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Misurarsi con la casa della propria vita è una sfida anche per gli stessi designer,  che devono concentrare nella loro abitazione “forma e pensiero” del loro stile.  Scopriamo le case dei designer più famosi per vedere come è stato realizzato il progetto più ambizioso della loro carriera: la casa, che spesso diventa studio e atelier, in cui arte, creatività e vita privata si fondono in un unico mondo.

La casa di Stefano Giovannoni

Stefano Giovannoni

Stefano Giovannoni ha creato molteplici bestsellers e numerose famiglie di prodotti di grande successo commerciale. Ha collaborato con molte e importanti aziende, tra le quali Alessi (di particolare rilievo: le serie “Girotondo” e “Mami”, “Il BagnoAlessi”e i famosi prodotti in plastica fra cui Lilliput, Magic Bunny e Merdolino).

Il soggiorno della casa

Così come il suo design, anche la casa di Stefano Giovannoni si potrebbe definire “una fabbrica di idee”.

Gli interni della casa prevedono uno spazio espositivo al piano terra, poi, a salire, lo studio, con postazioni pc e sale riunioni, con un gioco di specchi e di trasparenze. Sopra ancora, al secondo piano, la dimora. Un grande salone con opere d’arte notevoli, oggetti della storia del design e qualche pezzo unico e originale, come il tavolo in un unico, imponente blocco di legno, scolpito e trasportato da terre lontane.

La cucina attrezzata

Oltre alla collezione di  pezzi cult del design pop, l’abitazione di Stefano Giovannoni  racconta anche delle passioni del designer, come la musica (che condivide con i figli Rocco e Vasco) e per la cucina. La sua cucina super attrezzata è un ambiente molto più simile a un impianto professionale che alle cucine sontuose che siamo abituati a vedere. I Giovannoni sono degli ottimi chef e spesso ospitano per lavoro e per piacere.

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La casa di Massimo Iosa Ghini

Massimo Iosa Ghini nel living della sua casa

Rigoroso e amante dell’arte, Massimo Iosa Ghini è tra gli architetti italiani più affermati nel panorama internazionale, fondatore negli anni Ottanta del movimento bolidista prima di entrare a far parte del gruppo Memphis di Ettore Sottsass e di avviare, a cavallo degli anni Novanta, la Iosa Ghini Associati, con le sue sedi di Bologna e Milano.

Racconta Massimo Iosa Ghini che per dare concretezza all’edificio “si è scelto di far respirare le gettate cementizie con finiture naturali, ad eccezione del perimetro esterno, per evitare la formazione di condense”.

La casa di Massimo Iosa Ghini si potrebbe definire  un progetto di recupero razionalista.

La totemica libreria è Carlton, design Ettore Sottsass per Memphis.

L’accuratezza del progetto architettonico è pari a quella che, designer pluripremiato, Massimo Iosa Ghini ha infuso anche all’interior décor, una personalissima combinazione di capolavori del design italiano, con prodotti di Starck, Sottsass, Eero Saarinen e diversi prodotti taylor made, pensati appositamente per la casa ed entrati gradualmente in produzione.

La sospensione Sasso di Leucos e i faretti Pixel Pro di iGuzzini illuminano la zona biliardo, con il modello B_IG disegnato per MBM Biliardi. Sullo sfondo, “Città Fluida-Double” è tra le cento litografie realizzate alla fine degli anni Ottanta per Lincoln Cheng, “il re dei club”.

Il biliardo BIG di MBM Biliardi, denuncia un personale hobby. È un felice esempio di sperimentazione anche la cucina, il modello “Gioconda” disegnato da Massimo Iosa Ghini per Snaidero.

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La casa di Gaetano Pesce

Gaetano Pesce

La casa di Gaetano Pesce, designer industriale, artista, star internazionale della creatività del made in Italy, è un vero e proprio inno alla creatività. Pesce ha disegnato architetture famose, come l’Organic Building di Osaka, la biblioteca di Teheran, l’ammodernamento del Lingotto di Torino e varie residenze private, ispirandosi alle persone che ci vivono.

Gaetano Pesce: gli interni della sua casa

L’ampio spazio, una volta abitazione e studio di artisti in un vecchio palazzo a Soho, che affaccia su Broadway, letteralmente sommerso di opere, oggetti, dipinti, schizzi, tavoli, prototipi, è la sua fucina d’idee, una Wunderkammer in cui tutto parla del lavoro e dei successi di un genio italiano.

Gaetano Pesce: il tavolo con la musica

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La casa di Karim Rashid

La casa di Karim Rashid

Karim Rashid è riconosciuto dalla critica internazionale come uno dei designer più incisivi del panorama creativo e progettuale contemporaneo. Le sue creazioni fanno parte delle collezioni permanenti di 14 musei in tutto il mondo tra cui il museo del MoMA di New York e di San Francisco

Karim Rashid nella sua casa

Il suo tratto distintivo resta l’uso di colori – in particolar modo il rosa – forme e materiali in modo assolutamente inedito, mai banale e spesso audace, soprattutto per quanto riguarda i colori. Stili e passioni che vivono anche nella casa di Karim Rashid 

La casa di Karim Rashid a New York

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