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La casa di Francesco Facchinetti si potrebbe definire quasi come un set e non a caso è stato girato proprio nella sua casa il videoclip ufficiale di”We Are PresidentS“, il brano del trio italiano composto da Facchinetti (alias Oz), Poul e Manuel che sta impazzando con la sua musica elettro-pop nelle discoteche di tutto il mondo e che con il singolo “Il mondo è qui” ha registrato oltre 420.000 visualizzazione su YouTube.

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Nella sala hobby, più di otto postazioni di gioco consentono di condividere il piacere di una partita ai videogame con gli amici e, insieme alla speciale illuminazione, esaltano la connotazione hi-tech della casa.

Ma la casa di Francesco è soprattutto un concentrato di domotica e automazione che rispecchia perfettamente il carattere effervescente ed eclettico del padrone di casa. “Sono bergamasco, sanguigno, testardo”, si descrive senza giri di parole. Come dargli torto? Cantante, conduttore televisivo, disc-jockey, producer, imprenditore, ad appena 34 anni (li ha compiuti il 2 maggio) Francesco Facchinetti sembra davvero aver vissuto più vite, cavalcando il palcoscenico di Sanremo nelle vesti di cantante, quello di X Factor nei panni del conduttore, le “sabbie mobili” dell’Isola dei Famosi in veste di concorrente, accumulando esperienze professionali e umane diversissime tra loro.

In una vita in continuo movimento, la casa resta, insieme alla famiglia, il punto fisso, il fulcro della ruota. Non è un caso che sia stata edificata a Mariano Comense, in Brianza, dove Facchinetti ha trascorso la sua infanzia, sul terreno ereditato dall’amatissimo nonno, né che abbia meritato l’appellativo di CasaMia, dal momento che sua figlia, che adora, si chiama Mia.

Lungo il passaggio che introduce la zona notte, Francesco Facchinetti posa davanti al grande specchio con cornice intagliata e retroilluminata, acquistato a un mercato dell’usato.

La sua realizzazione non è stata un’impresa facile – “Nemmeno se fossi Zuckerberg mi rifarei una casa”, confessa a cuore aperto – ma il risultato vanta sicuramente diversi elementi degni di nota. A iniziare dalla vocazione  sostenibile dell’edificio, un aspetto che al padrone di casa sta molto a cuore e che si è esplicitato in un’abitazione in classe A, dotata di impianto fotovoltaico, solare termico, tappeto erboso isolante   sul solaio e pompa di calore.

Quando freddo o maltempo non consentono di usufruire della piscina esterna, la vasca rettangolare interna è la soluzione ideale per concedersi una bella nuotata o un po’ di relax. Due telecomandi impermeabili di Creston consentono di gestire la domotica restando comodamente a mollo.

Appassionato di comunicazione e intrattenimento, a trecentossessanta gradi, Facchinetti ha voluto dotare ogni ambiente della casa, dal living alla piscina, di amplificazioni professionali, grandi display e anche un bel videoproiettore nella camera padronale.

Appassionato di tecnologie per l’intrattenimento, Francesco Facchinetti ha voluto sonorizzare anche la camera da letto e il bagno padronale, entrambi ambienti audio del multiroom.

Il tutto è gestibile tramite un touch-panel a parete, un iPad, gli interruttori di Ave o, in remoto, tramite pc, ma sul risultato il padrone di casa non fa a meno di scherzare: “Ci sono quadri elettrici come centrali”, dice, “e per poter appendere lo specchio nel corridoio della zona notte ho dovuto chiedere di fornirmi una mappa con i passaggi di cavi e tubi!”. Quanto all’interior design, l’eclettismo di Francesco non poteva non confluire in un mixage di antico e moderno, etnico e design contemporaneo.

Inserita tra la cucina e il living, dal quale la separa la parete divisoria che integra il grande display da 60”, la zona pranzo è arredata con la vetrina di gusto classico, acquistata in un mercatino.

Mi piace mischiare”, conferma, e anche il suo vivace guardaroba, in una mescolanza di classic ed extreme, non lo smentisce. Così le sedie di antiquariato in teak della zona pranzo, di fattura cinese, sono state acquistate da Oltrefrontiera, come la scrivania del suo studio, mentre le pareti attrezzate in soggiorno, con il camino in acciaio, sono stati realizzati da Meritalia su disegno di sua madre, Rosaria Longoni, alla quale è molto legato.

Insegnante d’arte ed ex allieva dell’Accademia di Brera, la mamma di Francesco Facchinetti, Rosaria Longoni, ha disegnato la parete attrezzata e il camino in acciaio del living, realizzati da Meritalia. Il coffe table è il modello Xilos di Maxalto, firmato da Antonio Citterio. I divani sono di Ikea e il tappeto in pelle di mucca.

Quanto ai divani, ha scelto di acquistarli da Ikea, “perché quei disgraziati dei miei amici appena entrano in casa ci si tuffano”, chiosa divertito.

Super-accessoriata e con piani in acciaio, la cucina è stata realizzata su misura ed integra elettrodomestici di Siemens. Il pavimento è in parquet, come nel resto della casa. Il lampadario è un pezzo vintage degli anni Settanta scovato in un mercatino.

Altra storia, invece, per il lampadario anni Settanta della cucina realizzata su misura, acquistato in un mercatino, come la vetrina in bianco decapato che la introduce. “Mi piace molto andare per mercatini”, spiega, “e quel lampadario mi sarà costato 10 o 20 euro”, ricorda soddisfatto. Ed è un acquisto fortuito andato in porto in un mercato anche la grande mucca pop che campeggia, all’ingresso, davanti al lampadario a gocce di cristalli.

di Anita Laporta
foto di Gianni Franchellucci

 

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