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Nel quartiere parioli della capitale, l’appartamento riletto da Filippo Bombace in un perfetto equilibrio di colori e materiali, con spazi a ritmo di eleganza.

A Roma, nel quartiere Parioli, l’architetto Filippo Bombace, fondatore e titolare dello studio Oficina de arquitectura, ha progettato e diretto i lavori di ristrutturazione dell’appartamento di una giovane coppia che aveva chiesto di dotare l’abitazione di un secondo bagno e di una ulteriore camera da letto.
Coadiuvato dall’architetto Teresa Paratore, Filippo Bombace è riuscito a trasformare i limiti di un progetto, da svilupparsi necessariamente sulla base di caratteristiche costruttive e impiantistiche già esistenti, in un’opportunità di rilettura degli interni in chiave nuova ed originale.

Interior Roma

Il colorato ambiente giorno

Un percorso che ha coinvolto con passione anche i proprietari, che hanno visto aprirsi ai loro occhi il mondo magico dell’interior design. Proprio l’interior design, infatti, è stata la leva che ha permesso di superare le restrizioni strutturali ed impiantistiche, trasformandole da ostacoli a stimoli per intuizioni creative diverse.
Nel rispetto, dunque, delle caratteristiche tipologiche, all’interno di una palazzina degli anni Trenta, l’appartamento evidenzia oggi una sobria vivacità, ossimoro risolto da un uso ragionato ed elegante, mai enfatico, del colore, in una palette composta armonicamente tra pavimento, arredi e finiture delle pareti.

Interior Roma

La zona giorno della casa

Sulla base in parquet di rovere spazzolato rovere sahara, posato a spina francese diagonale, che corre su tutta la superficie dell’appartamento, il delicato lavoro di pittura delle pareti bianche si raccorda ad archi e cornici in azzurro polvere e a soffitti in rosa antico, che scandiscono gli spazi in chiave distributiva. Così, l’arco diventa una nicchia azzurra che accoglie il mobile portatelevisione in legno chiaro e che aggiunge profondità e prospettiva all’ambiente, riflettendosi nel divano, posto frontalmente, nello stesso tono d’azzurro.

Interior Roma

Il design scandinavo d’autore è il biglietto d’ingresso dell’appartamento

In questo canovaccio di colori lievi, gli arredi sperimentano nuove possibilità espressive e compositive, attingendo al mondo del design scandinavo e a quello italiano degli anni Cinquanta e Sessanta, in una trama d’interni mai nostalgici e di sicura coerenza.

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La zona notte della casa

Una connotazione che investe non solo la zona giorno ma anche la zona notte, dove i colori sfumano dal rosa della testiera letto e della parete al viola della poltrona, senza diventare sdolcinati ma resi sobri dal rigore nordico di comò e comodini. Un gioco cromatico cui non si sottraggono nemmeno i bagni.

Il bagno padronale

Nel bagno padronale, pavimento e rivestimento a parete della zona doccia in gres porcellanato SistemN di Marazzi; parete lavabo
con Tavelle diamante di Tonalite; lavabo Pass 62 di Ceramica Flaminia; box doccia angolare Free di Disenia; rubinetterie lavabo e doccia Pan di Zucchetti.

Uno, quello padronale, con accesso dalla camera da letto, abbina al severo ma trendy rivestimento in piastrelle bianche diamantate, tipiche della metropolitana parigina, alla composizione lavabo ad angolo in laminato bicolore, quasi un richiamo alle forme geometriche colorate dei quadri di Mondrian.

I bagni della casa

Nel secondo bagno, pavimento in gres porcellanato SistemN di Marazzi; rivestimento a parete in gres smaltato serie Silk di Tonalite; rivestimento doccia serie Tex di Mutina; specchio tondo con luce integrata e mensola di Alape; box doccia Quadro di Disenia; cassetta di scarico di Geberit con placca Sigma 20; rubinetterie Pan di Zucchetti.

Nel secondo bagno, i colori neutri del rivestimento si abbinano a quello celeste della doccia, in una rilassante composizione cromatica ispirata ai toni della terra e dell’acqua. Nell’ambito di un progetto generale che esclude ogni dissonanza, sia materica che cromatica, la luce riveste un ruolo importante: strategicamente valorizzata quella naturale, l’illuminazione artificiale punta ad una presenza discreta, con elementi minimali o ad incasso abbinati a sospensioni a più alta visibilità.

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Nell’area cucina, arredi Lab13 di Aran, in laccato bianco opaco e rovere sabbia; rivestimento in gres porcellanato di Ceramica Sant’Agostino, serie Terre Nuove; sgabelli Norm di &tradition; tavolo allungabile Hula-Hoop di Imperial Line; sedie Visu di Muuto in rovere; sospensioni Circus di Innermost.

Come quelle nella zona pranzo-cucina, combinazione di quattro corpi luminosi di uno stesso modello con diametri diversi, in bianco, nero e grigio, con calotta interna in oro anticato, o quella nell’ingresso, eclettica scultura in rame lucido che sembra librarsi dal soffitto rosa. Un’abitazione “classica con brio”, l’ha definita il progettista, Filippo Bombace. Spazi di vita dotati di una grazia leggera, che invitano ad una serena, armonica e razionale condivisione del quotidiano.

di Alessandra Valeri | foto di Serena Eller Vainicher

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