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I segreti del bosco di Bomarzo.

A un’ora di viaggio da Roma, si può intraprendere un percorso interiore affascinante attraverso la ricerca della forma e della creazione. Si tratta del Parco dei Mostri di Bomarzo (VT), un posto un unico nel suo genere arroccato su di uno sperone di tufo. Questo parco del XVI secolo è conosciuto in tutto il mondo per i suoi “mostri“: giganti, draghi, sfingi e guerrieri di pietra animano il bosco con la loro presenza mitologica. Il parco è stato ideato dall’architerro Pirro Ligorio, conosciuto per aver completato San Pietro dopo la morte di Michelangelo e per aver realizzato Villa d’Este a Tivoli, su commissione del Principe Pier Francesco Orsini.

L’architetto è stato in grado di realizzare un’opera in contrasto con i gusti e lo stile dell’epoca, anticipando di molti anni quello che poi sarebbe stato il periodo barocco. Di particolare interesse l’Orco, re degli inferi, attraverso il quale si può accedere entrando nella sua bocca, intraprendendo un metaforico viaggio verso il destino. Un’altra particolarità di questo mostro di pietra è il cambiamento di espressione che si percepisce guardandolo, a seconda della luce che lo illumina, nelle varie ore del giorno.

Un parco meraviglioso sorto nel 1552, che purtroppo per troppi anni è stato dimenticato e abbandonato allo scorrere inesorabile del tempo, fin quando, nel 1954, non è stato recuperato e riportato al suo antico sfarzo da Giovanni Bettini. Un luogo del mistero da non lasciarsi sfuggire.

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