alice lifestyle leonardo marcopolo

Chi ha detto che una casa che rispetta l’ambiente è più cara di una realizzata con le tecniche tradizionali?

Materiali ecocompatibili, soluzioni per il contenimento del costo energetico dell’edificio (isolamento in inverno e protezione dal sole in estate) e per lo sfruttamento delle risorse rinnovabili (sole, vento, acqua, terra) diventano economicamente sempre più convenienti per via dell’aumento del costo dell’energia derivante da fonte non rinnovabile (carbone, petrolio e gas). Allo stesso tempo, il loro prezzo si abbassa con il passare del tempo, grazie all’ammortamento dei costi di sperimentazione e ricerca, come avviene per tutti i prodotti innovativi.

Tuttavia,  progettazione mirata all’ottimizzazione del rapporto costo/qualità e metodi di produzione dell’edificio rapidi ed efficienti hanno portato, negli ultimi dieci anni, a risultati stupefacenti dal punto di vista del prezzo, della qualità estetica e della sostenibilità ambientale. Sono le case prefabbricate a risparmio energetico e le più famose sono firmate da architetti, ingegneri e designer di grido; veri e propri must have!

PATH di Philippe Starck

Una casa-base di design, con un prezzo di partenza di 2.500 euro al metro quadro.

PATH, acronimo di Prefabricated Accessible Technological Homes, nasce dalla collaborazione tra Philippe Starck e Riko, azienda di costruzioni in legno.

L’idea è di assicurare una casa-base di design ad un prezzo di partenza accessibile a tutti di 2500 euro al metro quadro. Una casa-base da ampliare ed arricchire con optional, dalla piscina ai sistemi per l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia.

100k di Mario Cucinella

L’edificio è una macchina bioclimatica che utilizza ogni strategia attiva e passiva di sfruttamento delle risorse rinnovabili.

100mq a 100 mila euro è l’idea dell’architetto Mario Cucinella in collaborazione con Italcementi Group.

Il progetto è a basso costo, a misura di desiderio e a basso impatto per conciliare l’aspetto economico, quello sociale e quello energetico. Il risultato è una casa plurifamiliare viva, colorata, che lascia spazio alle differenti identità e modalità di vivere, e che è capace di produrre energia utilizzando ogni strategia passiva e attiva di sfruttamento delle risorse rinnovabili di energia. In virtù del basso costo iniziale e della sua efficienza energetica, la casa è acquistabile con un mutuo che può essere coperto in buona misura attraverso l’energia che essa stessa produce, senza immettere anidride carbonica nell’ambiente.

Diogene di Renzo Piano

Con una superficie di 7,5 metri quadri, Diogene è un modulo abitativo completo ed autonomo dal punto di vista energetico.

Si chiama Diogene e costa circa 20mila euro, la casa progettata da Renzo Piano con cucina, camera da letto, doccia, un sistema di raccolta dell’acqua e pannello solare. Il nome viene dall’omonimo filosofo greco che viveva in una botte e rifiutava la ricchezza. Con una superficie di 2,5×3 m, il prototipo ha la classica forma della “casetta”.

La struttura è in legno di cedro, a vista all’interno e rivestito con alluminio all’esterno.

La struttura è in legno di cedro, a vista all’interno e rivestito con alluminio all’esterno. Non solo la struttura in legno ne garantisce il perfetto isolamento termico ma Diogene è completamente autonomo energeticamente e indipendente dalle infrastrutture locali grazie a celle e moduli fotovoltaici, un serbatoio di acqua piovana, un gabinetto biologico, ventilazione naturale, vetri tripli. All’interno la cabina offre più o meno tutto ciò di cui si può aver bisogno: un divano letto, una scrivania, un box cucina, una doccia ed un WC, costruiti con materiali ecosostenibili.

More with Less di Aldo Cibic

La cellula base può crescere per rispondere alle diverse esigenze.

More with Less, progetto del 2009 di Cibic&Partners (Aldo Cibic e Tommaso Corà) con Dogtrot, è un modulo abitativo di partenza di 4×4 m che consente di creare composizioni di elementi standardizzati, scelti da un abaco secondo criteri estetici e dei materiali.

L’abaco permette di personalizzare la facciata (verde, in legno, intonaco o metallo) e la copertura (piana, a due falde, calpestabile, verde, a pannelli fotovoltaici. All’esterno il modulo può essere completato con deck, verande, fioriere e divisori, inserendosi attivamente nel paesaggio, parte integrante del progetto.

GUARDA LA FOTO GALLERY CON TUTTE LE CASE PREFABBRICATE

di Daniele Giorgi

Nessun contenuto correlato.

Share This