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Melba Ruffo vive a New York, interpretando il ruolo di ambasciatrice delle eccellenze italiane. Ha scelto la zona dell’Upper Manhattan, più tranquilla ed elegante, preferita da vari personaggi internazionali e dalla esclusiva società americana, e lo stesso palazzo storico dove ha abitato il grande attore italo-americano Ben Gazzara, scomparso l’anno scorso, in cui vive ancora sua moglie Elke.

La casa di Melba Ruffo a New York

La scala che dall’ingresso conduce al living, con scalini rivestiti in granito nero. Alla parete quadro pop di Caceres Y Mirando. Pavimento del living in parquet brunito.

Melba Ruffo ha restaurato l’open space con un taglio contemporaneo e ha dipinto di bianco le pareti, per far risaltare il colorato ed eclettico bagaglio della sua vita, con il risultato di un loft animato e pieno di personalità: anfore di Puebla, vasi di Santo Domingo, mobili e oggetti italiani, arte spagnola, tutto ciò che le ricorda le varie tappe della sua vita.

Il living di Melba Ruffo

Nel living, divano a elle in pelle bianca Lucrezia, disegnato da Antonio Citterio per la collezione Maxalto di B&B Italia, con cuscini optical di Klemp e pouff in vacchetta di B&B Italia.

L’atmosfera è calda e raffinata, arricchita da opere d’arte come il quadro pop, ispirato alla simbologia della propaganda di Mao, di Caceres Y Mirando, artisti molto amati in Spagna, sulla parete lungo la scala, o la preziosa tela dorata del pittore Gerard Schneider, nel living.

Melba interrompe il candore del grande divano a elle in pelle bianca, disegnato da Antonio Citterio, con cuscini optical bianco e nero, in tono con il pouff in vacchetta, che funge da coffee table, esaltato dal parquet brunito, in armonia con il granito dell’ingresso.

Il living di Melba Ruffo

Sul piedistallo, statua di Goa dell’800 di S. Giorgio a cavallo. A terra, quadro di un giovane artista che ritrae Melba in diversi momenti.

Un pianoforte di famiglia, che Melba spesso suona, divide il living dalla zona pranzo, arredata da un tavolo ovale italiano in noce dipinto di nero, a cui sono abbinate sedie in pelle nera e rossa; il rosso, colore preferito di Melba, illumina anche la parete di fronte al tavolo, su cui risalta la tela del famoso pittore spagnolo José Maria Sicilia, trattata con pigmenti multicolori.

La cucina di Melba Ruffo

La cucina di Boffi è un ambiente essenziale, giocata sul contrasto bianco/nero. A parete, foto di un artista contemporaneo.

L’attigua cucina di Boffi superaccessoriata, in acciaio e lacca bianca, custodisce i segreti di Melba per essere sempre in una forma smagliante: tanti tipi di tè, tisane di erbe, spezie esotiche e prodotti naturali.

La camera da letto di Melba Ruffo

Nella camera da letto, poltroncina in vacchetta degli anni ’60; sulla finestra, scultura di Burma riportata da un viaggio in India. Alla parete, una foto di André Kertész. Anche in questa stanza, alternanza di nero e di rosso, con il pouff di Kartell.

Nella camera da letto, Melba abbina comodini ricoperti in coccodrillo al letto molto lineare disegnato da Antonio Citterio e alle applique in acciaio. Sulla testiera trionfa una splendida tela di José Maria Sicilia, mentre foto vintage di André Kertész del 1920 decorano la parete di fronte.

In questo rifugio solare come lei, Melba si sente felice e sempre pronta ad affrontare la vita e nuove sfide che in qualche modo la riportino in Italia, la sua seconda patria, che ama senza riserve e che è sempre fiera di rappresentare.

GUARDA LA PHOTOGALLERY DELLA CASA DI MELBA RUFFO

di Marina Pignatelli
foto di Gianni Franchellucci

 

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