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Ho contattato Marco Casamonti recentemente, a proposito di un convegno sui temi della sostenibilità. Archea, il suo studio di progettazione, aveva da poco terminato il nuovo sito delle cantine Antinori, un progetto che è crocevia tra paesaggio, architettura, produzione, rappresentazione. Casamonti ci ha aperto la sede delle nuove cantine e nel suo intervento ha spiegato agli ospiti il progetto, risultato del mirabile intento di declinare l’esperienza fiorentina, progettuale ed artigiana, con le leggi di una architettura contemporanea, ctonia, saldamente legata al paesaggio e alla produzione vinicola, sostenibile, aggiornata, contemporanea nei materiali, nelle forme e nelle funzioni.

Casamonti ha fatto quello che nel nostro Paese andrebbe fatto con maggiore assiduità: spiegare l’architettura contemporanea. Perciò ascoltare Casamonti raccontare dei dettagli tecnici del cantiere, dell’unicità, pur nella standardizzazione, di alcuni elementi architettonici, del disegno dei singoli pezzi e delle trovate di alcuni sapienti artigiani (e non si faceva così anche ai tempi di Brunelleschi?), mi ha fatto comprendere come solo un’architettura spiegata può essere un’architettura accettata, in cui il segno dell’archistar lascia finalmente il passo a un’architettura contestualizzata, spiegata, ragionata.

Sintomatico il racconto di Casamonti della prima presentazione del progetto, dove credeva di non aver convinto gli Antinori. Fu richiamato per un secondo incontro, con un consesso allargato, e da lì il  progetto ha preso forma, perché l’architettura ha sempre madre e padre, progettista e committente.

Un modus operandi, quello di Archea, che si rispecchia in progetti pubblici e privati, in pianificazioni urbane così come nel progetto del singolo pezzo.

Progetto, consapevolezza, passione, c’est tout!

Marco Casamonti: la biografia e le opere

Marco Casamonti si laurea nel 1990 presso l’Università di Firenze e nel 2001 ottiene l’idoneità come Professore Ordinario in Progettazione Architettonica e Urbana presso la Facoltà di Architettura di Genova.
Conduce un  intenso lavoro di approfondimento e riflessione critica sui temi dell’architettura, pubblicando saggi e scritti e attraverso conferenze e lectures.

Dal 1997 è direttore responsabile della rivista internazionale di architettura Area, dal 1999 è co-direttore con Paolo Portoghesi della rivista Materia, entrambe del Gruppo 24 ORE.

Nel 1988 fonda lo Studio Archea, insieme a Laura Andreini e Giovanni Polazzi, cui si associa, nel 1999, Silvia Fabi. Archea è un network di circa 100 architetti, operativi nelle sette differenti sedi di Firenze, Milano, Roma, Pechino, Dubai e San Paolo. Gli interessi e le attività di ricerca dello studio muovono dal paesaggio alla città, dall’edificio al design e, pur essendo incentrati sull’architettura, i progetti spaziano dalla grafica all’editoria, dalle mostre agli eventi. La complementarità ed il passaggio di scala che muove dalla critica al cantiere, consente un’operatività integrata capace di intervenire nelle diverse forme compositive del progetto. Oltre alla ricerca in ambito progettuale, ogni associato dello studio svolge una parallela attività nelle Facoltà di Architettura di Firenze e Genova.

Tra i progetti più importanti, la Biblioteca comunale di Nembro (Bergamo), la nuova Cantina Antinori a San Casciano Val di Pesa (Firenze), l’UBPA B3-2 Pavilion World Expo 2010 e il GEL, Green Energy Laboratory di Shanghai, l’ampliamento e riqualificazione della sede Perfetti Van Melle di Lainate nei pressi di Milano. Sono in costruzione la Torre di Tirana, Albania, la “Meravigliosa Island” in “the World” a Dubai, UAE, la Changri- La Winery a Penglai, e il Li Ling World Ceramic Art City, in Cina.

di Giorgio Tartaro

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