alice lifestyle leonardo marcopolo

Tre livelli differenti che seguono la morfologia del territorio e un progetto che contempla spazi formali ed aree selvagge. La firma è di Stefano Filippini

Ben 1800 mq di fronde, fiori, “memorie locali” e angoli raccolti, distribuiti su livelli differenti. È il giardino che Stefano Filippini, giovane designer bresciano, ha progettato a Manerba del Garda, vicino al campo Gardagolf. Siamo in un piccolo comune tra le colline del lago di Garda dove il verde regna incontrastato, protagonista tra oliveti e vigneti.

La richiesta dei committenti

La villa è utilizzata come residenza estiva da una famiglia russa, con il giardino, progettato dal designer Stefano Filippini, fondatore dello studio di architettura SF Landscape Architecture, a Padenghe, sul Garda. Le richieste dei committenti erano precise: valorizzare il paesaggio, l’area piscina e collegare in modo equilibrato i tre livelli in cui si snoda il terreno.

Piscina notte

La piscina è uno degli elementi iconici degli esterni

La tecnologia che aiuta la progettazione

I tempi per la realizzazione erano stretti ma in appena tre mesi l’impianto era terminato, grazie anche al prezioso supporto di Cherubini Vivaio del Garda e alle tecnologie telematiche, che hanno consentito ai committenti di seguire l’intero iter realizzativo via smartphone, con il supporto delle telecamere IP installate nel giardino. Si tratta di un servizio che lo studio è in grado di applicare per i clienti che non possono seguire di persona i lavori. E questa è una circostanza che si verifica spesso, dal momento che lo studio ha una clientela internazionale ed opera in Italia, Russia, Azerbaijan ed Emirati Arabi.

Il concept

Il giardino si snoda in diverse zone, ciascuna con un proprio carattere, ma con un’unica armonia d’insieme. Convivono, infatti, sia linee architettoniche decise e simmetriche che presenze vegetali “morbide”, che richiamano la spontaneità del paesaggio naturale. Rigore nelle forme e nei percorsi per l’area attinente all’abitazione, mentre la porzione verde posta nel livello inferiore  del giardino è selvaggia e apparentemente casuale. Solo qualche pianta di buxus a palla e di olivo rimandano al concetto di simmetria.

Scale in pietra

La scala in pietra bianca collega due livelli distinti

La struttura

Cambi di atmosfera, dunque, in un percorso di scoperta immaginato come un’oasi intima e discreta. I sentieri, delimitati da lussureggianti bordure miste, svelano le aree destinate al relax progettate dal designer, perché “un gazebo e una grande amaca sono la giusta fonte di ispirazione per la lettura di un buon libro”, come afferma Stefano Filippini.

Le specie

Le fioriture di ginestre, rose rifiorenti e hibiscus syriacus si mostrano in una gamma di colori eleganti e pacati: bianco, rosa tenue e giallo, così come richiesto al progettista dai committenti.

Camminamento

Il camminamento divide il verde composto da specie di colori diversi

Il design

Largo spazio anche agli arredi in questa progettazione outdoor. Il porticato da cui si accede alla piscina è un’ampia zona living attrezzata, che ospita divani e poltrone con la struttura in legno e i cuscini in tessuto ed un tavolo che caratterizza l’area pranzo.

Gazebo in giardino

Il gazebo è uno degli arredi che compongono gli esterni

Così, nel progetto verde sul Garda di Stefano Filippini, ogni elemento trova una sua coerente collocazione rispetto al paesaggio e al progetto di insieme pensato da Filippini.

Testo Petra Romanov

Foto Mattia Aquila

 

Nessun contenuto correlato.

Share This