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Quando vivere in città non è mai stato così piacevole…

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Ci troviamo a Napoli, in una residenza situata in un parco privato realizzato alla fine degli anni sessanta nella zona collinare del Vomero. Un progetto di ristrutturazione abbastanza articolato, visto che sono  stati uniti due appartamenti di circa 160 mq ogni uno per complessivi 320 mq entrambe con terrazzo a livello e di copertura.

La favorevole posizione panoramica che abbraccia l’intero golfo di Napoli ha tracciato le linee guida del progetto che è stato integralmente condiviso con la proprietà.

Opera di Marco Nereo Rotelli scultore Milanese; Save The Poetry composta da 96 piastrelle in acciaio smaltato a mano e decorato

La casa è stata così divisa in una zona giorno, una zona notte e una zona dedicata ai servizi ed alle tecnologie.

Nella zona notte le camere da letto hanno tutte il proprio bagno, in quella padronale è stata inserita una vasca circolare per il relax proprio di fronte al panorama classico del golfo, scelta azzardata ed inusuale, proprio come lo spirito che ha contraddistinto praticamente tutte le scelte funzionali ed estetiche del progetto.

Scala di accesso al terrazzo di copertura in cemento e resina, sul tavolo di Promemoria lampadario Onda di Venini

Per la scelta dei materiali e degli arredi, si è apprezzata molto la collaborazione della Interior Design napoletana Alberta Saladino, con la quale sono state condivise anche scelte complesse che hanno dato molta personalità a questa casa.

In living e le due porte scorrevoli decorate in cui si accede alla cucine firmata Boffi

La passione per l’arte in generale dell’intero “gruppo” ha favorito alcune scelte importanti quali l’opera centrale dello scultore e pittore milanese Marco Nereo Rotelli posta al centro della zona di rappresentanza che ha inevitabilmente condizionato piacevolmente ogni scelta su arredi e tinte di pareti e mobili realizzati su progetto dello studio. L’opera dal titolo “Save The Poetry” è un inno al linguaggio multietnico tra i popoli, dedicato alla proprietaria di casa di origini Argentine.

L’ampia zona di rappresentanza è stata divisa in parti funzionali dedicate alla tavola, alla televisione e alla convivialità.

Libreria con camino Ecosmart a bioetanolo; Tavolino Ivory 1985 di Ettore Sottsass in legno laminato plastico e cristallo Memphis.

Nella parte bassa della libreria è stato inserito un camino “passante” a bioetanolo della Ecosmart. Questo prodotto molto moderno non ha il compito di riscaldare gli ambienti dal punto di vista “climatico”, ma bensì dal punto di vista sensoriale, la scena del fuoco intesa come quinta teatrale stimola la mente e la rilassa.

Divano Promemoria in seta; a sinistra opera Il Bacio di Riccardo Dalisi, Fotografie di Mimmo Jodice; Tavolino in tubolari di ferro di Michele Iodice; Scarpe in teca di Gloria Pastore

La passione per l’arte, moderna, figurativa, pittorica, fotografica, ha fatto si che in molti angoli fossero collocate opere il cui significato è sempre legato alla famiglia, come la scultura “Il Bacio” di Riccardo Dalisi che immortala forse il momento più intenso dell’amore che è l’attimo prima del bacio, oppure le tre fotografie in bianco e nero del maestro napoletano Mimmo Jodice poste sopra il grande divano in seta di Promemoria ed il tavolino in tubolari di ferro di Michele Iodice.

Bagno padronale in marmo Bronze Amani di Antolini Group; doccia Makro in Corian

I cinque bagni di cui è dotata questa casa sono stati realizzati in modo diverso, ma l’aspetto principale che li accomuna è la funzionalità; dal marmo Bronze Amani del bagno padronale, alla resina ed il corian per quello dei ragazzi ed al tessuto per il bagno degli ospiti, si è sempre dato largo spazio alla creatività.

Progettista: Arch. Luigi Venezia
Collaborazione Interior Design: Alberta Saladino

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