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Logica in legno: volumi nati da un quadrato e un triangolo sovrapposti e una struttura in tronchi di cedro canadese per questa Log house davvero unica.

In questo intervento le scelte della committenza e dell’architetto sono state inevitabilmente conseguenza dello splendido contesto in cui è inserita la villa: un grande parco di 3000  metri quadri sulle colline torinesi. Partendo dalla richiesta dei proprietari di avere un rapporto con la natura più diretto, più intimo e sostanzialmente più rispettoso, è stata demolita la vecchia costruzione e si è dato avvio ad un progetto di chiara ispirazione nordica: la Log House, o casa logica, risultato di criteri costruttivi economici, ecologici e biologici.

Il tetto della casa è in scandole di legno.

La “Casa di Tronchi”, perché di questo si parla, presenta un involucro architettonico totalmente realizzato in tronchi prelavorati, trattati e poi installati uno sull’altro. E’ una tipologia che trova le sue radici nel nord Europa e in tutti quei paesi in cui si ha un’elevata disponibilità di legname, rendendo paesi come il Giappone, il Canada, la Russia e gli Stati Uniti tra i più grandi costruttori di Log House.

Si tratta di un sistema semplice e antico che, grazie anche alle moderne innovazioni tecnologiche e metodologiche, è solido, sicuro e conveniente, sia in termini di biocompatibilità che in termini di risparmio energetico.

Tutta la struttura della villa è in legno di cedro canadese.

 

L’architetto Luigi Alberico così racconta la decisione di adottare questa particolare architettura: ”Il tema che ho seguito è quello della tradizione. La casa nella sua forma più semplice, come la disegnano i bambini, formata da due figure elementari, come il quadrato ed il triangolo, sovrapposti; e poi anche il legno, utilizzato come materiale primario, è  elementare, essenziale; è quello con cui hanno giocato gli architetti della mia generazione sin da bambini.

L’ingresso alla villa è riparato da una parete in vetro a tutt’altezza e dalla falda del tetto.

Tecnicamente parlando, il progetto base è stato ingegnerizzato proprio in America da Lindal Cedar Homes, marchio internazionale per la costruzione di case in cedro, applicando la tecnologia che utilizza il legno sia per le strutture statiche che per le opere di finitura, compresa la copertura del tetto, pure realizzata con scandole in legno, garantite addirittura cento anni e praticamente eterne.

Gli interni della Log House

L’architetto Luigi Alberico si è ispirato alla tradizione nordica, alle Log House in tronchi d’albero.

In un gioco di incroci tra piani orizzontali e piani verticali, di trasparenze e di pareti colorate, spiccano arredi e complementi di grande carattere, scelti con cura, come il divano a forma di bocca, omaggio a Dalì del 1970 di Gufram, alcune opere dell’artista Marco Lodola su plexiglass e il tavolo/scultura del designer Piero Gilardi, sempre per Gufram.

Il divano Bocca, Design Studio 65, Omaggio a Dalì (1970), è di Gufram

In cucina, mobili Boffi, sedie design Arne Jacobsen, Modello 3107, di MC Selvini; piano sottofinestra disegnato da Alberico & Giachetti; lampada a sospensione Cross del designer Valerio Bottin per Foscarini.

Entrando in cucina, si ha la sensazione di trovarsi in un laboratorio, molto tecnico e con arredi total white, calato in un contesto interamente rivestito in legno. Su tutta una parete, una grande vetrata si apre sul parco, punto panoramico del lungo piano snack su cui mangiare in modo informale.

Il letto è il modello Nathalie di Flou; comodini design Alberico & Giachetti, realizzati da Arredamenti Pino Meroni & C.

Salendo al piano superiore, l’ambiente diventa più intimo, con la suite padronale formata dalla camera da letto, il locale guardaroba e il bagno.

La suite padronale comprende anche lo spazio guardaroba e il bagno. Firmati da Philippe Starck, il lavabo, per Duravit; la vasca e il box doccia, per Hoesch; le rubinetterie, per Hansgrohe. I mobili del bagno sono stati disegnati da Alberico & Giachetti e realizzati da Arredamenti Pino Meroni & C.

Se nel periodo estivo gli spazi  disposizione si aprono suo interno, infatti, oltre alla stanza riservata agli ospiti, è stata installata una vasca idromassaggio a scomparsa, una sauna e una zona fitness…Un vero e proprio centro benessere per rilassarsi nei mesi più freddi.

Immagini degli spazi<br />esterni, con la piscina e la dépendance, che ospita una camera per gli ospiti e un piccolo centro benessere

 

di Azzurra Lorenzetto
foto di Lorenzo Carone
progetto: Architetti Alberico & Giachetti

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