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Architettura e paesaggio: un bellissimo progetto a Mounsef, a nord di Beirut

Un progetto architettonico sviluppato per esaltare al massimo il paesaggio, godere appieno della vista del mare e ospitare, senza limiti di spazio, grandi comitive di amici e parenti, in un lussuoso relax.

Architettura e paesaggio

La casa è stata concepita per esaltare al massimo la relazione con il paesaggio, puntando su grandi aperture vetrate che, scorrevoli su entrambi i lati, nella hall al piano
basso consentono di aprire completamente l’ambiente all’esterno. Tra gli arredi, i divani On The Rocks di Edra e i tavolini Pebbles Bling Bling di Nada Beds.

È l’anima della grandiosa villa privata realizzata in Libano a Mounsef, a nord di Beirut e nelle vicinanze dell’antica città fenicia di Byblos, dagli architetti Patrick Mezher e Walid Ghantous di Blankpage Architects e da Karim Nader di Karim Nader Studio.

Un progetto sviluppato in non meno di quattro anni, cercando di interpretare e valorizzare alcuni aspetti fondamentali del sito, dai tramonti sul mare alla percezione dell’aria, dalle coste rocciose al suono perpetuo delle onde che si infrangono sugli scogli.

A dispetto del risultato estremamente contemporaneo, non è stata dimenticata neanche l’architettura domestica tradizionale, con il circolo di stanze che si raccolgono intorno a una corte centrale.

Architettura e paesaggio: l'interno della casa

La scomposizione della casa in due volumi consente di ottimizzare la luminosità di ogni ambiente richiamando al contempo il concetto delle corti centrali che caratterizzano le costruzioni tradizionali libanesi. In foto, la scala che porta al primo livello e al garage, incorniciata da cascate d’acqua su rivestimento in mosaico. In primo piano, i divani On the Rocks di Edra. I tappeti sono i modelli Bidjar Muted 2 e Grid Vendetta di Jan Kath. Le sospensioni sono Cerf-Volant, realizzate su misura con Design in Beirut.

I 2000 metri quadrati circa di superficie dell’immobile ospitano al piano inferiore la hall, cuore pulsante della casa, con il divano extralarge On The Rocks di Edra allungato sulla coppia di tappeti di Jan Kath e sormontato dalle oniriche sospensioni Cerf-Volant, realizzate su commissione da Design in Beirut.

Achitettura e paesaggio

Al livello inferiore della casa, la sala da pranzo, con tavolo in massello di cedro fatto realizzare da Woodlab, come i mobili contenitori; poltroncine Mathilda di Moroso, tappeto di Jan Kath e sospensioni della serie 73 di Bocci. Sotto, il bar, con cella dei vini di The Wine Teller e sospensioni Moulds di Lasvit. Il bancone è un progetto
custom-made in legno di cedro e zinco realizzato d Woodlab.

Le camere da letto al primo piano della casa, terzo livello della struttura, dominano il paesaggio, grazie all’assenza di qualsiasi barriera che si interponga tra la vista e il mare, complici le balaustre in vetro che corrono lungo l’edificio e che delimitano anche le due scale esterne di collegamento tra il primo piano dei due volumi architettonici e il roof garden.

Architettura e paesaggio

La terrazza sospesa che collega i due corpi dell’edificio al piano terra, arredata con tavolo Canoe&Kayak, realizzato su commissione da Woodlab, e poltroncine Cyborg Club di Magis.

Per non lasciare nulla al caso, il tetto dei due corpi è stato infatti trasformato, attraverso un passaggio comune, in una grande terrazza continua, che integra sedute in muratura su misura, poltrone di Paola Lenti, coffee table di fattura artigianale ed essenze mediterranee.

Architettura e paesaggio

La villa di sera

Di notte, grazie a un progetto illuminotecnico messo a punto da Design in Beirut e coordinato da Carole Akkari, la casa si trasforma in un’immensa scatola luminosa, esaltata da tracce di luce che ne evidenziano volumi e costrutti prospettici. Il landscape design, invece, è a firma dello studio di progettazione libanese Some Existing Trees.

di Anita Laporta
Foto di Marwan Harmouche

 

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