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Messina avrà un volto moderno grazie agli UFO.

UFO si chiamano. Hanno esposto progetti alla recente Biennale di Architettura veneziana e hanno avuto pubblicazioni sulle maggiori riviste di progetto a livello internazionale. Urban Future Organization, Claudio Lucchesi, ma meglio UFO.

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Già, perché per molti, troppi ancora, l’architettura contemporanea ha spesso un impatto alieno. Non indaghiamo oltremodo, cerchiamo di spiegare il progetto, perché queste nuove architetture contemporanee, questi incontri ravvicinati del terzo tipo possano trovare un linguaggio comune per dialogare con noi terrestri. I nuovi progetti per Messina, pensati da Claudio Lucchesi e UFO, appunto, sono torri, centri polifunzionali, waterfront… tutto quello che normalmente ha una città contemporanea e che anche la città sullo Stretto proporrà. Già, perché sono progetti in via di realizzazione, esiti di concorsi e commesse private.

La First Tower sarà la torre più alta della città, pensata con due semplici volumi e declinata secondo i canoni della sostenibilità. Caratteristica principale, i balconi che segnano orizzontalmente l’edificio. Progettata in collaborazione con GF Engineering + Falzea, dichiara una fine lavori nel 2016.

Molto interessante anche il progetto per il Waterfront di Messina, uno dei più importanti piani di riqualificazione urbana fronte mare su scala internazionale, per dimensioni, qualità del contesto naturale e storico nella storia
del Mediterraneo.

Come recita la relazione di progetto: “L’ intervento è strutturato per richiamare i flussi lungo le principali direttrici di accesso alla città e si pone come snodo tra le diverse parti della città di Messina, il mare e le funzioni insediate nell’area. La diversità tipologica degli spazi (Terrazza Mare e passeggiata Lungomare, Giardini attrezzati, Parco urbano, Fascia di orti urbani, Acqua park, Parco sportivo e campeggio, Parco naturalistico e Centro servizi), ha lo scopo di favorire un’intensa vita di relazione e di richiamo alla fruizione; raccordo tra l’architettura della città e il mare. Una stratificazione di elementi sovrapposti e integrati che definiscono i diversi luoghi: la topografia, i percorsi, i volumi verdi e le tipologie spaziali”.

Un ultimo progetto di UFO, presentato alla recente Biennale di Architettura, è la Lemon Factory. Il successo dell’impresa Simone Gatto (essenze e concentrati d’agrumi per la produzione di succhi di frutta) richiedeva una nuova sede e centro di ricerca. L’idea architettonica è una sorta di sublimazione della fluidità dinamica, con deformazioni e piegature, quasi a significare forze agenti. Le linee rigide dialogano con la fluidità degli spazi.
Un linguaggio coerente a più progetti quello di Claudio Lucchesi e degli UFO, che si esplicita in questi progetti per Messina.

di Giorgio Tartaro

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