alice lifestyle leonardo marcopolo

Interni che esprimono il concetto di felicità domestica dello stile danese di tendenza, grazie a una designer anglo-iraniana e a una partnership promettente.

Con origini iraniane, studi in management e architettura alla Sorbona e in storia dell’arte da Sotheby’s, lunghi periodi di permanenza a Parigi e Instanbul, collaborazioni con studi prestigiosi come
Bruno Moinard, a Parigi, o brand d’elezione come il marchio italiano Promemoria, Elnaz Namaki, fondatrice dello studio londinese che porta il suo nome, incarna appieno l’incontro tra Oriente e Occidente, tra le tradizioni dell’Est e la cultura dell’Ovest, che prendono forma nei suoi progetti di interior e product design.

Nel vivace e ambitissimo quartiere londinese di Notting Hill è stato da poco ultimato il loro primo progetto congiunto: l’ampliamento, il totale restyling e l’interior design di una originale casa in stile Art Nouveau edificata nel 1919.
Acquistata nel 2015 da HVB Development, la casa ha subito una totale ristrutturazione che, pur preservando alcune caratteristiche peculiari della costruzione, come il camino e le scale, ha permesso di ottimizzare gli spazi, rivoluzionando la planimetria originaria che frazionava la superficie calpestabile in piccoli ambienti, e di aumentare la luce naturale attraverso nuove, grandi finestre.

L’interior design e l’organizzazione degli spazi, attualmente distribuiti su circa 200 metri quadrati interni, più le pertinenze esterne di giardino e parcheggio, hanno tenuto conto delle esigenze dei nuovi proprietari, una famiglia con due bambini e attività nel mondo della finanza e dei media, originaria della East Coast statunitense ma ormai residente in forma stabile a Londra.

Foto della palestra della casa

La palestra ha attrezzature ginniche di Bowflex e tela di Gregor Hilderbrandt.

Così, il piano ribassato è stato destinato a media room con annessa palestra, affacciata sul giardino, e lavanderia, sul lato opposto della casa.

foto della cucina della casa

Con affaccio sul giardino terrazzato, la cucina blue navy al piano terra della casa è un modello di Mark Wilkinson, come la credenza e l’isola. Sospensioni di Bert Frank;
sgabelli CB2.

Il piano terra è stato totalmente riservato alla cucina e alla sala da pranzo; il primo piano al living; i due livelli successivi alla zona notte dei padroni di casa e l’ultimo piano ai bambini. L’interior design è stato interamente curato da Elnaz Namaki che ha puntato sui contrasti, differenziando ogni piano della casa per stile e colore, bilanciando chiari e scuri, mescolando elementi tradizionali British e tocchi contemporanei, accentuando infine gli elementi art déco della costruzione con tocchi pop di colore.

Foto della sala pranzo

La cucina si sviluppa in una zona pranzo luminosa, con tavolo di Heal’s sotto il lampadario di Inscapes, sedie di West Elm e fotografia di Massimo Vitali. In primo piano, sul camino, tela di Cecily Brown.

Alla base della filosofia progettuale di Elnaz Namaki  c’è la convinzione che “ciò che ci circonda ha un forte impatto sui nostri comportamenti e dietro il design di ogni spazio ci deve essere il desiderio di regalare comfort, stimolare e ispirare”.

Foto del salotto della casa

Accanto al divano bianco della collezione Luuna, una valigia antica di Louis Vuitton funge da side table. Ai due lati del camino, con cornice art déco originale, coppia di librerie di Mark Wilkinson. Tela di Russell Young.

A iniziare dal salotto del piano basso, incorniciato da una parete in mattoncini nel tipico stile georgiano e da una grande vetrata con griglia in ferro, dall’estetica industriale, arredato con la poltrona Jolene e l’ottomana Truffle in lana di montone grigio, parte della collezione Luuna come i cuscini sul divano chesterfield, il modello Branagh di Made.com rivestito in velluto verde. Nel design degli interni, Elnaz Namaki confessa di essersi lasciata ispirare anche dal design degli anni Cinquanta, e dallo spirito di libertà e di ottimismo che modificò in quel periodo il concetto di casa, e dalla Pop Art degli anni Sessanta, così vibrante e giocosa da influenzare anche il mondo del design.

Casa in stile danese

design, l’arte e l’atmosfera degli anni Cinquanta regnano nel living, con i quadri di Georgie Hopton sul divano di West Elm, collocato accanto al divano della collezione Luuna di Elnaz Namaki Studio. Coffee table di Vinterior, piantana di Alfie’s, tappeto di Kelly Wearstler per The Rug Company. Il lampadario è un pezzo vintage italiano.

Lo confermano le forme sinuose e morbide di tavoli e sedute, ma anche le opere d’arte che campeggiano sulle pareti della casa, dalle tele di Eddie Martinez nella media room al quadro di Russell Young in salotto, al primo piano, sul camino in marmo preservato nelle sue forme originarie. Il tappeto di Kelly Wearstler per The Rug Company aggiunge una marcia a questo salotto più formale, definito dal divano in pelle di West Elm, in stile Fifties come il coffee table di Vinterior; dalla coppia di librerie di Mark Wilkinson e dal sofa Eclipse bianco della Luuna Collection, rivestito in morbida lana merino.

Foto della zona notte

Tre quadri di Sophie De Stempel campeggiano sul letto di West Elm, tra comodini custom-made e panca della collezione Luuna. Biancheria di Vis-a-vis. Guardaroba di
Mark Wilkinson.

Nella zona notte, i toni di verde sono le note cromatiche dominanti della camera padronale, dal tappeto in velluto di The Rug Company alle lampade da tavolo vintage di Louis Poulsen, con gli accenti grafici e cromatici, a contrasto, della panca Stellar della Luuna Collection by Elnaz Namaki Studio e dei cuscini sul letto di West-Elm.

di Anita Laporta
Foto di Mel Yates

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