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Si chiama “Bosco Verticale”, si trova a Milano ed è il più bel grattacielo al mondo secondo l’International Highrise Award che ha conferito a questo edificio il prestigioso riconoscimento.

Il Bosco Verticale è uno dei nuovi grattacieli che connota lo skyline di Milano ed è un progetto di “riforestazione metropolitana” firmato dallo studio Boeri.

Se c’è già un primo effetto positivo dell’Expo, è l’attenzione alla bioarchiettura quando si costruiscono nuovi palazzi e grattacieli: accade a Milano così come a Torino: un esempio è l’edificio 25 verde.

I grattacieli di Milano

Il cosiddetto Bosco Verticale dello studio Boeri

Proprio sulla direttiva di Isola si trovano questi due grattacieli simbolo della Milano di Expo. I due edifici adiacenti ospitano infatti più di 1.000 esemplari di piante che si integrano alla perfezione con l’ambiente.
Un effetto scenografico, che rende i due palazzi un unicum.

Il progetto del Bosco Verticale

I grattacieli di Milano

Il Bosco Verticale è il più bel grattacielo al mondo

Bosco Verticale è un modello per un edificio residenziale sostenibile, che contribuisce alla rigenerazione dell’ambiente e della biodiversità urbana senza l’implicazione di espandere la città sul territorio.

Si tratta di un modello di densificazione verticale della natura all’interno della città che opera in relazione alle politiche per il rimboschimento e la naturalizzazione dei grandi confini urbani e metropolitani.

Il bosco Verticale

La fase di realizzazione dei grattacieli – photo courtesy studio Boeri

Il Bosco Verticale è composto da due torri residenziali di 110 e 76 m di altezza  e ospita 900 alberi (ciascuno dei quali misura 3, 6 o 9 metri alto) e oltre 2000 piante da una vasta gamma di arbusti e piante floreali che sono distribuiti in relazione alla posizione della facciata di verso il sole.

Il progetto del Bosco Verticale

Un dettaglio dei terrazzi del Bosco Verticale – Photo courtesy studio Boeri

Questo bosco verticale aiuta alla costruzione di un microclima, produce l’umidità, assorbe CO2 e particelle di polvere e produce ossigeno. Un vero e proprio progetto di bioarchiettura che esce dagli schemi dei soliti grattacieli specchiati.

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