Convegno conclusivo Festival del Design: Una nuova generazione per il design
OS Club un nuovo spazio polifunzionale a Roma attento al design
Maxxi World Building 2010 - Fotogallery

"E' un edificio che si relaziona in modo vivace con i volumi della città. E' come un Guggenheim srotolato in percorsi di spazio continuo (…) un edificio di cui si parlerà ancora nella storia dell’architettura dei prossimi 50 anni".
Con queste parole la giuria del WAF World Architecture Festival di Barcellona, presieduta da Paul Finch, ha decretato lo scorso 5 novembre la vittoria del MAXXI, progettato da Zaha Hadid Architects, come “miglior edificio dell’anno 2010”.
Dopo lo Stirling Prize del RIBA, il prestigioso premio assegnato lo scorso 2 ottobre dal Royal Institute of British Architects, si aggiunge dunque un altro importante riconoscimento internazionale.
Con l'occasione vi offriamo una galleria fotografica con i migliori scatti del Maxxi a Roma.
Photography © Iwan Baan e Roland Halbe

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Designer e Architetti

Sono giunti a conclusione, con la proclamazione dei vincitori, i tre Premi banditi dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in occasione della Festa dell’Architetto 2014, iniziativa che, con cadenza annuale, intende celebrare e valorizzare  l’architettura e la qualità del progetto nella loro più elevata dimensione civile e culturale. Il Premio "Architetto italiano 2014" [caption id="attachment_27188" align="alignnone" width="622"] Centro di assistenza pediatrica a Porto Sudan e Ospedale Salam a Khartoum (Sudan)[/caption] Va allo studio Tamassociati di Venezia,  con sedi anche a Bologna e Parigi,  il Premio “Architetto italiano 2014” per la sua capacità - come sottolineano le motivazioni della giuria - di valorizzare una dimensione etica della professione realizzando, attraverso un approccio rigoroso e un linguaggio sempre controllato, progetti di architettura di qualità non solo in Italia ma, all’estero, anche e soprattutto, in realtà di particolare disagio, spesso caratterizzate da condizioni estreme causate da guerre, carestie, epidemie. Le opere realizzate da Tamassociati in Sudan, in Darfur e nella  Sierra Leone, rappresentano la risposta concreta alle questioni poste dall’architettura d’emergenza, realizzata con precisi limiti di budget e nelle tecnologie, e la testimonianza della funzione civile e di servizio di una architettura che  si attiene ai principi di una progettazione etica e responsabile, svolgendo un’azione in favore dei diritti umani e di uno sviluppo sostenibile. Il Premio Giovane talento dell'architettura 2014 Quale “Giovane talento dell’architettura 2014”, è stato premiato, per la realizzazione dell’edificio multifunzionale di rue Paul Meurice a Parigi, lo studio Scape, con sedi a Roma e Parigi. Nella progettazione dell’edificio - completato da pochi mesi ed assegnato allo studio a seguito della partecipazione ad un  concorso a inviti promosso dal Comune di Parigi, attraverso la Direzione del Patrimonio e dell’Architettura (DPA) -  la Giuria ha apprezzato la coerenza compositiva e la maturità nel controllare un progetto articolato che si caratterizza, oltre che per la rilevante funzione sociale in un contesto periferico, per il dialogo instaurato con il contesto. Nell’ambito del Premio “Giovane talento dell’architettura 2014” sono state attribuite tre menzioni d’onore: a MAB Arquitectura, progettisti italiani con studio a Barcellona,  per l’edificio Patronage Laïque e residenze sociali a Parigi; a Lorenzo Guzzini, con studio a Dizzasco (Como), per la Casa G, a Como; ad Andrea Morana e Luana Rao, con studio a Siracusa, per l’intervento di riqualificazione di Largo di Porta Reale a Noto (Siracusa). Segnalati anche altri cinque progetti quali: Residenza a Miglionico (Matera), di Massimo Acito, di Roma; Restauro e ristrutturazioni del Filandone a Modigliana (Forlì - Cesena), di  Ellevuelle Architetti, di Modigliana; MEF - Museo Ettore Fico a Torino,  di Alex Cepernich, di