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Ha aperto la sua prima sede fuori Londra il Victoria & Albert Museum, il più grande museo di arti decorative e design al mondo, con gli oltre due milioni di oggetti che compongono la sua collezione permanente. Progettato dall’architetto giapponese Kengo Kuma a Dundee, nella Scozia orientale, il V&A Dundee è uno scenografico edificio disegnato traendo ispirazione dalle frastagliate scogliere che connotano il paesaggio

 

Il museo progettato in Scozia da Kengo Kuma

Il museo progettato in Scozia da Kengo Kuma

Il concept

La connessione tra natura e architettura, che rappresenta una costante della sua pluripremiata produzione, ha dato voce, nel primo progetto di Kuma nel Regno Unito, alla specifica volontà di legare la comunità locale alla propria città, eletta nel 2014 Unesco City of Design e fortemente debitrice del suo sviluppo al commercio e al suo stretto rapporto con il fiume Tay. Situato sulla riva del Firth of Tay e inserito nel piano di riqualificazione trentennale che riguarderà gli otto chilometri di waterfront di Dundee e il suo estuario per circa 240 ettari, l’edificio è composto da due piramidi capovolte, realizzate tramite la sovrapposizione di migliaia di lastre di calcestruzzo prefabbricate. Separate al piano terra, si sporgono, fino a incontrarsi al primo piano, di circa 20 metri.

Lo sviluppo dell’opera

La separazione alla base tra i due volumi aggettanti genera una passerella lambita su entrambi i lati dall’acqua e, sul piano funzionale, dà vita a un doppio ingresso al museo, riservandone uno al personale e alla consegna delle opere e l’altro ai visitatori. Li accoglie “come un tempio giapponese” una grande hall inondata di luce naturale e rivestita di pannelli di quercia, che ospita, come una vivace piazza, la reception, un caffè, un museum shop e aree relax che consentono di ammirare, da ogni prospettiva, le gru in azione, i battelli ormeggiati e il ponte sul fiume.

Un’ampia scala con balaustra in vetro e pavimentazione in pietra calcarea conduce al piano espositivo, distribuito su 1.100 mq e accessibile anche attraverso l’ascensore in vetro. Allontanandosi con una passeggiata lungo il fiume, l’architettura esterna del museo assume la forma ben definita di una grande imbarcazione che galleggia sull’acqua mentre, nota non secondaria, i giochi di ombre e di luce, generati sulle facciate dell’edificio dalle lastre in calcestruzzo, assumono sfumature cromatiche diverse nelle varie ore del giorno. “La location per questo progetto è davvero unica, tra acqua e terra”, spiega Kuma. Ma unico è proprio il suo progetto.

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