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I numeri: un grattacielo da 190m di uffici da 43 piani, per un totale di 65.000 mq. Il grattacielo, come tipologia edilizia è sempre stato trattato come qualcosa di statico, fisso: il grattacielo ridotto a ‘soluzione’ tecnocratica, l’ingegneria disciplinata da specifici fattori economici. Gli architetti, in questo ruolo, sono sempre stati lasciati al margine, interpellati per gli esterni, al massimo, per l’interno delle hall.
Per Fiera Milano City, Zaha Hadid Architects hanno studiato un percorso urbano del grattacielo come fosse un ingresso o un gate per la Fiera, lungo Viale Scarampo e via Bartolomeo. Il paesaggio dà forma ed esalta la torsione o vortice che caratterizza la forma di questo complesso edilizio ed è questo movimento, questo dinamismo che è stato indagato con questo progetto.
La base della torre emerge dal terreno lentamente e con “colpi di scena”, verso una rampa pedonale, con una biforcazione lungo il suo percorso. Questa linea di torsione continua rilasciando la sua energia all’orizzontale, verticale; vettore a spirale dalla base alla sua cima che si allinea, infine, con le forme si snodano attraverso il corpo del fiume. Questa torsione incrementale è algoritmicamente controllata in modo che ogni piano non abbia lo stesso angolo, ma una sua frazione, proporzionali ai precedenti e antecedenti, sviluppando ulteriormente il dinamismo della torre. Tutte le forze laterali vengono assorbite in un nucleo centrale convenzionale, mentre un display radiale di colonne sostengono il carico verticale. La superficie esterna del grattacielo è un sistema di feritoie che riflettono i raggi di sole, affiancate da un doppio strato di vetro. Inoltre, la superficie del vetro ha una serie di registri di ventilazione che disegnano l’aria esterna attraverso le cavità del sistema esterno, fornendo così un ambiente altamente efficiente per la produzione energetica degli uffici. Infine, le vedute e panorami forniti lungo l’altezza di questo grattacielo saranno dinamici: spaziando Piazza Firenze a Piazza Giovanni Amendola, mentre la sagoma esterna delimita chiaramente un cancello di ingresso in una nuova, vitale Fiera Milano.
L’area residenziale è stata progettata con linee serpeggianti attraverso il parco; uno degli edifici che trasformerà il parco in una serie di intimi giardini semi-pubblici ad uso dei residenti.
Render © Zaha Hadid Architects

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