alice lifestyle leonardo marcopolo

Complessivamente nel volume “Interior Trends 2011“, edito dalla Imm Cologne, vengono elaborate le quattro maggiori tendenze del design e della cultura abitativa, che non solo si distinguono per configurazione e preferenze di forme e materiali, ma che assegnano tali elementi a diversi stili di vita e filosofie di design.

 

Emotional Austerity: dolcezza e austerità, come il cioccolato amaro

La crisi ha sollevato in molti la seguente domanda: di che cosa c’è bisogno per vivere bene? Si tratta di creare qualcosa di nuovo dal vuoto. Ostentata opulenza o frivoli bagliori sono elementi rari nei nuovi progetti di mobili pregiati e interni eleganti, che rivelano per contro una passione per la semplicità e il rigore formale, che appare contagiosa, quasi serena. Le forme filigranate e le morbide colorazioni aprono non solo la mente, ma anche il cuore. Il tutto accompagnato da forme di base graziose e modeste, quadrate o rotonde. La riduzione all’essenziale è una questione di fede e i classici dell’epoca moderna vengono chiamati a testimoniare la possibilità di acquisire l’essenza delle cose. Per farlo basta osservare con precisione e intendere il design come un processo, come una performance che si limita a ripetere il rituale dell’uso quotidiano, che fa nascere le forme, quasi come una conseguenza naturale della cultura umana. Le forme antiche lo hanno interiorizzato e vengono quindi arricchite di nuove abilità e prodotte con l’alta tecnologia. Questo Interior Trend rivela anche con particolare evidenza la nuova intenzione dei designer di ricomporre le forme e le tecniche più antiche per mescolarle con funzioni ed elementi nuovi. Il mondo degli oggetti si può pertanto osservare sotto una nuova luce. I colori e i materiali sono dominati dalla natura. A materiali come pelle, feltro, legno e fibre vegetali si abbinano tuttavia anche tessuti tecnologici, per creare superfici vellutate o trapuntate. I colori richiamano l’impressione di immergersi in un bosco dalle diverse tonalità del verde, dall’oliva alla pienezza del muschio, al verde pallido fino ad un turchese screziato, che in uno sfondo roccioso passa dal latteo verde acqua e ad un blu fumo. Il tutto accompagnato da morbide tonalità che vanno dal rosato al marrone.

 

Surprising Empathy: un benvenuto sorprendentemente caldo

In questo Interior Trend si sentono a casa tutti coloro che ricercano nuove forme e nuovi concetti per il futuro e che non vogliono più accontentarsi di una variante rinnovata di quanto avevano già realizzato. I designer spostano i confini del fattibile, cercando la soluzione ai nostri problemi nella tecnologia di nuovi processi di produzione e in materiali intelligenti. Chi scava sufficientemente in profondità giunge a risultati sorprendentemente semplici e intuitivi. Questo nuovo mondo viene incontro all’uomo e ai suoi sensi: all’uomo non resta che entrarvi. Anche l’opposto, come principio di design, ha il compito di acuire i nostri sensi e continuare a sorprenderci, per aprirci nuovi spazi e accoglierci calorosamente. L’aspetto lieve si rivela pesante ed opprimente, le forme massicce e pesanti incantano per la loro leggerezza. Questo vale sia per le forme che per i materiali. I volumi sembrano aerei oppure vengono ridotti ai contorni, per eliminare il carico, mentre le superfici bidimensionali acquisiscono profondità grazie a strutture intrecciate e a nido d’ape. Improvvisamente si individuano nuove forme per nuove funzioni. Complessivamente sono le forme spigolose e angolose a determinare l’estetica. Sul piano cromatico, il colore dominante è un grigio freddo, che dal grigio cenere passa al nero, rischiarato da accenti luminosi del giallo limone e arancio mandarino. Un lieve grigio talpa crea un passaggio tra il grigio e il bianco, portando una certa morbidezza nella scala cromatica.

