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Nel quartiere di Fort Greene a Brooklyn si vive in modo semplice e informale e le abitazioni rispecchiano la voglia di ricondurre l’esistenza alla vera essenza delle cose. Come testimonia questo restauro firmato BFDO architects

Il quartiere

“Che stiano festeggiando un compleanno o semplicemente godendosi la domenica, i residenti di Fort Greene troveranno negli ampi spazi del parco e nei suoi vecchi alberi lo scenario perfetto”. La guida Airbnb di Brooklyn, uno dei cinque noti e popolosi quartieri di New York City, recita così.

In questo angolo di States che dista solo 28 minuti di metropolitana dalla caotica Times Square, fare vita di quartiere è la vera attrazione di turisti e residenti. Ristoranti alla moda, bar, negozietti, mercatini biologici e delle pulci offrono uno stile di vita prima che un invito all’acquisto.

È un posto “cool” dove, a dispetto del senso di estraniamento della metropoli statunitense, la gente è alla mano e pronta a scambiare due chiacchiere. Specialmente sul tema Arts &Crafts, quindi su tutto ciò che è fatto a mano, artistico e artigianale. Un’abitudine al “fai da te” che riguarda anche le bici che turisti e residenti usano per spostarsi sulle ampie strade alberate attorno a Fort Greene Park, il principale parco di Brooklyn.

Questo è un luogo lontano dall’immaginario di N.Y. come cuore pulsante, polo commerciale, finanziario e culturale tra i più importanti al mondo. È un’altra dimensione, basata sul concetto di socialità condivisa, di spazi contenuti e di forte identità.

Lo testimonia innanzitutto l’architettura, che risale alla prima metà del XIX ed è caratterizzata dalle “Brownstone”, le residenze urbane che prendono il nome dalla tipica pietra arenaria marrone.

I proprietari di questa abitazione hanno chiesto di ristrutturare la loro casa allo studio Barker Freeman Design Office Architects, che ormai può essere considerato un’istituzione multidisciplinare di architettura e design, guidato da Alexandra Barker, specializzata in tecnologie di fabbricazione e strategie di integrazione dei sistemi di progettazione.

Il restauro

Le condizioni generali erano buone: dallo stato di conservazione degli intonaci ai caminetti perfettamente funzionanti, fino alle porte e alle finiture del salone, comprese le travi a vista nel livello inferiore. Su questi elementi è stato possibile lavorare senza dover ripartire da interventi strutturali.

soggiorno con scultura

La modifica più importante è stata quella di creare un openspace che ingloba la cucina alla sala da pranzo. A parte la rimozione della parete che le divideva, la distribuzione degli spazi è rimasta quella originale.

sala da pranzo

Favorire l’ingresso della luce naturale e migliorare l’accesso al cortile posteriore è stata una priorità dei progettisti, che hanno sostituito le piccole finestre che affacciavano su questo lato della casa con porte francesi, alte quasi tre metri e dalla superficie vetrata quadrettata, che  si aprono su un balcone creato ampliando la predella della scala antincendio.

Il legno originale dei pavimenti, delle travi e delle finiture è stato levigato e in parte ridipinto, mentre il soffitto in gesso è stato rifinito con una vernice semilucida, per riflettere maggiormente la luce. I colori chiari e una cornice con decori, che corre lungo il perimetro del  soffitto di tutti gli ambienti, aggiungono eleganza ad un concept che in generale punta all’informalità e al comfort. In cucina, il bancone e il rivestimento a parete in marmo di Carrara riprendono con coerenza questo tratto.

soggiorno con camino

Al piano inferiore i bagni sono stati spostati, in modo da creare una camera padronale con travi a vista, che si affaccia sul giardino posteriore e, di fronte ad essa,  la camera da letto del bambino, pure con soffitto a travi, e un bagno che si apre sul corridoio.

Scale

La scala, dalle linee semplici, con gradini in legno chiaro, è stata progettata per sottolineare i riferimenti storici dell’abitazione. Per quanto riguarda, invece, gli arredi, i proprietari hanno voluto dare una connotazione intimista agli ambienti, trovando soluzioni inedite e accattivanti  curiosando tra i mercatini e i negozi vintage di Brooklyn. L’obiettivo di creare interni chic nel cuore di Brooklyn è perfettamente riuscito.

 

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