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Interior Milano: nel complesso citylife, un sofisticato appartamento firmato da Andrea Boeris

Con i suoi 366.000 metri quadri di superficie interessata, il progetto di riqualificazione del quartiere ex-Fiera di Milano rappresenta uno dei più imponenti progetti di rigenerazione urbana
in Europa, con le tre torri, a firma delle archistar Zaha Hadid, Daniel Libeskind e Arata Isozaki, che rappresentano una delle opportunità di investimento immobiliare più ambite nella città meneghina in questo momento.

Con un progetto d’interior design di Andrea Boeris, titolare e art director dello studio di progettazione torinese Dinterni, l’appartamento si trova proprio all’interno di uno dei tre grattacieli, quello delle residenze Hadid, affacciate sul nuovo parco pubblico di CityLife e su Piazzale Giulio Cesare, storicamente di pregio dal punto di vista residenziale.

Interior milano: un sofisticato appartamento a Citylife

A Milano, nel complesso citylife, un sofisticato appartamento firmato da Andrea Boeris replica negli interni curve e dinamismo che caratterizzano il volume della torre concepita da Zaha Hadid.

L’aspetto più interessante del  progetto è l’essere riusciti a traslare negli interni gli stilemi architettonici curvi di Zaha Hadid, evidenti nella facciata e nella composizione dinamica dell’edificio, che gli hanno valso l’appellativo Lo Storto. Merito di un progetto totalmente customizzato, che ha ridefinito gli ambienti nei minimi dettagli, eliminando spigoli vivi, inserendo nuove partiture, giocando con luci e ombre. Lo conferma la grande boiserie in noce americano che percorre fin dall’ingresso tutta la zona giorno, rivestita in ampie porzioni con parati di Élitis e interrotta a tratti da nicchie illuminate, destinate agli oggetti d’arte.

Interior Milano: il salotto della casa

In salotto, parte della Design Collection di Illulian, il tappeto Seven replica con le sue geometrie in bianco e nero la sequenza
di pieni e vuoti delle schermature solari i. Gli scatti di Detroit sono del fotografo torinese Pierpaolo Ottaviano. La coppia di poltrone è il modello custom Dinterni, realizzato da Abito Torino.

Insieme alla schermatura realizzata vicino all’area tv del salotto, il grande portale listellato in noce americano che incornicia il passaggio dalla zona pranzo alla cucina conferisce una nota orientale alla casa, che si fa più calda alla sera, quando l’illuminazione a pavimento ne esalta il costrutto. L’alternanza di pieni e vuoti della sua struttura viene replicata, con un audace bicromatismo in bianco e nero, nei due tappeti in lana himalyana e seta di Illulian.

Interior Milano: il salotto della casa

I tappeti di Illulian enfatizzano nel grande living le aree dedicate alla zona pranzo e al salotto, definito dai divani di Minotti

Interior Milano: la cucina attrezzata

Le iniziali dei padroni di casa campeggiano sulle griglie inferiori di aerazione di cantinetta e forno, tutto di Gaggenau, in un ambiente progettato nei minimi dettagli. Tavolo snack custom made.

In cucina, interamente attrezzata con elettrodomestici e dotazioni Gaggenau, Andrea Boeris ha optato per un progetto di arredamento che non prevedesse alcuna maniglia, con le ante delle basi
rivestite in un laminato effetto pelle prodotto da Homapal e le ante dei pensili, ad apertura elettrica, con un secondo laminato prodotto dalla stessa azienda e simile, al tatto e alla vista, ad un tessuto stropicciato.

Interior Milano: la cucina

Boiserie in noce americano, tessuti e pellami pregiati rivestono le superfici, infondendo un senso sofisticato di comfort a ogni ambiente della casa

“Un granito nero assoluto spazzolato”, spiega l’interior designer, “primeggia sui piani di lavoro e sul tavolo snack, sostenuto solo da una lastra di vetro temperato ad alto spessore”.

Interior Milano: la camera da letto

La camera padronale

L’ingresso alla zona notte, attraverso porta a scomparsa, è rappresentato da un disimpegno trasformato, con una falsa boiserie, in un invisibile guardaroba, con ante push&pull che celano alla vista armadiature e vani contenitori. A pavimento, la soffice moquette in lana blu notte rilassa i sensi e guida i passi in direzione delle camere da letto.

In quella padronale, rivestita con tessuto teso Hermès alle spalle del letto e con tessuto Dedar nella parete opposta, “l’angolo strutturalmente più infelice è stato trasformato in alcova di lettura, con
seduta rialzata che affaccia sulla corte lussureggiante di CityLife”, commenta Boeris, “mentre nell’armadiatura è stato incastonato un altro focolare a bioetanolo. A completare l’ambiente, una vetrata con vista sulla vasca del bagno padronale”.

di Anita Laporta

Foto di Lorenzo Carone

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