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Nel mondo occidentale, solitamente, la migliore posizione della scrivania è ritenuta quella in cui la luce è opposta alla posizione della mano che scrive. Il Feng shui, invece, ritiene che gli orientamenti siano legati a diverse forme di energia che generano effetti diversi a seconda della posizione della nuca.

Se, ad esempio, vogliamo aumentare la concentrazione, la nuca deve essere posta a nord. Se, invece, vogliamo aumentare la coerenza e la forza di volontà, dobbiamo volgerla a nord-est. Se vogliamo, invece, la nuca è rivota a est, viene favorita la creatività.

Le energie di equilibrio, di tranquillità delle tensioni vengono da sud-est, mentre la rivitalizzazione dell’ambiente, come la crescita fisica, appartengono al sud. L’orientamento a ovest è legato alla pubblicità, alla politica e allo sviluppo del potere sociale.

Le norme per disporre nella posizione migliore la scrivania sono: disporre la scrivania in modo tale che la mano che scrive abbia la luce dalla parte opposta. Misurare gli orientamenti della stanza con una bussola e far circolare l’energia nello spazio, attraverso l’attivazione di simboli.

E’ fondamentale che chi è seduto alla scrivania riesca a vedere la porta perché da essa entrano tutte le energie. Disporre la scrivania in funzione dell’attività che viene svolta perché ogni posizione può originare o meno energie. Porsi secondo il proprio elemento di nascita e compatibilità con il proprio orientamento personale.

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