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Ciascuna casa ha il suo concetto di leggerezza e il suo concetto di vissuto, per questo Lema offre soluzioni che sono “su misura” non solo nell’ambito dei sistemi, ma come concetto di un total living creato ad hoc riuscendo a scegliere finiture e composizioni che incontrano le esigenze dello spazio da arredare e soprattutto delle persone che lo vivono.

Al Salone del Mobile 2014, il brand ha proposto una casa in cui i materiali naturali come il legno  incontrano quelli più contemporanei come il vetro e il metallo trattati in modo da diventare dettagli di stile caldi e lussuosi pur senza abbandonare la linearità delle forme e la consueta discrezione che caratterizza il design firmato Lema.

Lema: le novità per la zona giorno

Galerist deve il suo nome al modo in cui espone gli oggetti nello spazio: una vetrina che nasce da uno stilema classico e si reinventa per diventare arredo contemporaneo e di design.

Continua la collaborazione con Christophe Pillet, nata lo scorso anno con una preziosa collezione di arredi. Anche in occasione del Salone 2014 Pillet stupisce con una serie di prodotti che racchiude in sé la cura di una produzione artigianale e l’abbinamento di materiali e finiture.

Pillet utilizza il vetro a tutto tondo per creare un palcoscenico all’interno del quale esporre oggetti e ricordi affinché il loro valore venga apprezzato da ogni angolazione.

Galerist deve il suo nome al modo in cui espone gli oggetti nello spazio: una vetrina che nasce da uno stilema classico e si reinventa per diventare arredo contemporaneo e di design. Un progetto finemente realizzato con tecniche prettamente artigianale e quindi estremamente lussuoso pur mantenendo un’estetica e una linearità discreta e informale.

Forme eteree e leggere per Mansion una piccola collezione formata da tavolino basso fronte divano e tavolino alto retro divano che arricchiscono e completano la zona living.

Forme eteree e leggere per  Mansion una piccola collezione formata da tavolino basso fronte divano e tavolino alto retro divano che arricchiscono e completano la zona living. Pillet lavora su una base esile in metallo bronzato su cui poggia una vasca in materiale rigido altamente tecnologico atta a contenere. Un piano scorrevole in prezioso rovere termo trattato aggiunge alla funzionalità un’estetica importante: un meccanismo nascosto consente lo scivolamento creando una tridimensionalità particolare e una giustapposizione di superfici sia dal punto di vista visivo che da quello materico.

La semplicità senza tempo delle forme trova il suo completamento nella ricercatezza dei materiali e delle lavorazioni.

Anche l’ufficio di progettazione interno all’azienda, officinadesign Lema, ha sviluppato la sua creatività sul tema del tavolino creando “Cruise”, una serie composta da versione tonda e versione quadrata. Le basi sorreggono i piani su cui poggiano lastre in vetro che comunicano una leggerezza concettuale ma anche visiva.

Un armonico abbinamento tra il metallo bronzato della base e il sottile piano a contrasto per il tavolo Shade di Francesco Rota

Un armonico abbinamento tra il metallo bronzato della base e il sottile piano a contrasto per il tavolo Shade di Francesco Rota. Le misure generose di questo importante tavolo da pranzo (350cm di lunghezza) lo rendono un perfetto centro stanza: il piedistallo scultoreo è formato da delicate lastre in metallo trattato disposte a croce asimmetrica in una calda finitura bronzo; e proprio dal gioco di luci e ombre della griglia metallica ne deriva il nome.

Il piano, disponibile in diversi materiali e finiture, completa l’estetica di questo importante elemento di arredo. Viene presentato al Salone del Mobile 2014 nella versione con piano in cemento dal look post industriale eppure ricercato e contemporaneo.

È stato presentato al Salone del Mobile 2014 nella versione con piano in cemento dal look post industriale eppure ricercato e contemporaneo.

Tra i complementi spicca l’ironia delle forme della serie di tavolini Mr. Zheng disegnati da Roberto Lazzeroni, caratterizzati da un gioco simmetrico di incastri ad effetto bambù e il cui nome sottolinea l’ispirazione orientale.

Tra i complementi spicca l’ironia delle forme della serie di tavolini Mr. Zheng disegnati da Roberto Lazzeroni,  caratterizzati da un gioco simmetrico di incastri ad effetto bambù e il cui nome sottolinea l’ispirazione orientale. Alle parti strutturali della base – in tondino di acciaio 10mm – sono saldati traversi orizzontali e verticali ad incrocio. La matericità del piano in legno laccato, disponibile nei colori lucidi e opachi, si contrappone alla leggerezza del metallo cromato.

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Per saperne di più vai su www.lemamobili.com

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