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Interior design in California: una villa degli anni sessanta nei pressi di San Francisco con un recupero modernista.

Per Christine Wu, un’esperienza nella moda e poi nel settore alimentare, e suo marito Toni, avvocato, la decisione di comprare questa casa, in un boschetto di querce poco lontano da San Francisco, è stata presa molto rapidamente. “Eravamo alla ricerca di qualcosa in stile mediterraneo, ma non riuscivamo a trovare nulla che ci piacesse. Poi un giorno l’agente immobiliare ci ha detto di avere una villa in vendita che non corrispondeva affatto a quel che noi volevamo ma che poteva andar bene per la vicinanza alla scuola dei bambini”.

Interior Design in California

Ambienti della zona notte e della zona giorno si distribuiscono ad U intorno alla piscina rettangolare

Disegnata nei primi anni Sessanta da Craig Ellwood per la famiglia Daphne, che aveva tolto l’incarico a Frank Lloyd Wright perché giudicato “troppo testardo” dalla signora Daphne, la villa esprime in pieno la filosofia di Ellwood, noto come uno degli architetti delle “Case Study Houses”, programma di edilizia abitativa che si proponeva, alla fine della seconda guerra mondiale, di sviluppare prototipi di case facilmente riproducibili e dal prezzo abbordabile per l’americano medio, con l’obiettivo di diffondere il messaggio modernista, secondo uno schema assimilabile all’industrial design.

Interior Design in California

La piscina della casa

E fu proprio questa villa che gli permise di dimostrare il suo talento, un progetto di straordinaria contemporaneità per la scelta di non utilizzare malta e mattoni, sostituendoli con acciaio e vetro, che meglio consentivano di rapportarsi con gli elementi naturali, sole, aria, acqua. Perché l’architettura, secondo Ellwood, non doveva creare simboli o stili ma semplicemente provocare un impatto emozionale nella routine quotidiana delle persone, grazie all’uso di materiali in grado di suggerire un nuovo concetto di bellezza e di vivibilità, scardinando gli schemi ordinari.

Interior Design in California

Vista della piscina, con i lettini di Richard Schultz della 1966 Collection

La villa, squadrata e a forma di U, con sei camere da letto e quattro bagni, poggia, appena rialzata, su un letto di ciottoli neri coperti dall’acqua che, con i suoi riflessi, sembra farla galleggiare. “Non conoscevo l’architettura moderna, né tanto meno Ray e Charles Eames o Craig Ellwood e ho sempre preferito uno stile tradizionale ma nel momento in cui sono entrata in questa casa”, racconta Christine Wu, che è di origini asiatiche, “mi sono innamorata della sua sorprendente atmosfera Feng Shui”.

Interior Design in california

In soggiorno, sgabello Butterfly in palissandro di Sori Yanagi; tappeto Psychedelic di Regal Rug; lampade da terra Stemlite disegnate da Bill Curry, 1960; poltrone in pelle bianca e tavolino Barcelona di Knoll, design di Mies van der Rohe.

Le pareti di vetro accolgono la natura in una connessione diretta, senza barriere tra dentro e fuori, trasmettendo una tale idea di pace, di serenità e di energia al punto che Christine non ha voluto tende alle finestre, per non rinunciare alla sensazione di far parte della natura. L’immobile necessitava di una ristrutturazione ma sia Christine che suo marito sono stati concordi nel mantenere quanto più possibile della struttura originaria mentre all’interno gli ambienti hanno comportato un più decisivo intervento.

Interior Design in California

La zona pranzo, alle spalle del camino aperto freestanding. Tavolo Ferro di Piero Lissoni per Porro; sedie CH-33 di Carl Hansen&Son degli anni ‘50, disegnate da Hans Wegner.

Essendo la casa di tale importanza architettonica, tutti i lavori, anche minimi, hanno imposto l’approvazione dell’Architectural Review Board e di un accademico di Stanford, una pratica lunga più di un anno. Architettonicamente, la piscina era stata progettata come punto focale della costruzione, ma per la nuova famiglia di proprietari il vero cuore è la cucina. “Ci sono voluti quasi cinque anni per trovare parti e componenti necessari per ripristinare i fornelli elettrici e l’apparecchio radio con il citofono proprio alle spalle della zona cottura. Abbiamo spostato il frigorifero e abbiamo aggiunto nuove armadiature in essenza di noce trattata a cera“, spiega Christine. “Abbiamo anche rimosso la superficie laminata dei piani lavoro della cucina e nel bagno, sostituendoli con il marmo, lo stesso delle pareti laterali originali”.

Interior Design in California

La lampada Arco di Flos, design di Achille Castiglioni, e le poltrone Knoll di Mies van der Rohe tra i pezzi d’autore

Anche per quel che riguarda l’arredamento, Christine e Tony hanno cercato di mantenere quello originario, abbinandolo al design degli anni ‘60 e a pezzi contemporanei unici, con l’aiuto di Michael Deangelis, a San Francisco, specializzato in arredi del XX secolo che, spiega Christine, “ci ha fornito mobili di quel periodo, in metallo e legno, complementari alle linee pulite della casa, in modo da sottolineare la visione artistica e architettonica di Ellwood”.

Interior design in California: la camera da letto

Nella camera padronale, con annesso guardaroba, letto Legnoletto di Alias Design, comodini di Knoll degli anni ‘50; lampade di Laurel del 1960 e, a parete, scultura in acciaio Dandelion di Curtis Jere

Oggi la villa è un esemplare pressoché unico di stile, grazie ad interventi impeccabili dal punto di vista della coerenza con l’epoca in cui venne  realizzata; una casa che ha offerto alla famiglia Wu la possibilità di vivere in ambienti luminosi e ampi, “i cui pavimenti lisci”, conclude Christine, “invitano ad andare in skateboard” e la cui armonia d’interni sembra fluire naturalmente nel paesaggio che la circonda.

di Gilda Cortellesi
foto di Mads Mogensen

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