Convegno conclusivo Festival del Design: Una nuova generazione per il design
OS Club un nuovo spazio polifunzionale a Roma attento al design
Maxxi World Building 2010 - Fotogallery

"E' un edificio che si relaziona in modo vivace con i volumi della città. E' come un Guggenheim srotolato in percorsi di spazio continuo (…) un edificio di cui si parlerà ancora nella storia dell’architettura dei prossimi 50 anni".
Con queste parole la giuria del WAF World Architecture Festival di Barcellona, presieduta da Paul Finch, ha decretato lo scorso 5 novembre la vittoria del MAXXI, progettato da Zaha Hadid Architects, come “miglior edificio dell’anno 2010”.
Dopo lo Stirling Prize del RIBA, il prestigioso premio assegnato lo scorso 2 ottobre dal Royal Institute of British Architects, si aggiunge dunque un altro importante riconoscimento internazionale.
Con l'occasione vi offriamo una galleria fotografica con i migliori scatti del Maxxi a Roma.
Photography © Iwan Baan e Roland Halbe

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Con questa ambiziosa iniziativa le Scuderie del Quirinale intendono offrire per la prima volta al pubblico italiano l'occasione di una grande rassegna dedicata ad Hans Memling, l'artista che nella seconda metà del Quattrocento, dopo la morte di Rogier van der Weyden sotto cui si era formato, divenne il pittore più importante di Bruges, cuore finanziario delle Fiandre e centro di produzione artistica tra i più avanzati dell'area fiamminga. La mostra di Hans Memling [caption id="attachment_25826" align="alignnone" width="622"] Madonna con bambino e angeli, 1485-1490[/caption] Una monografica mai prima realizzata nel nostro Paese che mette in luce le eccelse qualità di questo protagonista assoluto del Rinascimento fiammingo. La mostra prende in esame ogni aspetto della sua opera, dalle pale monumentali d'altare ai piccoli trittici portatili, oltre ai celeberrimi ritratti, genere in cui Memling seppe perfezionare lo schema campito su uno sfondo di paesaggio, che esercitò una fortissima seduzione anche presso numerosi artisti italiani del primo Cinquecento. Le opere di Hans Memling in mostra [caption id="attachment_25827" align="alignnone" width="622"] Ritratto di donna, 1470-1475[/caption] La mostra si propone inoltre di approfondire le forme di mecenatismo che fecero da propulsore per la carriera dell'artista. Più di tutti i suoi contemporanei, Memling divenne il pittore preferito della potente comunità di mercanti e agenti commerciali italiani a Bruges, diventando l'erede dei venerati maestri fiamminghi ormai scomparsi, Jan Van Eyck e Rogier van der Weyden. Fin dall'inizio della sua attività indipendente come pittore di tavole, Memling riuscì a creare una sintesi dei notevoli risultati di entrambi quei maestri, già tenuti nella più alta considerazione dalla nobiltà italiana e dalle élite urbane che ne fecero il loro pittore di riferimento. [caption id="attachment_25828" align="alignnone" width="622"] Madonna e il bambino 1480[/caption] Oltre a capolavori di arte religiosa provenienti dai più importanti musei del mondo, tra cui dittici e trittici ricomposti per la prima volta in occasione della mostra come il Trittico Pagagnotti (Firenze, Uffizi; Londra, National Gallery), il Trittico di Jan Crabbe (Vicenza, Museo civico; New York, Morgan Library; Bruges, Groeningemuseum) o il monumentale Trittico della famiglia Moreel (Bruges, Groeningemuseum) che spettacolare fondale del percorso espositivo al primo piano, la mostra presenterà una magnifica serie di ritratti tra cui Ritratto di giovane dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia, il Ritratto di uomo dalla Royal Collection di Londra - prestito eccezionale della Regina Elisabetta II -, il celeberrimo Ritratto di uomo della Frick Collection di New York nonché il magnifico Ritratto di uomo con moneta romana (ritenuto l'effigie dell'umanista Bernardo Bembo) proveniente da Anversa. [caption id="attachment_25829" align="alignnone" width="622"] Uomo con moneta romana, 1475 ca.[/caption]  La mostra si svolge dall'11 ottobre al a 18 gennaio 2015. Per info: www.scuderiedelquirinale.it