Torino;   Ristrutturazione di casa DCS a Ragusa, di Giuseppe Gurrieri, di Ragusa; Progetto di concorso per il complesso parrocchiale di Santa Maria del Carmine a Castellammare di Stabia (Napoli), di Lopes Brenna Architetti e  Matteo Clerici, di Como. Il Premio Sirica 2014: start up giovani professionisti Il “Premio Sirica 2014, Start up giovani professionisti” - che vuole essere un trampolino di lancio per gli architetti under 30 la cui attività si sia caratterizzata per l’originalità e per l’attenzione all’ innovazione, mettendo al centro il progetto di architettura - è stato assegnato a “Paesaggi in movimento”. Un progetto di ricerca quello  di Maria Bruna Pisciotta, di Renè Soleti e di Valentina Spataro di Matera che ha il fine di divulgare e di migliorare la fruizione del sistema paesaggistico, attraverso la definizione e la sistemazione dei percorsi di collegamento relativi ad un’area interna al Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, al limite tra il Parco della Murgia Materana e quello delle Murge Tarantine. Questo Premio, intitolato a Raffaele Sirica, alla guida degli architetti italiani per  quindici anni  e che testimonia l’attenzione del Consiglio Nazionale nei confronti dei giovani professionisti, prevede il conferimento ai vincitori di un contributo di 10mila euro per l’attivazione del loro progetto professionale. La giuria dei Premi La Giuria dei tre Premi è stata  presieduta dall’architetto Mario Cucinella e composta da Fabrizio Barozzi (vincitore del “Giovane talento dell’Architettura 2013”); Nicola Di Battista (direttore di Domus), Francesco Fresa (dello studio Piuarch, “Architetto dell’anno 2013”), Paolo Malara (presidente dell’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria in rappresentanza della Conferenza degli Ordini degli Architetti); Luciana Ravanel (Ante Prima Consultants); Simone Cola (per il premio “Architetto italiano 2014” e  “Giovane talento dell’architettura 2014”)  e da  Domenico Podestà (per il premio “Raffaele Sirica Start up giovani professionisti”) rispettivamente presidenti dei dipartimenti cultura, promozione e comunicazione, ed Europa ed esteri del Consiglio Nazionale degli Architetti.
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Con questa ambiziosa iniziativa le Scuderie del Quirinale intendono offrire per la prima volta al pubblico italiano l'occasione di una grande rassegna dedicata ad Hans Memling, l'artista che nella seconda metà del Quattrocento, dopo la morte di Rogier van der Weyden sotto cui si era formato, divenne il pittore più importante di Bruges, cuore finanziario delle Fiandre e centro di produzione artistica tra i più avanzati dell'area fiamminga. La mostra di Hans Memling [caption id="attachment_25826" align="alignnone" width="622"] Madonna con bambino e angeli, 1485-1490[/caption] Una monografica mai prima realizzata nel nostro Paese che mette in luce le eccelse qualità di questo protagonista assoluto del Rinascimento fiammingo. La mostra prende in esame ogni aspetto della sua opera, dalle pale monumentali d'altare ai piccoli trittici portatili, oltre ai celeberrimi ritratti, genere in cui Memling seppe perfezionare lo schema campito su uno sfondo di paesaggio, che esercitò una fortissima seduzione anche presso numerosi artisti italiani del primo Cinquecento. Le opere di Hans Memling in mostra [caption id="attachment_25827" align="alignnone" width="622"] Ritratto di donna, 1470-1475[/caption] La mostra si propone inoltre di approfondire le forme di mecenatismo che fecero da propulsore per la carriera dell'artista. Più di tutti i suoi contemporanei, Memling divenne il pittore preferito della potente comunità di mercanti e agenti commerciali italiani a Bruges, diventando l'erede dei venerati maestri fiamminghi ormai scomparsi, Jan Van Eyck e Rogier van der Weyden. Fin dall'inizio della sua attività indipendente come pittore di tavole, Memling riuscì a creare una sintesi dei notevoli risultati di entrambi quei maestri, già tenuti nella più alta considerazione