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Un progetto originale e sostenibile: la costruzione di 8 ecolodge nella Nuova Aquitania

Gli architetti Patrick Arotcharen e Julie Pimenta de Miranda hanno realizzato, in un’area di 1.000 mq, un progetto che dialoga con la natura, a Saubion, un comune francese di 1.344 abitanti situato nel dipartimento delle Landes, nella regione della Nuova Aquitania della Francia sud-occidentale.

Otto ecolodge in francia

I lodge nell’ora più suggestiva della giornata, il tramonto

I committenti, Claire Aubanelle e suo marito Thomas erano habitué di questa zona della Francia, che dista solo 35 minuti dalla frontiera spagnola ed offre un territorio ricco di suggestioni e una cultura millenaria. Per anni sono andati in vacanza in questa pianura, caratterizzata da un suolo povero e sabbioso e al tempo stesso pieno di un fascino selvaggio; poi hanno deciso di farne il loro piccolo paradiso, commissionando ad uno studio di architetti otto lodge ecocompatibili con terrazza privata, montati su palafitte e distribuiti intorno ad un lago che dista quindici minuti dalla
cittadina di Hossegor.

Il progetto di otto ecolodge

Alcune delle otto strutture ecocompatibili, dotate di terrazza privata, montate su palafitte e distribuite intorno al lago.

Costruiti in legno chiaro da artigiani locali, tutte le case (sette delle quali sono bilocali; una è una sistemazione per sei persone) sono state arredate ispirandosi al design scandinavo, con mobili semplici in legno chiaro, stufe a legna, sedie, altalene.

Il progetto di 8 ecolodge in Francia

Il pino marittimo è il protagonista del progetto, sia per gli alberi che punteggiano la proprietà sia per il legno utilizzato per la realizzazione degli arredi su misura.

Il lago è parte integrante del paesaggio di cui godere, comodamente seduti sotto la pergola di cui ogni costruzione è dotata, ma i lodge, attrazione turistica a 4 stelle, offrono molto di più: piscina, sauna,bagno a legna norvegese. Il legno da queste parti è, infatti, una risorsa naturale generosamente offerta dal territorio. Negli anni il sistema agro-pastorale della regione delle Landes ha lasciato il posto all’industria resiniera, in precedenza praticata solo nelle foreste naturali del litorale e, progressivamente, a quella del legno.

il panorama degli ecolodge

Il design interno è ispirato allo stile scandinavo: forme semplici ed essenziali che evidenziano la centralità del legno e del lavoro artigianale

La prima fase del progetto curato dallo studio di Patrick Arotcharen in collaborazione con un architetto di giardini, Marti Franch e un designer, Jean-Louis Iratzoki, ha modificato il paesaggio di questa porzione di lago: la sabbia dragata dal fondo è stata utilizzata per creare delle dune nelle piccole baie dove sono stati alloggiati i bungalow, seguendo una disposizione ispirata alla forma geometrica del prisma che favorisce la vista sul lago, pur assicurando la privacy degli ospiti.
L’armonia tra le costruzioni e l’ambiente circostante non è costruita sull’imitazione: l’architettura e il sito sono definiti da “un’omologia contrastante”.

Situate sopra l’acqua che le specchia come le antiche palafitte, queste piccole unità autonome consentono alla natura di formare un ambiente continuo, anche grazie ai diversi percorsi che serpeggiano tra le colline attorno, offrendo ai visitatori la possibilità di interessanti escursioni alla scoperta del territorio. L’idea del progetto è stata quella di rendere il legno protagonista delle costruzioni, in particolare il pino marittimo di cui è ricca la Regione delle Landes.

Il progetto degli ecolodge

La cucina di ispirazione nordica

Gli arredi degli ecolodge

Gli arredi a parete e i letti sono costruiti su misura, utilizzando il legno locale. Un tocco di design scandinavo è la stufa in ghisa a legna.

Gli arredi sono stati costruiti su misura, sempre in legno, e pochi altri elementi, come le lampade a sospensione che ricordano le lanterne e i tendaggi dai colori pastello, completano questi ambienti pensati per soggiorni in cui il contatto con l’esterno, equindi con la natura, è esclusivo e totalizzante.
È questo un aspetto rilevante della formazione dell’architetto Arotcharen, che ha ampiamente sperimentato, nelle aree rurali dei Paesi Baschi, caratterizzate da terreno collinare, vegetazione intensa e clima temperato, la relazione tra architettura e natura, tra città e campagna.

di Petra Romanov | foto di Mathieu Choiselat e Vincent Monthiers

 

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