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Capri, per Ilaria Spada, è la vacanza necessaria, anche se breve, per staccare ed isolarsi. “Il mare per me è una necessità, vivendo a Roma. Mi manca molto… Io sono nata a Latina e la mia casa di famiglia è vicina al mare. Ci vado sempre quando ho bisogno di riflettere, capire o crogiolarmi un po’ nella malinconia. Il mare ha un forte impatto emotivo su di me”.

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Il suo rifugio è una casa moderna, in uno stile originale rispetto alla classiche case capresi. Ideale per un soggiorno romantico.

Un ritratto di Ilaria Spada sulla terrazza della sua casa

Ilaria Spada, attrice (il primo film a 17 anni, quando frequentava ancora il liceo, e l’ultimo, “Un matrimonio da favola“, dei fratelli Vanzina, uscito di recente), ha lavorato alle serie televisive più fortunate, da “Provaci ancora Prof” a “Don Matteo”, a “R.I.S. Delitti imperfetti”, prestandosi alla commedia musicale (ha studiato canto e danza classica per tredici anni).

Un ritratto di Ilaria Spada nel living

Discreta ed evasiva, difende la sua privacy di coppia (è compagna dell’attore Kim Rossi Stuart, da cui ha avuto il figlio Ettore, tre anni) ma confessa di aver elaborato un’organizzazione perfetta e programmata per gestire famiglia/lavoro/tempo libero. Così, la vacanza caprese diventa una trasferta psichica, prima ancora che fisica.

Lampadario Vertigo di La Petite Friture; console con piano in maiolica di Spazio900, Milano.

Il piccolo appartamento Sopramonte (59 metri quadri di assoluta razionalità e funzionalità) bisogna  sudarselo, trascinando le valige per scale e salite e poi finalmente la porta d’ingresso si spalanca su spazi di un bianco assoluto che sembrano riflettere, dalla finestra di fronte, l’azzurro del mare e i Faraglioni sulla sinistra.

Dotato di una grande finestra che si apre sulla terrazza panoramica, il living è uno spazio nitido e candido, dove risaltano i tocchi d’azzurro delle sedie Livia, disegnate da Gio Ponti e rieditate da L’Abbate.

Una prova di abilità, questo appartamento, che gli architetti Giuliano Andrea dell’ Uva e Francesca Faraone, molto attivi sull’isola, ma non solo, hanno condotto con l’abituale senso dell’equilibrio, cromatico e spaziale, in uno stile raffinato ma godibilissimo e funzionale.

Separata dalla camera da letto da una parete trasparente in vetro, la cucina è un blocco operativo a parete di Scic, con basi e pensili bianchi e piano in acciaio.

Dal living, controcampo sulla porta d'ingresso, infondo. A sinistra, come in una scatola di cristallo, la camera da letto padronale. A destra, la cucina e la scala che sale alla camera ospiti soppalcata. Nel vano sottoscala è stata ricavata una zona lavanderia.

Su una pianta rettangolare, lunga e stretta e giocando con le altezze, l’esigua superficie a disposizione ha consentito di ricavare, oltre al soggiorno con zona cucina, anche tre stanze da letto, due bagni, una piccola area guardaroba e, nel sottoscala, persino una lavanderia.

Bianche le pareti; bianchi i pavimenti in resina, bianca la scala al livello superiore, bianchi gli arredi, con pochi tocchi di colore. Come quelli nei bagni, dove i tessuti dipinti a mano di Livio De Simone, naturalmente nei toni d’azzurro, per non “tradire” il mare, protetti da vetri trasparenti, diventano decori per pavimento o rivestimento, abbinandosi al giallo, quello del sole o dei limoni capresi, simbolo di un’isola felice.

Nella camera a piano terra, pareti a scacchiera in bianco e giallo e letti su misura con tessuti della storica azienda Livio De Simone.

Giallo che si ripete, declinato a scacchiera con il bianco, anche sulle pareti della camera ospiti, dove i sommier ad angolo, realizzati su misura, si trasformano i tre comodi letti. La semplicità non può fare a meno del design, in questo concentrato di spazi.

La camera da letto padronale, separata dalla cucina da una partizione in vetro, ospita una scala in ferro, realizzata su disegno, che sale alla zona guardaroba e al bagno.

Una cifra stilistica molto apprezzata da Ilaria Spada: “Mi piace mischiare, inserire elementi anche completamente decontestualizzati”. A Capri si può.

di Alessandra Valeri
foto di Gianni Franchellucci

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