alice lifestyle leonardo marcopolo

Per la nostra rubrica dedicata alla retrospettiva del design, Giorgio Tartaro ci suggerisce che il design non è solo tendenza ma anche oggetti/progetti di rottura e di denuncia. Quando arte, politica, e design si intrecciano.

Metamobile di Enzo Mari

“La vera felicità è non aver mai nulla di più di quello che ti serve veramente”: questo è il messaggio che Enzo Mari vuole veicolare con Metamobile. Siamo nel 1973 e negli Stati Uniti impazza il concetto di DIY (do it yourself). Mari, in questo contesto critica, la produzione industriale e lo fa presentando una serie di mobili che conivolgono chi li acquista nel processo creativo. Solo l’idea che ogni persona è autorizzata a fabbricarsi i mobili per uso proprio diventa un vero manifesto. Metamobile è anche un modo per ironizzare sul design “super-star”. I disegni costruttivi, appositamente studiati così elementare per permettere a tutti di costruire i pezzi con estrema facilità, vengono regalati a semplice richiesta. La costruzione e l’assemblaggio sono pensati in modo così semplice da eliminare il falegname e la macchina: un’autentica azione sociale.

Firebird di Guido Venturini

Nel 1993, l’Italia è nel pieno dello scandalo di Tangentopoli e la crisi si avverte palpable. In questo contesto, Guido Venturini, fumettista, disegna per Alessi un semplice accendigas ma dalla forma fallica. Lo chiama Firebird, citando Stravinsky, e porta il linguaggio erotico in un oggetto di uso comune: una vera e propria scultura in plastica provocatoria. Ancora a catalogo, ha anche rappresentato una liberazione dai tabù in un paese ancora tradizionalista.

Gun Collection di Philippe Starck

La provocazione per Starck è spesso un imperativo, con la Gun Collection per Flos ha fatto parlare davvero tutti nel 2008. Una serie di lampade che hanno un’arma da fuoco dorata come struttura portante. Chi ha criticato quest’opera non ha capito il messaggio di protesta nei confronti del mercato delle armi, che ogni anno aumenta i suoi introiti con le guerre che, spesso nel silenzio dei media, causano morte e distruzione. Il paralume nero con all’interno delle croci è fatto proprio per ricordare tutte le vittime di questo business.

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