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Nelle città che risalgono la preponderanza del cristallo, la pelle degli edifici, il loro rivestimento esterno, ha fatto spesso gridare a standardizzazione e uniformazione dei nuovi segni architettonici.

Non è certo il caso di Pan-gyo Residence, un insediamento residenziale progettato nella Corea del Sud dallo studio Office 53427 di Seoul, capace di sfruttare a pieno le possibilità di termoformabilità dell’HI-MACS®, un innovativo materiale che risulta composto al 70% da pietra naturale polverizzata, derivata dalla bauxite, per il 25% da resina acrilica di alta qualità e per il 5% da pigmenti naturali, progettato e prodotto da LG HAUSYS, che ne detiene il brevetto.

Il Pen-gyo Residence in Corea è stato realizzato con l'hi-mac

Che cos’è l’HI-MACS®

L’HI-MACS® è stato utilizzato per la prima volta in Corea nella realizzazione di una villa del Pan-gyo Residence, confermando le possibilità d’uso pressoché illimitate del progetto e del design personalizzato. Ottenuto con metodi di produzione all’avanguardia, secondo i più elevati standard ecologici, assicura facilità di manutenzione e resistenza ai comuni agenti chimici domestici, con una garanzia di 15 anni. L’unione dei componenti dell’HI-MACS® (acrilico, minerali naturali e pigmenti), dà origine a una superficie liscia e priva di pori, che soddisfa i più elevati requisiti di igiene e offre numerosi vantaggi rispetto ad altri ateriali.

Rispetto ai prodotti tradizionali (marmo, granito, vetro, ceramica o poliestere), offre una maggiore performance, grazie alla sua flessibilità ed alla possibilità di eseguire unioni senza fessure.

Il Pen-gyo Residence in Corea è realizzato con l'hi-macs

Il progetto del Pan-gyo Residence con l’HI-MACS®

Per la prima volta in Corea la facciata di un edificio è stata realizzata in questo materiale. La volontà dei progettisti era quella di staccarsi dal panorama omogeneo e monolitico del paesaggio architettonico coreano.

Il complesso è stato costruito in una zona residenziale di lusso, composta da ville, come risultato di una gara d’appalto cui erano stati invitati noti architetti. Un lotto angolare, quello della villa, di circa 300 mq, che dà luce a una architettura organica e asimmetrica. Il progetto architettonico ha giocato con un sapiente mix di muri bianchi, legno e verde naturale, che emergono da un’onda pietrificata dove la schiuma viene espressa dalla perforazione della facciata.

Grande merito, per questa innovativa applicazione in esterno dell’HI-MACS®, è anche del cliente. L’architetto Kiwoong Ko aveva presentato tre opzioni, che prevedevano il legno, la muratura o, in alternativa, la pietra acrilica di nuova generazione. Alla base della scelta, c’è sicuramente la volontà di distinguersi in questo panorama residenziale, ma anche l’opportunità e la flessibilità offerte da questo materiale, sapientemente trattato, sagomato, traforato e associato agli altri materiali. Finestre sporgenti e incisioni quadrate conferiscono all’edificio una singolare unicità.

Gli interni del Pan-gyo Residence

La totale plasmabilità della pietra acrilica ha risposto in modo egregio alla richiesta di design personalizzato, assecondando le esigenze del cliente e i requisiti del progetto. Fin dall’ingresso, dalla facciata di vetro sul lato sud del piano terra, l’open space si articola nella zona giorno e nella zona cucina-pranzo, grazie ai soffitti e alle pareti curvilinee realizzate in HI- MACS® nella tonalità S28 Alpine White, mentre i pavimenti hanno la stessa finitura in legno della base dell’edificio e delle terrazze.

Un vero e proprio caso-studio questo progetto, proprio per la capacità e l’equilibrio nell’utilizzo del materiale “portante”, in associazione a legno, cemento e vetro di alcune zone di rispetto.

di Giorgio Tartaro

Photo credits: Yongkwan Kim

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