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Confrontarsi con la storia è sempre impegnativo. Tanto più a Roma, dove gli edifici trasudano ed emanano un passato pieno di fascino ma, dal punto di vista strutturale, spesso sicuramente scomodo, che costringe a compromessi progettuali. Non è un compito facile, per gli architetti romani intervenire sulla storia per trovare soluzioni planimetriche e volumetriche che, senza nulla perdere di quel patrimonio, tuttavia riescano a garantire un’abitabilità contemporanea.

Lo sa bene l’architetto Francesco Pensieri che, in collaborazione con la collega Sandra Giuffra, è intervenuto su un appartamento da lui stesso precedentemente ristrutturato, alle pendici del Campidoglio e nel cuore della Roma antica, per rimodularlo in seguito all’acquisizione di nuovi spazi e per rendere coerenti quelli preesistenti con una nuova organizzazione distributiva.

Interior Design a Roma: il progetto della casa

Il soggiorno della casa

La zona soggiorno pranzo vista dalla scala in rovere, cristallo e acciaio al secondo livello. Il grande specchio riflette l’arco di divisione tra ambienti. Poltrona Lyra in pelle gialla di Poltrona Frau, come il tavolo Mesa, con base in pietra serena e piano in granito nero, e le sedie DU 30 in pelle beige; panchetta sospesa in acciaio nero e pelle Frau su disegno di Francesco Pensieri; mobili e quadri dell’800; tappeto di Sartori.

L’immobile in cui l’appartamento si trova, come molti nella stessa zona, ha attraversato tutte le epoche: poggia, infatti, su fondamenta di origine romana e ha subito, nel corso dei secoli, ogni possibile variazione, fino alle più recenti e documentate, che lo hanno visto diventare nell’Ottocento un convento e, successivamente, una scuola, fino al 1986, quando è iniziata la ristrutturazione integrale che lo ha trasformato in una residenza con più appartamenti.

Il salotto della casa

Nel cuore di roma, l’architetto Francesco Pensieri nterviene su un appartamento da lui in precedenza già ristrutturato, per ridistribuire gli ambienti sulla base di una maggiore spazialità acquisita.

Il progetto dell’architetto Pensieri ha dunque avuto come scopo di unificare e rendere omogenea la maggiore superficie acquisita, destinando i nuovi spazi a zona notte, laterale alla zona giorno e da essa perfettamente indipendente, ricavando due camere da letto, due bagni e una cabina armadio; l’appartamento preesistente, invece, ha potuto sperimentare la centralità di una zona giorno ampia e luminosa, la cui altezza dei soffitti ha consentito di ricavare un secondo livello, collegato al primo da una scala in legno e destinato ad un intimo e informale soggiorno Tv, più una camera per gli ospiti con bagno interno ed uno studio.

Il piano superiore della casa

La terrazza della casa

Oltre ai due livelli, l’appartamento sviluppa un terzo piano davvero suggestivo. Si tratta della grande terrazza, inestimabile dote di una dimora già preziosa per la sua ubicazione, che alla possibilità di essere vissuta come spazio aperto nelle lunghe e miti stagioni romane aggiunge un panorama unico. L’abilità dell’architetto, dal punto di vista della spazialità, è consistita nel liberare gli ambienti da un’organizzazione addirittura labirintica, che ne mortificava la luminosità e la fruizione in senso funzionale.

Per questo il suo progetto, esecutivo fino al minimo dettaglio, ha dovuto talvolta fare i conti con l’imprevisto, come accade quando le superfetazioni stratificate nei secoli rivelano, alla demolizione, situazioni inaspettate, da risolvere in tempo reale.

Relax davanti al camino

Al secondo livello dell’appartamento, il soggiorno Tv con lo studio a sinistra e la camera ospiti a destra. Divano e poltrone Grantorino di Poltrona Frau in cuoio e lino, design Jean-Marie Massaud; in primo piano, cavallo dell’800, Cina; libreria su progetto di Francesco Pensieri in acero tinto; camino cinquecentesco in peperino, provenienza viterbese.

Assolta la parte strutturale e distributiva  del progetto, Francesco Pensieri ha lavorato all’integrazione tra il vecchio e il nuovo, per una lettura estetica che non evidenziasse difformità stilistiche o di materiali nella fusione dei due corpi.
Un contenitore così importante e denso di storia imponeva scelte assai meditate, per evitare che gli ambienti si caricassero di una indesiderata austerità e teatralità, a scapito della vivibilità quotidiana.

La zona pranzo della casa

Sullo sfondo della cucina Arclinea, la zona pranzo con tavolo e sedie di Poltrona Frau; lampada a sospensione Frisbi di Flos, design Achille Castiglioni; poltroncine in tessuto di Nobilis; mensole e mobile televisione in legno laccato nero, su disegno di Francesco Pensieri.

Perciò, se da una parte l’architetto ha dovuto mantenere la barra su soluzioni formali che escludessero a priori ogni eccesso, sia in senso minimalista che iperdecorativo, si è reso tuttavia necessario comporre armonicamente un quadro d’interni che prevedesse di mantenere arredi e quadri di famiglia, in gran parte dell’Ottocento.

Sulla base di un pavimento realizzato in opera in cotto e listelli di rovere, la sdrammatizzazione si è compiuta accostando i pezzi antichi a pezzi cult del design come, in soggiorno, le poltrone Lyra in pelle gialla di Poltrona Frau, un modello del 1934; la lampada da terra Bibliotèque Nationale, disegnata da Philippe Starck per Flos o le applique Mesmeri di Artemide, design di Eric Solè.
Valore aggiunto della composizione, anche gli arredi che l’architetto stesso ha disegnato e fatto realizzare da suoi artigiani di fiducia, come i coffee table in cristallo e acciaio o il divano angolare
con tessuto di Nobilis.

La camera da letto

In camera da letto, comodino in legno con piano in marmo ceramico ricomposto e sottopiano in cristallo, design Francesco Pensieri; letto Volare, design Roberto Lazzeroni per Poltrona Frau, in cuoio, pelle e frassino tinto; lampada da tavolo Ktribe T di Flos, design Philippe Starck, e lampada da parete Mesmeri di Artemide, design Eric Solè.

La zona pranzo della casa

Sullo sfondo della cucina Arclinea, la zona pranzo con tavolo e sedie di Poltrona Frau; lampada a sospensione Frisbi di Flos, design Achille Castiglioni; poltroncine in tessuto di Nobilis; mensole e mobile televisione in legno laccato nero, su disegno di Francesco Pensieri.

Suggestioni dai richiami vintage che mediano il passaggio dall’antico al moderno con una nota di elegante originalità.

di Bianca Pezzi
foto di Marina Papa

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