alice lifestyle leonardo marcopolo

Le forme antropomorfe sono state spesso d’ispirazione nel mondo dei cartoni animati e film d’animazione, ad esempio quando gli animali agiscono come fossero umani. Ma la forma umana è ampiamente utilizzata anche nel mondo degli adulti, proprio nel design. Non c’è modo migliore per rendere animati e appetibili banali oggetti di uso quotidiano.

In questo video Giorgio Tartaro ci illustra tre oggetti esemplificativi di questa tendenza che ha fatto la storia del design italiano e internazionale.

Up 5 di Gaetano Pesce

La seduta Up 5 è la più celebre della serie Up di Gaetano Pesce; una poltrona che rende bene il concetto di design antropomorfo e che rievoca le forme femminili con l’aggiunta di un pouf tondeggiante legato ad essa. Una rappresentazione delle costrizioni per le donne nel 1969: dunque una sedia “di denuncia” ma che con il suo rosso vivace trasmette gioia, ottimismo e sensualità in un oggetto di uso quotidiano come la poltrona.

Attila, Napoleon e Saint Esprit di Philippe Starck

Uno dei più celebri pezzi di Kartell è la serie degli gnomi dai nomi altisonanti di Philippe Starck, Attila, Napoleon e Saint Esprit. Si possono amare od odiare ma si tratta di una creazione di sicuro impatto che colpisce al primo sguardo.Che lo si utilizzi come tavolino o gabello, Attila è di sicuro pensato per arredare qualsiasi ambiente senza preclusioni, con simpatia e humor, ma con un occhio di riguardo alla funzionalità. Un design antropomorfo davvero orginale.

Anna G di Alessandro Mendini

Presentato nel 1994, la fortunata icona del cavatappi Anna G. è diventata una vero cult. Dedicato da Alessandro Mendini alla designer Anna Gili, con la sua forma che rieveoca il deisign antropomorfo, e i suoi colori divertenti ha dato origine a un’intera famiglia di oggetti.

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