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Illuminazione per il salotto, l’area pranzo o l’angolo lettura: le diverse soluzioni-luce del living.

Ambiente come sintesi di funzioni diverse, il living prevede soluzioni luminose differenziate per ciascuna di esse.
Se nella zona pranzo prevale il classico lampadario, anche a più bracci, generalmente pendente sul tavolo, si preferisce puntare su corpi luminosi dedicati nelle zone lettura, salotto, Tv: applique a parete, lampade da tavolo o da terra, per una più puntuale gestione delle esigenze illuminotecniche.

Illuminazione per il salotto

Lettura contemporanea del classico chandelier, Adria di Italamp è una sospensione destrutturata, con diffusori in cristallo trasparente come gocce luminose sorrette da sostegni sottili e minimali.

Nascono così collezioni di elementi posizionabili singolarmente o in gruppo, per comporre progetti di luce su misura o inventare scenari luminosi ogni volta diversi, grazie all’aiuto di tecnologie sempre più innovative, che nell’impiego di Led trovano la loro consacrazione, sia per quanto riguarda il risparmio energetico che la qualità della luce diffusa.

Illuminazione per salotto di Artemide

In Orsa di artemide, fi rmata da Foster+Partner, è la luce stessa a delineare il volume del corpo illuminante, grazie ad uno stelo in metallo che si allarga creando lo spazio per il LED, coperto da un diffusore in vetro sagomato, simile ad un disco di luce sospeso, singolo o in gruppo di più elementi

Oltre il livello della percezione, la luce diventa un’esperienza legata anche alla salute e al benessere, come evidenziano gli studi di Artemide sulla “Human & Responsible Light”, che rileggono le necessità funzionali nella chiave più evoluta della relazione tra luce, ambiente e uomo.

Illuminazione per salotto di Venini

In versione sospensione, applique o da tavolo, nei colori rosso, viola o talpa, Zoe di Venini, disegnata da Doriana e Massimiliano Fuksas, rimanda alle lanterne orientali nella forma resa preziosa dalla magia del vetro. “Un paradigma di incontri che emanano profumi e aromi remoti”, nelle parole dei suoi progettisti.

Applicato alla luce, il design fonde la tradizione del vetro soffiato di Venini con la suggestione di Paesi lontani o l’innovazione dei materiali eco-attivi di Buzzi&Buzzi con forme ad alta intensità luminosa, mentre App, sensori e software stabiliscono interazioni d’uso prima impensate, per un impatto zero delle sorgenti di luce utilizzate e per un miglior comfort degli ambienti in cui gli apparecchi vengono installati.

L’illuminazione per il living

Illuminazione per il salotto

Lampadario Simbiosi di Davide Groppi

Simbiosi di Davide Groppi è un’idea di lampadario destrutturato, da comporre collegando i diodi in serie, con correnti elettriche molto basse e cavi rossi sottilissimi.

Illuminazione per il salotto

lampada Filo di Foscarini

Porcellana, cavo tessile, vetro soffiato e metallo verniciato: sono questi gli “ingredienti” della lampada Filo di Foscarini, che lascia ben in evidenza le singole parti che la compongono: sorgente
luminosa, decorazione e cavo elettrico. Declinata nelle versioni da tavolo, terra, parete e sospensione, in un’ampia gamma di colori.

Illuminazione per il salotto

Guise, disegnata da Stefan Diez per Vibia

Guise, disegnata da Stefan Diez per Vibia, è una collezione di applique, lampade da terra e a sospensione in vetro trasparente borosilicato, con una nuova applicazione della tecnologia LED, che integra la luce nella materia e crea oggetti di pura luminosità. Un sensore all’interno della lampada regola l’intensità avvicinando semplicemente l’oggetto, senza toccarlo.

Illuminazione per il salotto

linea Fairy di Leucos

Appese a un rosone con uno, tre o cinque fili, concentriche o asimmetriche, con differenti profili della sfera, del cilindro o del geode, le sospensioni della linea Fairy di Leucos consentono
composizioni luminose personalizzate. La struttura è in metallo cromato; il diffusore è in vetro borosilicato, con decoro in tubo rigato in forme differenti e fi niture in cromo sfumato, oro sfumato, oro rosa sfumato, canna di fucile sfumato.

di Gilda Cortellesi

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