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A lezione di fotografia in un appartamento haussmaniano a Parigi, in cui luci e ombre, bianco e nero esaltano uno stile impeccabile.

Per Patrick Gilles e Dorothée Boissier, affiatata coppia nella vita e nel lavoro, fare interior design è molto più che vestire gli spazi. Il processo creativo di cui sono artefici si avvicina piuttosto alla scrittura di una scenografia, alla costruzione di un set del quale i destinatari saranno protagonisti, attraverso interventi sartoriali che non esulano dalla progettazione di arredi e accessori unici, appositamente realizzati. I loro caratteri opposti e complementari, con la tensione all’armonia e all’ordine di lei che mitiga la componente istintiva di lui, confluiscono in progetti di grande equilibrio, che rifuggono dalle mode del momento per ambire a un’eleganza senza tempo.

Una casa a Parigi in bianco e nero

Fotografia e arte aggiungono carattere a ogni ambiente, ad iniziare dall’ingresso, in apertura, con foto di Steve Klein e lampada industriale vintage acquistata al Mercato delle Pulci di St. Ouen.

Proprio al centro di Parigi, nella parte occidentale, l’appartamento che hanno disegnato per se stessi e per i loro due bambini, rispecchia in pieno il loro modus operandi, che ha inizio sempre dalla lettura dello spazio e da ciò che esso rappresenta.

L’architettura haussmaniana della loro casa non poteva, dunque, che essere preservata e valorizzata, nei superbi stucchi che decorano i soffitti, nei pavimenti in legno con posa a spina francese, nelle porte scultoree incorniciate da boiserie. Il resto è una poetica lezione di stile, fatta di minimalismo e attenti colpi di scena, di classicismo e modernità in un fotografico bianco e nero che lascia spazio a pochi altri colori, come quelli caldi del legno e della terra.

La casa a Parigi

Scultura in bronzo di Joseph Monin degli anni Venti, lampada di Gras e foto di George Holz.

La luce naturale penetra generosa dalle ampie finestre cielo-terra e indugia su opere d’arte e fotografie d’autore, una passione condivisa, che connotano ogni ambiente della casa.
L’atmosfera è rilassata, informale, sebbene tutto sia stato studiato nei minimi dettagli.

Casa a Parigi

Foto di Nadav Kander, sospensione Full Sun di Pouenat a firma di Gilles & Boissier come panca e console in rovere grezzo spazzolato e piano in lacca epossidica.

Semplicità e stile trovano espressione anche negli arredi, quasi tutti da loro disegnati appositamente per questa casa, come la panca in legno operato e pelle bianca che nel vestibolo, sotto una folgorante fotografia di Nadav Kander, anticipa il living.

Il soggiorno della casa a Parigi

La maggior parte degli arredi è stata concepita dai due designer appositamente per la loro casa, come i divani M52, il coffee table e lo sgabello in ceramica. Piantana di Gras; a parete, foto di Kate Moss di Albert Watson.

Nel luminoso ambiente, l’occhio si posa sul celebre scatto di Albert Watson, parte di una serie che ritrae una giovanissima Kate Moss immortalata in Marocco nel 1993.

È il punto focale di un costrutto visivo che mescola materiali ed epoche, combinando pellami e marmi, cornici dorate dell’Ottocento e opere di arte contemporanea.

Il camino della casa a Parigi

Vicino al camino in stile, tela in bianco e nero di Christian Astuguevieille. Sul camino, ritratto di un prozio di Patrick Gilles e busto dello scultore Joseph Monin, zio di Patrick Gilles

Nulla è scontato, in una lettura dello spazio che rifugge l’ordinario, talvolta reinventando gli ambienti, come è stato fatto con l’originaria cucina, diventata una delle camere dei bambini.

La zona pranzo in bianco e nero

Con una deconstestualizzazione, la cucina ambisce al livello di eleganza presente nel resto della casa, con arredi su misura firmati dalla coppia. Le sedie in pelle e tessuto degli anni Cinquanta sono una riedizione di Raoul Textiles.

La zona pranzo del living

Intorno al tavolo in abete rosso tinto nero, panca in rovere e pelle bianca.

Più simile a un ulteriore spazio living, la nuova cucina è stata invece inserita in una stanza con decorazioni e stucchi, svuotata della sua immagine archetipica per ambire all’eleganza che pervade tutta la casa. “è nata così l’idea di racchiudere il frigorifero nelle armadiature, inserire qualche arredo in stile Luigi XVI e un bell’olio su tela”, spiega Dorothée Boissier.
Originali sono anche la combinazione di due diverse tipologie di legno per i mobili contenitori quanto l’idea di poggiare i pensili su mensole, distanziandoli per poter far posto a lampade e oggetti decorativi.

La zona notte della casa a Parigi

Stucchi e arredi d’antiquariato, come il divano e il tavolino acquistati a un mercato delle pulci, accentuano la connotazione romantica della camera padronale.

Un rassicurante french style connota anche la camera da letto, con il sofà e il tavolino acquistati a un mercato dell’antiquariato che, con le loro linee morbide, aggiungono una nota di romanticismo all’ambiente.

I dettagli design del bagno

La passione per i contrasti prende forma in un sofisticato mix materico anche in bagno, con il lavabo in marmo e le boiserie in legno. L’illuminazione è di Gilles & Boissier per Pouenat.

Classicismo e minimalismo ritornano, infine, nel bagno, con la vasca e il lavabo in marmo esaltati, in un ricercato contrasto materico, dall’accostamento alle boiserie in legno chiaro.

di Anita Laporta
foto di Birgitta Wolfgang/Sisters agency

 

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