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Il regista, sceneggiatore e scrittore Fausto Brizzi  ci apre le porte della sua residenza, un angolo felice nel quartiere romano di San Lorenzo, aperto su un radioso cortile, rallegrato da vasi con piante di limoni e aranci.

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Brizzi coinvolge, nel progetto di ristrutturazione e totale reinvenzione del suo rifugio, l’architetto Maria Stilde Ambruzzi, scenografa che collabora con lui nei suoi progetti, dandole un solo input: disegnare una casa sorprendente, ma al tempo stesso pratica e adatta al suo stile di vita.

ll regista, sceneggiatore e scrittore Fausto Brizzi apre le porte della sua residenza.

Maria Stilde inizia l’impegnativo lavoro di ristrutturare ex novo l’immobile, a pian terreno del cortile interno di un palazzo: una serie di piccoli ambienti destinati, fino ai primi del ‘900, a stalle e ridotte in condizioni disastrose.

L’entrata, sul cortile interno dello stabile, con piante di limoni e arance. Un pianterreno costruito interamente come un loft.

Per realizzare spazi ariosi, in cui poter vivere e lavorare a misura di esigenze personali, l’architetto crea un felice open space a sviluppo rettangolare, affacciato sul lato cortile con ampie porte vetrate ad arco, che captano la luce naturale, e mantiene all’interno l’originaria struttura ad archi e volte, la cui sequenza gioca un ruolo determinante nella creazione di prospettive che si raccordano negli incroci ad ypsilon degli archi.

Il grande pouff con base in legno e cuscini rossi è stato disegnato da Maria Stilde Ambruzzi, come il divano in pelle rossa.

Una grande superficie unica e comune a tutte le funzioni della zona giorno, dalla cucina al salotto, all’area pranzo/lavoro, con pareti completamente tappezzate di librerie a tutt’altezza, dove Fausto ha meticolosamente alloggiato le sue innumerevoli collezioni di fumetti, da Mandrake a Diabolik, da Alan Ford a Topolino, oltre a libri, cassette e cd.

Una unica, grande superficie a piano terra riunisce tutte le funzioni della zona giorno.

La sala cinema riecheggia gli anni Settanta, con l’insegna Happy Days e poster di Fonzie.

In fondo, l’allegro Home Theatre, con l’insegna luminosa “Cinema Happy Days”, richiamata da poster alle pareti di Fonzie, alias Henry Winkler, e Ron Howard, alias Richie, della fortunata serie tv.

La scrivania, realizzata con la parte anteriore di una Fiat Cinquecento. Le sedute sono vintage.

Nell’angolo studio, una curiosa scrivania con il muso anteriore di una vecchia utilitaria, ha invece una storia molto divertente: mentre si girava a Torino il film “Maschi contro Femmine”, sotto una pioggia torrenziale, la scenografa viene avvicinata da un signore che la riempie di fotocopie di mobili realizzati con pezzi di vecchie 500 Fiat, per cui Fausto ha un vero colpo di fulmine.

La cucina in acciaio è di Valcucine, su disegno di Maria Stilde Ambruzzi.

Lo spazio della cucina, molto contemporanea, è definito da due spallette in mattoni verniciati in bianco, che creano un piacevole contrasto sia con i mobili in acciaio che con la dispensa a parete in acciaio e vetro, con carrelli estraibili, disegnati dall’architetto e realizzati da esperti artigiani.

Nella zona pranzo, tavolo di 2x2 metri disegnato da Maria Stilde Ambruzzi, con struttura in acciaio spazzolato e piano in lamiera forata interposta tra due lastre di cristallo temperato. Sul fondo, libreria disegnata da Maria Stilde Ambruzzi, con cd, video e televisione. Sul soffitto, luci a sospensione di Cini & Nils. Orsetti e calcetto all’ingresso accanto alla scala.

Di realizzazione artigiana è anche il tavolo quadrato di due metri per due, con base in acciaio spazzolato e piano costituito da un pannello in lamiera forata interposto tra due lastre di cristallo temperato; lungo i bordi interni, il tavolo nasconde prese di alimentazione elettrica, una per ogni posto-seduta.

La scala elicoidale in acciaio e vetro è di Edilco.

Una sinuosa scala elicoidale in acciaio e vetro completa il look contemporaneo e tecnologico del loft, conducendo alla zona notte.

Al primo piano, nella camera da letto, la doccia trasparente in cristallo da cui si vede il letto. Lavabi e specchi sono stati realizzati da artigiani su disegno di Maria Stilde Ambruzzi.

Al centro della camera padronale, una doccia con cristalli trasparenti svela un’impronta minimalista.

Il juke box vintage

A Fausto, che adora il musical e non ne perde uno quando è nella Grande Mela, piacerebbe realizzarne uno per il Teatro Sistina e vorrebbe anche realizzare un film con i suoi adorati fumetti, se non fosse così costoso. È il suo sogno segreto. Per ora si gode il successo del suo ultimo film, “Indovina chi viene a Natale”   e del libro, “Cento giorni di felicità” autobiografico per quel che riguarda il personaggio ma con una storia di fantasia.

di Marina Pignatelli
foto di Gianni Franchellucci

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