dalla nobiltà italiana e dalle élite urbane che ne fecero il loro pittore di riferimento. [caption id="attachment_25828" align="alignnone" width="622"] Madonna e il bambino 1480[/caption] Oltre a capolavori di arte religiosa provenienti dai più importanti musei del mondo, tra cui dittici e trittici ricomposti per la prima volta in occasione della mostra come il Trittico Pagagnotti (Firenze, Uffizi; Londra, National Gallery), il Trittico di Jan Crabbe (Vicenza, Museo civico; New York, Morgan Library; Bruges, Groeningemuseum) o il monumentale Trittico della famiglia Moreel (Bruges, Groeningemuseum) che spettacolare fondale del percorso espositivo al primo piano, la mostra presenterà una magnifica serie di ritratti tra cui Ritratto di giovane dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia, il Ritratto di uomo dalla Royal Collection di Londra - prestito eccezionale della Regina Elisabetta II -, il celeberrimo Ritratto di uomo della Frick Collection di New York nonché il magnifico Ritratto di uomo con moneta romana (ritenuto l'effigie dell'umanista Bernardo Bembo) proveniente da Anversa. [caption id="attachment_25829" align="alignnone" width="622"] Uomo con moneta romana, 1475 ca.[/caption]  La mostra si svolge dall'11 ottobre al a 18 gennaio 2015. Per info: www.scuderiedelquirinale.it
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Tra i più grandi Maestri del Novecento italiano, Mario Sironi viene presentato al Complesso del Vittoriano di Roma con una grande retrospettiva. La mostra Mario Sironi. 1885-1961 è aperta dal 4 ottobre 2014 all’8 febbraio 2015. Attraverso le sue opere più significative si intende ricostruire la complessa attività del Maestro, ripercorrendo tutte le stagioni della sua pittura, dagli esordi simbolisti al momento divisionista, dal periodo futurista a quello metafisico, dal Novecento Italiano alla pittura murale fino alle opere secondo Dopoguerra. La mostra di Mario Sironi [caption id="attachment_25671" align="alignnone" width="622"] Le opere "Il lavoratore" e "Paesaggio urbano con taxi"[/caption]  Sironi è stato uno dei più originali pittori italiani, nonché tra i più rappresentativi della sua epoca, come testimonia la stima dei colleghi, e non solo, nei suoi confronti. Attraverso novanta dipinti, e attraverso bozzetti, riviste, e un importante carteggio con il mondo della cultura del Novecento italiano, la mostra, partendo dalle creazioni giovanili fino ad arrivare quelle degli ultimi giorni, intende far conoscere meglio un artista di statura europea, del quale lo stesso Picasso diceva “avete un grande Artista, forse il più grande del momento e non ve ne rendete conto”. [caption id="attachment_25673" align="alignnone" width="622"] L'opera "Paesaggio Urbano - Brera"[/caption] Così Elena Pontiggia, curatrice della mostra, apre il suo saggio in catalogo, sintetizzando la grandezza e l’originalità dell’artista: «“Per me la sua pittura è una lezione di tragedia… Non c’è pittore che valga i suoi quadri”. A scrivere così di Sironi non è un critico d’arte, un accademico, un professore universitario, ma lo scrittore Gianni Rodari. E non sta parlando di estetica, ma di quando il 25 aprile aveva salvato la vita all’artista, fermato da un gruppo di partigiani di cui lui, Rodari, faceva parte. Forse perché non è un critico, Rodari centra il cuore della questione: l’arte di Sironi è una lezione di tragedia. Ma c’è dell’altro. La pittura di Sironi è anche una lezione di grandezza. Le due cose combaciano nelle sue opere come le valve di una conchiglia. Tragedia, cioè drammaticità, tensione, espressionismo, romanticismo. Grandezza, cioè forza, equilibrio, solennità, classicità». Info Costo del biglietto: € 12,00 intero; € 9,00 ridotto Orario: dal lunedì al giovedì 9.30 –19.30; venerdì e sabato 9.30 – 22.00; domenica 9.30 – 20.30 La biglietteria chiude un’ora prima Per informazioni: tel. 06/6780664; www.comunicareorganizzando.it Prevendite: 06 32810811; www.ticketone.it  
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