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Progetto Mediterraneo: il restauro di una villa a Ponza con l’utilizzo di pregiati oggetti di recupero

Siamo a Ponza, una delle più note isole pontine, e l’elemento principale di questo intervento di ristrutturazione è stata la posizione geografica del sito rispetto all’isola. “Volevo che il mare fosse visibile a 360° da ogni camera dell’abitazione e che rappresentasse il fulcro della riprogettazione degli spazi”, afferma l’architetto Fabrizia Frezza.
Il risultato è un’architettura ponzese molto delineata, ma mediterranea nel senso più ampio dello stile.

Il restauro di una villa a Ponza

Il patio, con eleganti colonne bianche e il tetto coperto con una leggera struttura di canne.

Restauro villa a Ponza

La disposizione prevede un’area pranzo ed una relax, con i tre divani in bambù e i cuscini in cotone bianco di Braid. Il tavolino, su disegno di Fabrizia Frezza, è realizzato da Teofilo Alluminio.

La villa si sviluppa in due nuclei posti a quote differenti e tra loro comunicanti grazie ad una serie di scale e terrazze che seguono il tessuto urbano e la morfologia del terreno.
Il primo blocco ha una superficie di 210 mq ed è composto da tre camere, una padronale e due destinate alle figlie, con tre bagni, di cui uno padronale. Il salone con camino, la sala da pranzo e la cucina, completa di dispensa, sono stati progettati in linea e si affacciano sul porto dell’isola. I tre ambienti sono connessi anche esternamente da un patio di 50 mq, dove un grande tavolo accoglie la famiglia e gli ospiti.

Restauro villa a Ponza

una zona relax più
“leggera”, con gli arredi in bianco

Il secondo blocco, posto a quota inferiore su due piani, ha una superficie di 180 mq ed è composto, al primo livello, da una camera con bagno e vasca freestanding e un salotto; al secondo livello, una camera, un bagno, un salotto e una cucina. Tanti ambienti, quindi, e ben articolati, come si richiede ad una casa al mare per ospiti numerosi.

Il salotto della villa a Ponza

in uno dei salotti, divani in tessuto e arredi bianchi tra alcuni orci antichi in terracotta. I tessuti sono di C&C; i pavimenti di Cottovietri.

Restauro Villa a Ponza

Continuità stilistica tra esterni ed interni

I due salotti, del secondo blocco, infatti, sono entrambi progettati per trasformarsi all’occorrenza in camere da letto, grazie ai divani in muratura realizzati artigianalmente.
Funzionalità, quindi ma anche massimo recupero conservativo, come nel caso del forno a legna scavato nella roccia, che era già presente nell’abitazione.

Restauro villa a Ponza

Anche la scelta della vegetazione si ispira all’atmosfera intensa dell’isola pontina

L’elemento emozionale di questa progettazione è costituito dal terrazzo di 120 mq che gira intorno all’abitazione e arredato con una zona pranzo e un salotto en plein air con sedute in muratura.

Eleganza outdoor

Le sedute dell’area outdoor sono stati disegnate su misura dall’architetto Frezza. I tessuti sono di Dominique Kieffer by Rubelli. Un tocco di semplicità: il coffee
table ecofriendly, un pallet decapato e imbiancato.

Un giardino di 1000 mq abbraccia entrambi i nuclei, offrendo spazio a un orto, una piscina biomorfica a sfioro, un patio e un salotto. Nella villa, parzialmente scavata nella roccia, in virtù della morfologia del terreno, la pietra, lasciata al naturale, affiora e si fonde con gli interni, avendo l’architetto svolto a questo proposito un’opera di recupero conservativo molto accurata.
Nicchie, armadi, sedute in muratura sono la chiave del progetto insieme all’utilizzo di materiali artigianali, propri della cultura locale. Come il tavolo con basamento in pietra a rilievo e base
d’appoggio in legno e il frontale del camino, sempre nello stesso materiale.

La camera da letto

La stanza più colorata della casa: rosso per la tenda in velluto, per i coralli, per i complementi d’arredo e per l’intarsio del pavimento. I tessuti sono di C&C. Nella pagina seguente, l’angolo più panoramico della casa.

I tessuti in lino sono spessi e leggeri, a trama fitta o materica, in linea con l’atmosfera degli ambienti e la funzione dei luoghi. Il bianco domina nella scelta del colore, contrastato solo dal celeste degli inserti nell’intonaco esterno e dal verde acqua nella composizione dei rivestimenti per gli interni.
Le ceramiche di Vietri e di Deruta compongono i mosaici del bagno, presenti sia nella zona doccia che in porzioni del pavimento. Ancora una volta la tradizione di un materiale o di una lavorazione è stata attualizzata, per assumere un nuovo aspetto in grado di raccontare la propria storia.

Sempre senza dimenticare l’aspetto più importante della progettazione, la funzionalità.

di Floriana Morrone 

Foto di Serena Eller

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