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Humbert & Poyet firmano il totale restyling di un attico nel vivace quartiere del Marais. Il risultato è un progetto dal segno grafico deciso.

Fondatori di Humbert & Poyet, lo studio di architettura e interior design con sede a Monaco lanciato nel 2008, Emil Humbert e Christophe Poyet si sono fatti notare per i loro progetti sartoriali, studiati fin nei minimi dettagli, con l’obiettivo di dare forma alla personalità del committente senza mai snaturare l’anima dei luoghi.
Una filosofia e un modus operandi ben evidenti anche in questo appartamento nel Marais, all’ultimo piano di un edificio degli anni Settanta, con un bel terrazzo e affaccio sui tetti di Parigi da entrambi i lati.

Restyling di un attico nel Marais

L’angolo office: Zona studio nella nicchia con cornice in bronzo patinato e sfondo in legno nero; sedia Fauteuil Direction di Jean Prouvé per Vitra e lampada 607 di Gino Sarfatti.

L’idea iniziale, in questo intervento, è stata quella di dare vita a spazi modulari e trasformabili, attraverso partizioni mobili nascoste in opere di ebanisteria, concepite e realizzate su misura. È il caso della lunga boiserie verde con armadiatura integrata che congiunge idealmente il living a una delle due camere da letto, interrotta a metà del percorso da una nicchia nella quale è stato ricavato l’angolo ufficio.
Incorniciata da un nastro in bronzo patinato, questa sofisticata per quanto minuta zona office rivela la passione dei progettisti per i materiali e quella del padrone di casa per la fotografia contemporanea e per il design vintage. Una sintesi su piccola scala del linguaggio decorativo e progettuale che caratterizza l’intero intervento, contraddistinto da un forte senso grafico, accentuato dalla connotazione maschile e urban dell’interior design.

Restyling di un attico nel Marais

Il parallelepipedo che integra il bagno separa la zona giorno da una prima camera da letto. Ai suoi lati scorrono armadiature su misura. A parete, foto della serie Men in the cities di Robert Longo.

La cucina

Armadiature su misura disegnate da Humbert & Poyet percorrono tutta la casa, ridefinendo lo spazio secondo una configurazione aperta e dinamica.

A un’estremità della casa, la zona pranzo, con il tavolo Em e le sedie Standard firmati da Jean Prouvé per Vitra, si apre sulla cucina, realizzata su disegno di Humbert & Poyet, e perpendicolarmente sulla conservatory, che ospita un luminosissimo living.

Il living della casa

la conservatory, con piantana modello 1078 di Vittoriano Viganò, acquistata presso la Galerie Christine Diegoni di Parigi; il divano LC5 di Le Corbusier e la poltrona
vintage rivestita con tessuto di Pierre Frey.

Arredato con pezzi vintage, come il sofa LC5 di Le Corbusier e la lampada King Sun di Gae Aulenti, acquistata presso la Galerie Kreo, il living si sviluppa oltre le sliding doors in vetro nella zona conversazione open air, arredata con sedute e coffee table della collezione 1966 di Richard Schultz per Knoll. Su pavimento in listoni di teak tinto nero, come i profili della conservatory, completano la scenografia tavolini della collezione 1949 di Piero Lissoni per Cassina, applique di Gino Sarfatti acquistate a Christine Diegoni e fotografie in bianco e nero di Will Mc Bride e Jeff Burton.

La zona notte

Fotografie di maestri del contemporaneo e mobili vintage testimoniano due grandi passioni del padrone di casa

Il parallelepipedo che inscatola il bagno separa l’area giorno dalla zona notte, con una prima camera da letto a vista arredata con letto di Jean Prouvé, collocato sotto la finestra, e coffee table di Cassina a fungere da comodino alleggerito da ogni struttura. Una seconda camera da letto, quella padronale, con affaccio sul terrazzo, accoglie il letto realizzato su misura e firmato da Humbert & Poyet, con testiera che integra i comodini, insieme all’immancabile coffee table delle collezione 194 9 di Cassina.

A parete, le fotografie d’autore di Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin e di Peter de Potter anticipano il registro black&white che domina anche il bagno padronale, con rivestimento in marmo bianco di Carrara a parete, mattoncini con superficie lucida nella doccia e mobile bagno realizzato su disegno dei due architetti, con top e lavabo integrato in marmo nero Marquina.

di Anita Laporta

Foto di Francis Amiand

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