 

Re-Balancing: la ricomposizione del mondo

Si tratta di rimettere a posto il mondo, almeno in piccolo. Ed ecco che soffia un’aria di rivoluzione nell’armonia delle quattro mura domestiche. L’area del comfort mentale si trasforma nel controprogetto sperimentale ai modelli rappresentativi imposti dalle riviste patinate. L’uomo è stanco della commercializzazione delle icone artificiali proposte dal design ed è alla ricerca di nuovi modelli, più vicini alla sua realtà di vita, che siano per lui utili supporti e compagni fidati. Ovvero di identità in grado di resistere alla vita e offrire un punto d’origine, una “patria”, in un mondo globalizzato. Il prodotto regionale della fiera contadina, del mercato delle pulci oppure della falegnameria all’angolo non è più il lusso, ma la base. Per vivere non c’è bisogno di altro. Solo laddove le radici sono salde, ci si può aprire nuovamente all’esotico. In tale contesto, l’ideale del consumo sostenibile applicato nel piccolo diventa il modello per la grande globalità. E se su ampia scala non funziona, almeno a casa si vuole fare tutto nel modo giusto, provare cose nuove e osservare le implicazioni che le proprie azioni hanno sul mondo. I compratori fanno propri i moduli pre-fabbricati e li riorganizzano, li mescolano in composizioni disomogenee, che corrispondono esattamente al loro carattere e alle loro esigenze. In fondo anche il design si può riconfezionare: come set di montaggio, come mobile punzonato o come tappezzeria personalizzata sul web. E la lezione secondo la quale la verità viene presto messa in discussione, viene applicata alla creazione e all’organizzazione dell’ambiente di vita: anche la casa deve essere costantemente verificata ed eventualmente rinnovata. Le forme da noi offerte sono strutture singole semplici e spigolose, il cui insieme crea forme rotonde dando vita a comode possibilità di rifugio. Con una tale coerenza formale, le imbottiture possono anche essere un po’ più morbide. Ideali sono materiali naturali elastici e morbidi, quali sughero, pelli di pecora, lana mohair o crine di cavallo. Le strutture delle superfici sono lavorate a maglia o intessute, a volta anche tessute a mano. Un caldo rosso rabarbaro crea tepore ed energia positiva, combinato con il bianco-panna, il giallo mais e le tiepide tonalità del marrone, sfumate fino al color terracotta.

 

Transforming Perspectives: forme semplici per oggetti complessi

Non è solo la situazione sociale a cambiare. Anche il design cerca nuovi itinerari. Il mondo generalmente così spettacolare del design è diventato più tranquillo e il motto “pimp my life“ è ormai sorpassato. Nello scenario edonistico della presentazione e dell’autopresentazione, il cui attuale gusto per la vita viene descritto dall’Interior Trend “Transforming Perspectives“, si tratta soprattutto di filtrare le atmosfere, provare nuovi approcci di design e proporre idee radicali.  Il design è un mezzo di comunicazione e trasmette nuove prospettive al design, alla natura, alla tecnica, alla cultura abitativa e simili. I confini tra arte e design, tra mondo reale e virtuale vengono messi in discussione. E laddove il vecchio mondo va in rovina, in parte a causa delle fratture culturali, in parte a causa di una demolizione intenzionale, si sperimenta volentieri con le forme arcaiche. In questo caso le forme fungono principalmente da contenitori di un messaggio. Ad esempio del fatto che la natura è solo un’immagine creata dall‘uomo. Il contrasto tra la vera complessità della natura e la semplicità dell’ immagine che abbiamo di essa è pertanto uno degli el
ementi creativi di questo ambiente. Si riscoprono oggetti di lusso pressoché caduti nell’oblio, modificati dall’età e dalla patina del tempo. E anche se molti ne hanno abbastanza dell’overmarketing e cercano la personalità negli oggetti della vita quotidiana, alcuni ancora lo vogliono ancora e spingono i cliché ulteriormente all’estremo, fino alla caricatura. Lo stesso dibattito sulla sostenibilità è oggetto di commenti: se prendiamo un secchio pieno di vernice verde e dipingiamo a nuovo il nostro tavolo, abbiamo un prodotto verde. Infatti, fintanto che la nostra comprensione del complesso sistema della natura resta frammentario, possiamo limitarci a messaggi semplici che raggiungono il pubblico. Si assegna un notevole valore alle esecuzioni materiali, alle superfici lucide od opache. Nell’officina sperimentale delle ”Transforming Perspectives” si lavora principalmente con metalli espansi, materiali minerali compositi, tessuti in vetro e metallo, integrati da materie plastiche morbide e dure. Molti prodotti rivelano una superficie trasformabile grazie ad effetti ottici e a strutture a rete e a griglia. Gli interni possono anche brillare nei colori giusti: un blu prugna scuro costituisce lo sfondo dominante per una tonalità lavanda artificiale e per un grigio-azzurro dalle brillanti sfumature del violetto. Una tonalità caramello luccicante in marrone metallizzato dona accenti particolari.

 

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