alice lifestyle leonardo marcopolo

La riedizione di pezzi storici del design non è certo inusuale fra le aziende icona del design, basti pensare alla collezione I Maestri di Cassina.

Ma sembra che all’ultima edizione del Salone del Mobile si siano dati appuntamento per una corale lezione di storia alcuni dei maggiori protagonisti del design fra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta.

Da Le Corbusier a Rinaldi, da Mies a Breuer, da Paulin ad Aulenti, dai Castiglioni a Zanuso, da Prouvé a Mangiarotti, da Sarfatti a Botta è, senza retorica, il caso di dire che il loro messaggio non accenna a perdere di attualità e di carica innovativa.

Un orientamento che dà sicurezza alle aziende e al mercato, emergendo su chi cerca di percorrere strade alternative.

Tanti progetti di riedizione che hanno comportato per le aziende moderne un lavoro di interpretazione, cogliendo la sfida di rimanere fedeli all’originale, pur adeguandolo alle attuali condizioni di produzione industriale.

Ma soprattutto una grande motivazione: conservare il lavoro dei grandi maestri del passato perchè come scrisse Mario Botta: “Disegnare una sedia, come disegnare una casa, significa rincorrere una nuova enigmatica immagine, capace di rappresentare le attuali esigenze, capace di rispondere alle odierne sensibilità, capace di suggerire una nuova speranza. Per questo ridisegniamo continuamente gli oggetti d’uso e per questo rincorriamo nuove configurazioni per gli spazi del nostro habitat…”

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