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Tra i più grandi Maestri del Novecento italiano, Mario Sironi viene presentato al Complesso del Vittoriano di Roma con una grande retrospettiva. La mostra Mario Sironi. 1885-1961 è aperta dal 4 ottobre 2014 all’8 febbraio 2015. Attraverso le sue opere più significative si intende ricostruire la complessa attività del Maestro, ripercorrendo tutte le stagioni della sua pittura, dagli esordi simbolisti al momento divisionista, dal periodo futurista a quello metafisico, dal Novecento Italiano alla pittura murale fino alle opere secondo Dopoguerra. La mostra di Mario Sironi [caption id="attachment_25671" align="alignnone" width="622"] Le opere "Il lavoratore" e "Paesaggio urbano con taxi"[/caption]  Sironi è stato uno dei più originali pittori italiani, nonché tra i più rappresentativi della sua epoca, come testimonia la stima dei colleghi, e non solo, nei suoi confronti. Attraverso novanta dipinti, e attraverso bozzetti, riviste, e un importante carteggio con il mondo della cultura del Novecento italiano, la mostra, partendo dalle creazioni giovanili fino ad arrivare quelle degli ultimi giorni, intende far conoscere meglio un artista di statura europea, del quale lo stesso Picasso diceva “avete un grande Artista, forse il più grande del momento e non ve ne rendete conto”. [caption id="attachment_25673" align="alignnone" width="622"] L'opera "Paesaggio Urbano - Brera"[/caption] Così Elena Pontiggia, curatrice della mostra, apre il suo saggio in catalogo, sintetizzando la grandezza e l’originalità dell’artista: «“Per me la sua pittura è una lezione di tragedia… Non c’è pittore che valga i suoi quadri”. A scrivere così di Sironi non è un critico d’arte, un accademico, un professore universitario, ma lo scrittore Gianni Rodari. E non sta parlando di estetica, ma di quando il 25 aprile aveva salvato la vita all’artista, fermato da un gruppo di partigiani di cui lui, Rodari, faceva parte. Forse perché non è un critico, Rodari centra il cuore della questione: l’arte di Sironi è una lezione di tragedia. Ma c’è dell’altro. La pittura di Sironi è anche una lezione di grandezza. Le due cose combaciano nelle sue opere come le valve di una conchiglia. Tragedia, cioè drammaticità, tensione, espressionismo, romanticismo. Grandezza, cioè forza, equilibrio, solennità, classicità». Info Costo del biglietto: € 12,00 intero; € 9,00 ridotto Orario: dal lunedì al giovedì 9.30 –19.30; venerdì e sabato 9.30 – 22.00; domenica 9.30 – 20.30 La biglietteria chiude un’ora prima Per informazioni: tel. 06/6780664; www.comunicareorganizzando.it Prevendite: 06 32810811; www.ticketone.it  
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Dopo il terribile uragano del 19 settembre che ha colpito le frazioni Stabbia, Lazzeretto, i comuni di Cerreto Guidi e Vinci, le stime dei danni sono pesantissime: oltre 80 milioni di euro, oltre 2000 edifici danneggiati, 1000 cittadini coinvolti oltre a 350 imprese in difficoltà, il 60% degli edifici della frazione di Lazzeretto e il 90% degli edifici di Stabbia sono danneggiati. Oltre a danni strutturali uno dei problemi più gravi al momento è dato dall'amianto di Stabbia. Lo scoperchiamento dei tetti ha fatto disperdere nell'ambiente enormi quantità di amianto, che viene raccolto in modo autonomo dai cittadini. Ogni giorno nuovi sacchi bianchi contenenti rifiuti pericolosi vengono lasciati ai lati delle strade. Solo nella giornata di martedì sono stati raccolti 270 quintali di eternit e cementoamianto. Questi rifiuti pericolosi sono ovunque nella zona e in particolare nella località di Stabbia: sulle strade e nei campi; tanto che è stato approntato un piano di rimozione che parte dalla buona volontà dei residenti (ai quali sono state fornite tute e mascherine) per quanto di loro pertinenza e si completa con lintervento di ditte specializzate per i quantitativi maggiori. CLICCA SULLA FOTO PER VEDERE COSA È ACCADUTO  Un hashtag per aiutare i cittadini colpiti Una task-force di privati cittadini si è attivata per aiutare le frazioni colpite dall'uragano con l'hashtag #stoconcerretoguidi e la creazione di un conto corrente per raccogliere le donazioni: Emergenza Cerreto Guidi n. 3-100649-7 Filiale 3 agenzia 09 Cerreto Guidi IBAN: IT 68 Q 08425 37800 000031006497 SWIFT:CRACIT33 della Banca del Credito Cooperativo di Cambiano.
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