alice lifestyle leonardo marcopolo

 Fantasia e sensibilità si affiancano alle dinamiche del mercato, sfruttando le possibilità della tecnica: questi sono i fattori chiave di un successo basato sulle capacità di sfruttare il poco agendo sulla qualità più che sulla quantità. 

In questa fase postmoderna, il design italiano ha caratteristiche innovative rispetto al passato. Il tutto ebbe inizio grazie agli esponenti dell’avanguardia radicale come Branzi, Deganello, De Lucchi, Mendini e Sottsass: abbandonato il periodo di opposizione nei confronti del capitalismo, abbracciano le potenzialità fornite dalla produzione industriale e dalla vendita non solo a ristrette nicchie di pubblico, ma anche accessibile ad un pubblico di massa.

Si tratta di un design che recupera il valore delle superfici e delle strutture concrete degli oggetti, come il colore, la decorazione, i tessuti e la luce, liberandosi così dai dettami del modernismo. I movimenti che hanno fatto la differenza nella diffusione del postmodernismo italiano sono stati Alchimia e Memphis.

Lo Studio Alchimia è stato fondato da Alessandro Guerriero e inizia la sua attività producendo oggetti che esulano dai normali canoni dell’arredamento. Gli oggetti non fanno riferimento a nessuna tendenza ma sono caratterizzati da colori vivaci e inaccostabili per il gusto del tempo, così come lo solo i materiali, basti pensare ai pattern dei laminati plastici. Riportiamo l’inizio del Manifesto Alchimia:”Per il gruppo Alchimia oggi è importante l’atto del “disegnare”. Disegnare, ovvero emettere segni, non è “design” e non è “progetto”: è invece un libero e continuo movimento del pensiero, quando si esprime visivamente. Un movimento “motivato”.Per Alchimia il suo compito di gruppo che disegna è quello di consegnare agli altri una testimonianza del “pensiero sentimentale”. La motivazione del lavoro non sta nella sua efficienza pratica, la “bellezza” dell’oggetto consiste nell’amore e nella magia con cui esso viene proposto, nell’anima che esso contiene“.

Nel 1981, proprio uno dei componenti del movimento Alchimia, Ettore Sottsass, si distacca per formare il gruppo di Memphis, dove trova completo compimento il connubbio tra cultura alta e cultura bassa. Un esempio lampante è la libreria Carlton: Il movimento Memphis è così diventato il simbolo quasi mitico del “Nuovo Design”. La sua influenza è ancora evidente in moltissimi settori della produzione e non solo.

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