomo di Catania, la terrazza è arredata con mobili per esterni in corten, realizzati su disegno della proprietaria e dello studio Florgarden di Sassari. Oltre a tutte le specie di erbe aromatiche, del vivaio Russino di Scicli, sono presenti ben dodici varietà di gelsomini (Vivaio Malvarosa di Giarre).

Ma il vero e proprio pezzo forte dell’appartamento è la sua splendida terrazza prospiciente la facciata del palazzo.  Complice lo splendido clima siciliano, per gran parte dell’anno la terrazza è teatro di feste tra amici o semplicemente di aperitivi un po’ più raccolti al tramonto, con vista su una delle piazze più spettacolari della città.

di Roberto Begnini
Foto di Gianni Franchellucci

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