Le forme antropomorfe del design
La provocazione nel design
La leggerezza nel design

L'insostenibile leggerezza dell'essere, scriveva Milan kundera. Anche nel mondo del design la categoria della leggerezza e' essenziale.

E' chiaramente funzionale per oggetti di uso quotidiano ma e' anche rilassante nel momento in cui ci ritroviamo di fronte ogni giorno un oggetto che ci accoglie e non ci aggredisce.

Con Giorgio Tartaro, scopriamo la Libreria LB7, il tavolino Cicognino entrambi di Franco Albini per Poggi e la Superleggera di Giò Ponti per Cassina.

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Complementi di arredo

La seduta è vintage. Forme geometriche, gambe divaricate e un’inclinazione dello schienale che supera non di rado i centodieci gradi, per rendere irresistibile l’invito a prendervi posto, rimandando, ad oltranza, la decisione di rimettersi in piedi e lasciare la comoda seduta. Da Gio Ponti a Marco Zanuso, i grandi maestri all'opera negli anni Cinquanta e nei due decenni successivi avevano le idee molto chiare su quali caratteristiche dovesse avere una poltrona confortevole. Ma seppero spingersi anche oltre, scegliendo con cura i materiali, sperimentandone di nuovi e sviluppando un’attenzione per i dettagli che ha trasformato molte delle loro creazioni in icone. E anche il colore ha fatto la sua parte, con azzurri elettrici, gialli limone ed efficaci bicromatismi, riproposti con successo anche nelle riedizioni più recenti. GUARDA LA PHOTOGALLERY CON TUTTE LE POLTRONE VINTAGE
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Storia del design

Cassina rende omaggio al genio di Charlotte Perriand con la riproduzione del “Refuge Tonneau”. La Cassina Refuge Tonneau è un accogliente rifugio di montagna disegnato da Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret nel 1938. Il futurista rifugio-astronave nasce dall'amore della Perriand per la montagna e prende ispirazione dalle giostre dei bambini. La struttura infatti, è in metallo e ha un palo centrale, molto simile a quello di una giostra. Dopo un'attenta ricerca, Cassina ha creato una fedele riproduzione basata sui disegni, note e arredi che sono state già prodotti da Charlotte Perriand per altri progetti. Cassina ha lavorato a stretto contatto con la figlia di Perriand, Pernette Perriand-Barsa, per rendere la riproduzione il più possibile fedele. La struttura del Refuge Tonneau Il Refuge Tonneau è un progetto davvero unico e decenni più tardi, strutture simili sono state utilizzate in Antartide nel 2002 e presso la Stazione di ricerca Mars Society Desert nel 2011. La struttura metallica è realizzata con materiali industriali, come l'alluminio per i pannelli,  in modo da essere leggera e quindi facile da montare e smontare. La forma non è molto resistente al vento ma le basi regolabili contribuiscono a portare stabilità sui terreni sconnessi. L’interno del Refuge Tonneau L'interno è realizzato in legno di pino per dare una sensazione accogliente ai visitatori e per un maggiore comfort termico. Perriand ha pensato con molta cura gli interni e ha fatto sì che questo piccolo rifugio fosse dotato di tutto. Il riscaldamento è inserito all'interno del pilastro centrale in acciaio che prende molto spazio nella camera ma fornisce calore per tutto l'inverno. All'interno, al piano inferiore, c’è spazio per  due letti singoli che si piegano verso il basso e al piano superiore, ci sono due letti matrimoniali e due letti singoli. Nel complesso, il rifugio può ospitare otto persone! La piccola cucina ha una  zona per lavorare e un lavello in acciaio dove la neve si scioglie dall'alto verso il basso per fornire acqua corrente. C'è anche  un fornello da campeggio e lo spazio per gli alimenti. I letti singoli possono essere ripiegati quando non in uso grazie ad un sistema di cinture in pelle che imita quelli sui vagoni letto dei treni dell’epoca. Durante il giorno i letti possono essere utilizzati come sedute. Una scala conduce alla zona notte al piano superiore. Moda e design: Cassina e Louis Vuitton Di recente Cassina ha condiviso la passione per Charlotte Perriand con Louis Vuitton presentando a Parigi “Charlotte Perriand une icône de la modernité”. Un incontro tra moda e design che coniuga la riedizione di mobili firmati Cassina e la moda di Louis Vuitton per onorare questa magnifica leggenda contemporanea. L’edizione limitata della chaise-longue LC4 CP, un omaggio di Cassina a Charlotte Perriand in occasione della Collezione Icônes 2014 di Louis Vuitton, è una protagonista importante insieme a un’anteprima speciale dei prototipi in legno di Charlotte Perriand: la poltroncina girevole Indochine e i tavoli alti e bassi con la forma organica Mexique. All’interno dell’installazione una selezione di look dalla Collezione Icônes Primavera /Estate 2014 sono indossati dai manichini in concomitanza con il lancio negli store di Louis Vuitton in tutto il mondo dove i mobili di Charlotte Perriand e Cassina sono protagonisti delle vetrine.  
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Storia del design

La riedizione di pezzi storici del design non è certo inusuale fra le aziende icona del design, basti pensare alla collezione I Maestri di Cassina. Ma sembra che all’ultima edizione del Salone del Mobile si siano dati appuntamento per una corale lezione di storia alcuni dei maggiori protagonisti del design fra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta. Da Le Corbusier a Rinaldi, da Mies a Breuer, da Paulin ad Aulenti, dai Castiglioni a Zanuso, da Prouvé a Mangiarotti, da Sarfatti a Botta è, senza retorica, il caso di dire che il loro messaggio non accenna a perdere di attualità e di carica innovativa. Un orientamento che dà sicurezza alle aziende e al mercato, emergendo su chi cerca di percorrere strade alternative. Tanti progetti di riedizione che hanno comportato per le aziende moderne un lavoro di interpretazione, cogliendo la sfida di rimanere fedeli all’originale, pur adeguandolo alle attuali condizioni di produzione industriale. Ma soprattutto una grande motivazione: conservare il lavoro dei grandi maestri del passato perchè come scrisse Mario Botta: “Disegnare una sedia, come disegnare una casa, significa rincorrere una nuova enigmatica immagine, capace di rappresentare le attuali esigenze, capace di rispondere alle odierne sensibilità, capace di suggerire una nuova speranza. Per questo ridisegniamo continuamente gli oggetti d’uso e per questo rincorriamo nuove configurazioni per gli spazi del nostro habitat…” GUARDA LA FOTO GALLERY CON TUTTI I PEZZI CULT DEL DESIGN Leggi anche: proprietà intellettuale, come tutelare un'opera di design
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