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La brezza salmastra che spira dal mare giunge filtrata dai penetranti aromi di lentischio e di ginepro della rigogliosa macchia mediterranea. Un cocktail di profumi che accoglie chi varca l’ingresso della proprietà, reso imponente dai propilei, i maestosi pilastri di granito.

Oltre alla piscina in giardino, circondata dal verde mediterraneo, e posizionata in corrispondenza della zona living esterna, è stato creato un ulteriore spazio salotto/relax sul tetto della villa, con l’installazione di una vasca idromassaggio.

Oltre alla piscina in giardino, circondata dal verde mediterraneo, e posizionata in corrispondenza della zona living esterna, è stato creato un ulteriore spazio salotto/relax sul tetto della villa, con l’installazione di una vasca idromassaggio.

Demiurgo è l’architetto Caterina Giordani, vicentina e amante della Sardegna, come i padroni di casa. I tratti che caratterizzano il suo operato sono la pulizia degli spazi, l’attenzione al dettaglio, l’uso della tecnologia in armonia con le sensazioni suggerite dal luogo, il rispetto del carattere originario delle strutture esistenti, tutti principi che applica nei progetti che riguardano sia gli interni della casa, sia gli esterni, con la piacevole conseguenza di creare un’unica atmosfera che aleggia rarefatta dentro e fuori, in un processo osmotico senza fine.

Una villa in Sardegna a Cala di Volpe

Salendo la scalinata in granito non si scorge la dimora, che apparirà tutta d’un tratto, con un impatto forte ed emozionante. Anche la piscina è occultata alla vista fino all’ultimo istante, ma se ne intuisce l’esistenza nel silenzio, percependo il suono dell’acqua che vi scorre a sfioro.

Il giardino da vivere

Oltre alla piscina in giardino, circondata dal verde mediterraneo, e posizionata in corrispondenza della zona living esterna, è stato creato un ulteriore spazio salotto/relax sul tetto della villa, con l’installazione di una vasca idromassaggio.

Si tratta di una piscina con fondale bianco sabbia, dove la sensazione di trovarsi in una spiaggia di sogno è acuita dal colore del cielo riflesso nell’acqua, che sembra prolungarsi nel mare fino all’orizzonte. A destra della scala, giganteggia un masso granitico, dove piante grasse e fiori tipici dell’isola hanno trovato il loro habitat naturale, creando una variopinta tappezzeria vegetale che sembra crescere lì da sempre.

Spazi da vivere

L’architetto Chiara Giordani

Bellissima la zona pranzo sotto al porticato, un altro ulivo, la cui immagine possente appare ingentilita da piante di ortensia che gli fanno corona. Comoda soluzione per attingere facilmente a una zona degli aromi, zona prospiciente la cucina, con vista mare, è  stato creato il profumato regno delle erbe aromatiche, salvia, timo, basilico, rosmarino, alloro, tra cui trova posto anche un vecchio, romantico albero di melograno.

I materiali della casa

L’architettura locale trova espressione nel patio con sofffitto in cannucciato, qui rigorosamente dipinto in bianco, nelle tipiche filanie, i rami di castagno sulla tettoia che creano suggestive ombreggiature, e nell’uso del granito, utilizzato per muri a secco e pilastri.

Dal salotto sul tetto, con un’imperdibile vasca idromassaggio e zona relax, la già splendida vista sulla baia del Pevero e su Cala di Volpe si amplia ancora: dall’alto si può apprezzare il disegno del giardino con le sue siepi di rosmarino mixate abilmente alla lantana in fiore, il prato all’inglese, i gelsomini, le macchie viola della bouganville, i cespugli di pitosforo, la barriera biancheggiante degli oleandri, lo scenografico albero di ginepro, tutte piante autoctone.

L’unica che non lo è, ma che comunque ricorda l’antica presenza dei Fenici nell’isola, è una rigogliosa palma, che ha trovato felice cittadinanza, accostata ad un mirto, sardo per eccellenza.

Testo di Maria Luisa Bonivento
Foto di Tiziano Canu e Maria Luisa Bonivento

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